Archived in the category:
Poesia
[
] Il vento si snoda libero, un verso spesso breve, forte, incisivo.
Ci ritroviamo con una ricchezza interiore, il colore si fonda alla poesia e viceversa, la stessa cosa che avvertiamo quando osserviamo un quadro creato dalla sua spatola magica. Abbiamo davanti una personalità complessa, interessante da approfondire continuamente. È importante leggere attentamente e in silenzio quasi sacrale i versi della Angeli, una donna così importante, sia in relazione alla sua vastità culturale, sia in rapporto agli orizzonti verso i quali lei stessa ci lancia impegnando le nostre energie per mostrare al mondo quanto lamore sia importante.
.
Critico letterario Aldo Severini
.

.
Tra le pagine del vento
.
Scrive il vento che accarezza
pagine che non leggerò
le porta lontano
forse tra le stelle
o nei geli polari dove trema
anche lui di paura
Qui scherza con me
non vuole che lacrime affiorino
nell’anima mia
è pietoso è buono chissà
forse solo indifferente
a questo mondo in rovina
stretto da avide mani
da poteri scuri ambigui
e allora sono poca cosa per lui
Vento rabbioso che scatena
urlanti tempeste
ma se dolce
accarezza lieve profumato
quale vento per me
ferma sulla soglia del mondo
a guardare l’infinito rincorrersi
dei pensieri
vento che pieghi appena le spighe
ancora corte
che rubi le api ai ranuncoli
che affretti le ultime foglie
appassite
resta ancora un po con me
per raccontarmi
che cosa ha scritto la vita
su quelle pagine che tu hai rubato
.
Giuliana Angeli
.
(Da I colori del vento MEF LAutore Libri Firenze)
.
Archived in the category:
Poesia
Quanto sentimento, quanta sublime raffinatezza, quanta squisita ed educata spiritualità offerta senza calcolo e velo, ad un mondo contrario e ostile che odia invece di amare, che ride invece di piangere, perché crede di non morire.
Italo Bellini
.

.
La corsa del tempo
.
Ruzzola il vento
fuori dal groviglio del tempo
fruga le fronde
parla con la mia attesa
ascolto il mormorio del sottobosco
dove si nasconde tra fiori e foglie
scappa tra i coppi muschiosi
e vecchie grondaie
sfiora la spalliera di rose
appena in boccio
ruba pochi petali che lo seguono
sgomenti infreddoliti
solleva con mani fredde
foglie secche cadute
racconta mille storie
raccolte per la strada
cerca spazio tra finestre chiuse
curioso bussa
non vuol partire e insiste
poi torna per le strade e gioca
si cela nel campo per poco
piega il trifoglio già nato
sfoglia incurante i pensieri
segreti che tengo per me
perle disperse nel vuoto
dell’aria arrabbiata
poi si fa violento si inquieta
nessuno lo vuole
ruba i fiori al glicine e va
batte al cancello con forza
tintinna con dita più fredde
alla porta sprangata
volta pagine mai scritte
che cercano il segno del cuore
attendo impaziente
se lascerà il suo segno per me
pozzanghere gelate
o carezze lievi di speranze
.
Giuliana Angeli
(Da “I colori del vento” MEF L’Autore Libri Firenze)
.
Archived in the category:
Poesia
Mia madre avrebbe inviato un messaggio speciale per il Natale: La felicità è fatta di brevi momenti, di attimi che tu sola puoi ricreare e costruirci, come un mosaico, tutta la vita.
Auguri!
Giuliana Angeli

Messaggio d’amore
.
Prati fioriti accarezzi
con voglia di pianto
Dentro il tuo cuore
né odi né guerre sfatate
rancori dissolti scordati
Senti un soffio gentile
che incarna come acqua sorgiva
messaggi di pace
carezze d’amore
intorno rintocchi e colori
Cerchi una strada
per aprire le braccia alla vita
che un giorno ti hanno donato
nel pegno di dolci carezze
Il mondo si veste di falsi ideali
se l’anima è assente
rivolta a vane chimere
a dubbi profondi
Sorreggi il fratello caduto
consola il fanciullo
lasciato per strada
Ama colui che chiede in silenzio
un aiuto di pace
Solo il tuo amore profondo
salverà il creato
ferito appenato
.
Giuliana Angeli
(Da “E poi il giorno” Lo Faro Editore)
.
Archived in the category:
Poesia
“[… ]Come si vede, siamo di fronte a una proposta non comune, anzi a un invito: l’Angeli ci dice: ecco che cosa ho visto e sentito, ho bisogno di parteciparlo a un altro cuore disposto e attento. Non ci sono altri sistemi di lettura. [… ]”
(Dalla prefazione di Carlo Bo)
.

.
In un giorno di neve
.
Vivere nello spazio bianco
che limita
la sicurezza del mio
non sapere
sull’alterna sapienza
di vita:
attonita pace
di neve.
Pensare a svernare
come uccelli indifesi,
cercare un granello
a sostegno di vita
e cantare
senza sapere le note;
rompere
il silenzio che incanta
vedere la luce
che illumina il creato.
Sarebbe così bello
distendersi tra la neve
nudo di pensieri
e chiudere gli occhi:
dimenticare
chi ti ha inciso il cuore
chi ti ha detto “mai”,
pensare…
Il vento freddo
ti arde il volto
asciuga gli occhi
e ti rinnova.
la neve imbianca.
Dimentichi,
e sul tuo prato
hai voglia di cantare
come passero sparuto
note mai scritte.
.
Giuliana Angeli
(Da “Dietro cento finestre” Magalini Editrice
Premio Cultura 1965 e 1968
della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
.
Archived in the category:
Poesia
Giuliana Angeli rinnova il suo canto sull’esistenza, sintetica ma intensa biografia della sua anima che si dilata in universale pensiero d’amore con brevi, eloquenti parole, allineate senza pause nell’incalzante sequenza dei versi. La vita incalza quasi indifferente al tormento, al dolore, alla sofferenza, mentre pochi ma intensi sono i momenti di pace; spesso è una “lotta impari” contro “l’invidia”, la “nebbia dei dubbi”, la “debolezza dei timori”, la “paura della sconfitta”, ma alla fine solo la verità trionfa “perché solo l’amore vince/solo l’amore è verità”. Questo il messaggio di Giuliana Angeli, ovvero il tessuto connettivo di ogni poesia, da cui emerge la forza spirituale di una donna che ha vinto la sofferenza e la solitudine attraverso il più sublime dei sentimenti: l’amore.
(Estratto dalla prefazione di Teresa Manera)
.

.
Un’alba lieve
Stanche braccia abbandonate
in grembo
a raccogliere un mondo amaro
mani che si muovono per carpire
il segreto di un’alba nascosta
labbra sussurrano preghiere
litanie senza senso
nell’essenza di problemi
più crudi e dispersi
vorrei raccogliere giunchi
fare canestri
colmarli di speranze rapprese
di primule e di stelle
si fa denso il respiro nel buio
resta chiuso da segni lasciati
nei giorni che videro
soltanto gli sterpi
brillanti di guazza notturna
non smentire la vita
favolando respirando
come vuole la gente
che corre al dominio del niente
un niente più grande dell’essere
vivo e fremente
lascia che venga ad accarezzarti
il cuore
un’alba lieve e le litanie
avranno un senso per me e per te
Giuliana Angeli
(da “E poi il giorno” Lo Faro Editore)
.
Archived in the category:
Poesia
Recentemente Giovanni ci ha lasciato, uno zio che ricordo con tanto affetto e che mia madre avrebbe voluto salutare negli ultimo istanti di vita.
Nel suo ricordo una poesia dedicata a tutti coloro che tanto lo hanno amato.
.

.
Ricordiamo
Ci riposiamo a guardare il cielo
e i fiori spenti
e la vita di quelli che ci amarono
o che ci odiarono.
nel silenzioso buio
che accarezza la nostra carne
viva,
non sentiamo neppure la gioia
di essere presenti
a parlare delle erbe recise
che odorano di fieno;
non godiamo di noi
che parliamo,
di noi che possiamo chiudere gli occhi
perché ci sembra quasi
inconsistente
la vita senza le stelle,
senza le persone che ci hanno
amato.
solo nel ricordare
riaffiora il sorriso
e ci lasciamo cullare
da una dolcezza
che ci resta dentro.
Giuliana Angeli
(da “Tu cammini uomo, accanto a me…“
Premio Cultura 1965 e 1968 della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
.
Archived in the category:
Poesia

.
Giramondo
La notte è bella,
d’una stupita estasi d’amore.
Sola, nel buio, vedo la mia luce
sottile come pace che pervade
e tengo chiuso nel pugno del mio cuore,
i sogni lievi, come fiocchi dell’autunno
sogni appenati prima del tramonto.
La notte è bella ed io giro il mondo.
Ho sete di poesia, sete d’amore,
e cerco la fontana della pace.
Sono un poeta, poeta di ventura,
mi fermo dove c’è la fantasia
dove l’amor mi porta, dove… non so,
ovunque il soffio dolce del tuo cuore
condurre mi vorrà senza riposo.
Anche se stanca io correrò col cuore
se le tue braccia aperte io rivedrò
nel buio della notte, tanto bella.
Giuliana Angeli
(da “La luce che voglio” Tipo Lito Ciocca Macerata)
.
Archived in the category:
Poesia
Da una lettera di un amico:
Mi sono immerso deliziandomene in quella maniera, garbatamente piana ingannevolmente semplice, ma pur sempre piacevolmente accessibile che usi per esprimere e far partecipi di sensazioni che sono in realtà sentimenti profondi, colori sfumati sapientemente dosati, sapori che diventano profumi, forme, intuizioni, idee e mi sono perduto in un mondo a volte anche concretamente graffiante, incidente che in un mutare costante, caleidoscopico, di immagini subito poi totalmente diverse, ti afferra, ti seduce e in un certo qual modo ti bolla.
Enzo Clementi

.
La Vita
Non risalgono alla fonte
torrenti di montagna
Lo scorrere della vita
è come l’acqua che cammina
La sua fonte è il cielo
sorgente sempre viva
che si insinua
nell’anima
trasforma in sostanza i pensieri
in fiori i semi portati dal vento
Nel mistero divino
avvolge sensi nascosti
illumina giorni attesi
dà coraggio forza
ti sorregge con mano amica
L’acqua si ingrossa
come i tuoi problemi
Il fiume cresce e va fino al mare
Così i tuoi sogni e desideri
di giorni giovani quando
ti bagnavi i piedi nel torrente
Giuliana Angeli
(da Forse chissà perché… UTO Macerata 2008)
.
Archived in the category:
Poesia
1 maggio 2011 Festa del Lavoro
.
Il rapporto tra pittrice e poetessa è un fatto congenito, ha una matrice comune, cioè non dipendente ma fatto della stessa materia con le stesse componenti.
Nei momenti in cui l’interiorità grava in modo sofferente, quando il silenzio riempie le ore, quando sento pesare la pena; la solitudine, l’amore, la lotta, ma non solo in me, ho bisogno di scrivere. Nel momento che realizzo le parole, io non sono che un fascio di sensazioni, senza peso, senza misura, smaterializzata da un fervore, da un bisogno che suggerisce con voce interiore le parole.
Quando dipingo, devo avere una forte spinta emotiva, spesso di rabbia, di ribellione, di dolore o di pietà. Ma quando scrivo sento struggermi l’anima per gli stessi motivi che hanno guidato la mia spatola a rappresentare il “Vizio”, “L’esodo”, “Piccolo uomo”, “Ziklon”, e altre incisive tele.
(dall’intervista a Giuliana Angeli rilasciata ad Angelo Marcianò)
.

ESODO
Case con bocche vuote, abbandonate
che il vento striscia e strapazza,
muri con appese orme grigie
di umido tempo
deluse e sgomente.
E vanno i coloni a cercare
migliore vita:
lasciano il verde per l’asfalto
scuro,
lasciano il sole per immense
ombre,
l’odore del fieno e la terra
che il loro amore ha rimosso
in tenere zolle,
per case incolori senza profumo
per alveari meccanici
senza cuore.
E lì non fiorisce il grano
e le querce non cantano più;
si seccano i fiori recisi e le stoppie,
senza odore di pane
le mense ora lucide e false,
senza un lume piccino
davanti al Sacro Cuore;
tolti i riposi sereni al frinire
di insetti notturni.
Hanno scelto
lo stridore dei trams, i motori
rombanti,
i nervi a pezzi,
scarpe e capelli inutilmente lucidi.
E sogneranno lieta pace dei campi
grappoli d’oro e le api.
.
(da “La Luce che voglio” Tipo Lito Ciocca, Macerata -
Premio Cultura 1965 della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
.
Archived in the category:
Poesia
Non pretendere di riempire una pagina nuova ogni giorno con le gioie che ti offre la vita. Sii felice di attimi in cui il cuore parla per te, in cui il sorriso ti illumina il viso, in cui la carezza è dolce perché dolce è chi te la dona.
Giuliana Angeli

.
Attendo la prima rondine
Ogni mattino scoprivo
un cielo diverso
essenza trasparente
di luce.
Guardavo lontano
speravo
sottile pazienza
che mi dileguasse
nell’ansia
il colore che io
regalavo all’attesa.
Credevo
così ingenuamente
potere
per prima vedere arrivare
una rondine stanca.
Era un segno
di vita ripresa
dopo il chiuso disgelo.
L’attesa
era solo speranza
la ricerca del tetto
per posare la mota
per creare la vita.
Solo allora il sole
sarebbe tornato
e il creato
avrebbe cantato
la nuova stagione
per credere ancora
che pure l’inverno
ha una fine
e il sole ritorna
a premiare l’attesa nascosta
e godere di più
questa luce.
Giuliana Angeli
(da “Dietro cento finestre” Magalini Editrice
Premio Cultura 1965 1 1968
della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
.