Visioni asimmetriche

By Gavino Puggioni On novembre 11th, 2011

 

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Un altro giorno di baldoria
dentro questa botte ferrata di pensieri giulivi
dove un violino disaccordato
dimenticava le sue passioni d’amore.
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Intorno nuvole d’allegoria
si muovevano annichilite da voli di gabbiani
in festa per una barca di gomma piuma
che rifiutava l’acqua del mare.
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Giovani musulmani in preghiera,
avvinghiati a pietre sconosciute,
sorridevano abbracciando ombre di speranza,
confuse da una pietà senza lacrime.
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Il grande capo di questa immensità
ordinava a tutti di coprirsi di polvere bagnata
Muti i lamenti, lontani i dolori,
gli occhi socchiusi per tanto splendore.
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I treni viaggiavano senza fili elettrici
e le rotaie erano scie di fuoco
dove la fede umana moriva in anfratti profondi
di felicità, sposata all’eterno desiderio.
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Chi guidava i treni super veloci  e trasparenti
guidava anche il mondo che in quest’era post-moderna
andava al rovescio, oltrepassando tutti i muri
fatti di bugie e i cantastorie erano contenti.
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Non c’erano fiori perché la cenere
ridondava le sponde della bellezza, consunta
da mani di granchio che graffiavano
i figli appena nati da questa terra martoriata.
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Gli alberi invece crescevano a dismisura,
sfidando gli aeroplani e i raggi del sole,
abbattuti all’ora del tramonto
da rivoli quieti di una luna stanca.
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La botte ferrata era sempre piena
Ora rotolava tra sentieri di formiche operose,
schiacciando pietre del tempo futuro,
riflesse nella pioggia benefica di primavera.
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E gli uomini offesi da rumori strazianti
dormivano, supini, con la meraviglia
che annunciava loro altri giorni di festa
senza bandiere e proclami.
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Gavino Puggioni
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Questa poesia, inedita, ha avuto una significativa Menzione, con pubblicazione in antologia,
al XXVII Premio Mondiale di Poesia Nosside 2011, di Reggio Calabria
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Come un istrione

By Gavino Puggioni On ottobre 29th, 2010

 

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Come un istrione
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Vorrei abbracciare questo mondo
per guidarlo
bambini alla mano
in pianure d’amore infinite
in fondo
dove chi regna
vorrei fosse l’allegria
incatenata all’innocenza
senza pretesa alcuna
se non quella
di affogare l’indifferenza
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Gavino Puggioni
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Mi vestirò

By Gavino Puggioni On ottobre 15th, 2010

 

 

 

Mi vestirò
di pelle trasparente
perchè tu possa vedere
dentro di me
tutto.
Ma non mi attraversare.
 
Gavino Puggioni

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