ALBA

ALBA

L’alba mi saluta con la sua prima voce
e porge alla mia arida gola
la sua coppa  di fresca rugiada- vuota-
Odio questa luce che ti porta via
lasciandomi il bianco del soffitto
ove traccio linee bianche
col chiodo dell’insonnia.
Un passero -credo-  si sveglia
Il suo canto è forse il mio?
Rispondono altri
accordando le loro note
sul pentagramma dei miei nervi.
“Scusate amici miei
il vostro canto è monotono”…
Il rombo di un motore
un pallido raggio di sole
e tante domande…
Il click dell’interruttore
riapre “canzoni d’amore e di protesta”.

Giovanni De Simone

10 Responses to “ALBA”

  1. Roberta Bagnoli Says:

    E’ un’alba che si delinea fredda e malinconica, senza l’amata…neanche il canto degli uccelli riesce a portare il buonumore. Con versi impeccabili e asciutti riesci a dipingere un’acuta nostalgia, bravo e sempre intonato caro Giovanni. Ti abbraccio caramente e ti auguro una piacevole giornata.
    Roberta

  2. giovannidesimone Says:

    Le storie d’amore mi sono, forse congeniali e riesco ad esprimere ciò che sento. Sono intonato nella poesia ma stonato nel canto vocale anche se napoletano. Un affettuoso abbraccio carissima Roberta.

  3. graziellacappelli Says:

    Caro Giovanni, un risveglio senza calore e solitudine.
    Bellissimo: “traccio linee bianche col chiodo dell’insonnia.”
    Molto bella.
    Adoro la musica napoletana.
    Tanti affettuosi saluti
    Graziella

  4. giovannidesimone Says:

    Grazie carisimma amica Graziella. I tuoi commenti sono sempre gocce di rugiada.

  5. gwendydd Says:

    Una strana poesia, Giovanni. Almeno, la definisco strana perchè non so trovare un aggettivo adeguato: unica, originale, nuova… strana.
    Inizia con quest’Alba aggrazziata, che arriva dolcissima, e d’improvviso si muta in solitudine, solitudine amara che non desidera più nemmeno il canto degli uccelli. Poi termina con con canzoni d’amore e di protesta. Protesta contro il mondo, sono sempre così, queste canzoni.
    Hai raccontato una Storia, che Roberta interpreta come storia d’Amore. Forse è così, ma io la vedo in modo molto più ampio: è la storia del vivere quotidiano, oggi, anno 2010.
    Rosella

  6. giovannidesimone Says:

    Rosella, il cocetto d’amore muta nella qualità, nella forma ma non nella sostanza. E’ parte della vita, è vita stessa. Ne muove i fili secondo il suo umore. Nel mio testo l’amore è sia per la donna amata, sia per il mondo. E tu hai visto giusto e ne sono felice perchè, per me la poesia, è soprattutto di chi la legge e non di chi la scrive.
    Un saluto azzurro.

  7. barone-rosso Says:

    Molto bello questo testo poetico dal dolce stile classico.
    Bellissima anche l’immagine degna del migliore impressionismo.
    Complimenti. Eligio:-)

  8. giovannidesimone Says:

    Grazie per i complimenti Barone Rosso

  9. Maristella Angeli Says:

    Una poesia dipinta dai tuoi versi inconfondibili!
    Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
    Maristella

  10. giovannidesimone Says:

    Grazie maristella. Auguri anche a te di ogni bene

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