Ho poggiato

By Gavino Puggioni On novembre 27th, 2010

.

 

Ho poggiato gli occhi sulle dune del mio lago
mentre il tempo dettava le sue leggi
 .
Ho raccolto le foglie bruciate del mio olmo
per costruire  ricordi a  futura  memoria
 .
Ho aperto la porta quella dell’infinito
e  m’è apparsa  la terra sconfitta
 .
ed io ero solo
.
Gavino Puggioni

 

3 Responses to “Ho poggiato”

  1. Un testo di una profondità che va oltre il pensiero e lo spazio. Il lettore fluttua nei suoi sentimenti e diventa quello che tu sei e quello che tu senti.

  2. Concordo pienamente con Giovanni caro Gavino, ho sentito il tuo “sentimento” e lasciandomi portare dal flusso del tempo “ho aperto la porta quella dell’infinito e m’è apparsa la terra sconfitta” e come te ho preso coscienza di essere sola. Grazie carissimo per la profondità dei tuoi versi, un abbraccio di cuore.
    Roberta

  3. Com’è tiste, e bellissima.
    La Terra è sconfitta, ma tu non sei solo, Gavino, ci siamo noi. Ci saremo fino alle soglie dell’infinito, a tenerci per mano e a soffrire , insieme.
    Un Abbraccio.
    Rosella.

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