16 Luglio

maris

16 luglio
.
E fuggendo la notte sì amara
sperai che il dolore
non trovasse la via del ritorno
Ma vana la sola speranza che chiudendo gli occhi
miei stanchi non vedessi quel volto sciupato
non sentissi qui dentro
il suo ultimo fiato
Volevo soltanto per poco vederlo
sorridere ancora
fermare quel tempo crudele
per ripetere ancora una volta
il mio amore per lui
Soltanto un odore di morte
tra le mani congiunte
a pregare e nel cuore un dolore d’infinito
di sogni distrutti di vita sfuggita
.
Giuliana Angeli
(Da “E poi il giorno” Lo Faro Editore)

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  1. sandro Wrote ,

    Straziante, devastante la perdita dell’amato. Non c’è consolazione, ma solo rimpianto. Il dolore è tale che non può quasi essere espresso. Soltanto il tempo, ora amico, può lenire, dare sollievo, acquietare.

  2. Un commovente poesia, che mia madre dedicò a mio padre nel giorno della sua morte.
    Bravissima mamma!

  3. Prorpio così Sandro.
    Grazie per il commento.
    Un abbraccio.

    Maristella

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