Amare

Giuliana Angeli pittrice e poetessa

Il suo mondo è fatto di luce e colore, di respiri, di nervi scoperti che si accendono nell’attimo. Ma l’inconsistenza è solo apparente, è invece il suo motivo lirico. I timbri sono esatti: ogni vibrazione coloristica ha un valore preciso, trovato per sicuro istinto, il controllo critico diventa gusto, senza equivoci o pentimenti”. (Giancarlo Politi) .

Amare

Nebbia sottile
ovatta spigoli duri
stempera buio e gelo
mi copre di languida voglia
L’azzurro del cielo e le stelle
io amo
alberi nascosti nei boschi
tenere foglie e fiori
l’alito leggero del vento
e il turbine della tempesta
Tutto il Creato con mano divina
intorno mi vive e mi accoglie fa della terra la culla
dove canto e soffro
Amo lunghe serenate di cicale
nell’afa d’agosto
geli bianchi e irreali
che i monti regalano al freddo
Gli occhi che per prima ho guardato
nell’odore del seno materno
io amo
e quelli che ho creato nel mio seno
Amo gli occhi spenti
del mio amore
L’erba tenera sussurrata dal vento
dove formiche giocano in fila
Soffioni trasparenti regalano
pensieri
e corrono lontano per sognare
Amo come dono sublime
la mia vita
anche se è groviglio di pene
Scompaiono nella tenerezza dell’alba
nel fuoco ardente del tramonto
nella carezza dolcissima di un figlio

Giuliana Angeli
(Da “L’arpa del tempo” Cultura Duemila Editrice)

Andare oltre l’amore

“Non si può parlare della pittrice se non si entra nella poetica sociale. La poetessa Giuliana Angeli crede appassionatamente nella bontà dell’uomo ed è convinta che tutti i mali e le avversità delle vicende umane siano provocati da ideologie marce.
D’altra parte chi crede nella bontà dell’uomo e nelle cause esterne responsabili dell’umana sofferenza, non potrà evitare di sentirsi turbato dall’istinto di distruzione o dall’istinto di morte che caratterizza le generazioni del nostro tempo. La pittrice, come la poetessa, nelle opere fondamentali, che hanno più interessato la critica, esprime questi timori e queste denunce, interpretando gli avvenimenti più dolorosi della povera gente e le aspirazioni alla giustizia e alla libertà”[…].
(Da Italia Artistica Magalini Editrice)

.
Andare oltre l’amore
.
Da tanti anni penso
e ora parlo da sola
ricerco il motivo per crescere
ancora e fermare risposte
scivolate non risolte
speranze tagliate a strisce
giorni chiusi ribattuti
Suono incolore insistente
delle ore perdute
Viaggiare dentro e intorno
al mondo sfinito da guerre
tentando di trovare la molla
per spingere l’uomo
verso l’umano sentire
Voler sapere il come e il perché
andare oltre l’amore
cercare dove arriva il più senza limiti
che stringono il fiato
mentre cresce il desiderio
di nascondermi in attesa
.
Giuliana Angeli
(Da “I Colori del vento”, L’Autore Libri Firenze)

.

Dove crescono gli alberi

 

Dove crescono gli alberi

Vedo germogliare un viale lungo
e ombroso
crescono gli arbusti,
e i desideri d’una volta
sono ancora oggi pieni di festa,
e si rinnova ad ogni primavera
la gioia che nei rami, verso il cielo,
si fa verde di foglie e di speranze.
Vedo crescere gli alberi
e tremolare la cima verso l’azzurro;
sorridono agli occhi miei limpidi
come allora.
Erano arbusti, ed or nella stagione,
in lotta con il vento e con la neve,
sono immensi nel verde che disseta
anche chi è malato,
del male oscuro dell’amore,
Sorride la vita in ogni gemma
creata, in ogni corolla di fiaba,
farfalle e illusioni son là,
tra gli alberi verdi che crescono
ancora per me, nel lungo viale.

Giuliana Angeli
(Da “Cerchio magico”
Edizione Palazzi)

.

Dolcezza

 

Dolcezza

Gonfia il vento con tepore di polline
le foglie
che ricamano un azzurro di cielo.
Sembrano verdi sbuffi d’amore
creati nel vuoto senza confine.
Tutto accarezza l’alito sommesso
che sprigiona
dal mio cuore piccole scintille.
Lui s’incanta e si culla
dimentico del freddo inverno
e del nulla.
La speranza m’avvolge
e mi trascina lontano col vento;
scrolla i petali appassiti
ed i rimpianti.
Mi sento leggera come d’estate
vestita d’amore,
vestita di sole,
e svanisce ogni pena.
Vorrei tutti accarezzare
e sorridere e correre per il cielo
dietro al vento
con la dolcezza tra le mani, chiuse
sopra il cuore.

Giuliana Angeli
(Da “Il prato è verde” U.T.O. Macerata
Premio di Cultura ’65 della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

.

Ritrovi la tua storia

8 marzo 2013 Festa della donna
.
“È ancora vita”
Raccolta poetica di Giuliana Angeli
.
Prefazione del Dott.re Angelo Ciuni
“[…]Nel percorrere gli itinerari da lei disegnati, si ha la sensazione che perfino i suoni acquistino colore; la sua è una continua azione di rincorsa, sopra sentieri d’ascolto profondo ove rubare silenziosamente pensieri e segreti.
È un’attesa che prelude un desiderio d’inizio e trasmette impazienza verso un mondo che non vuole tradimenti ed ha paura del bello.
Sono per lei insopportabili gli ostacoli, che la convenzione frappone a che il bello trionfi e appaia luminosa la fatica di vivere. Prelude alla consapevolezza che oggi non è possibile altro che dissimulare la propria apertura alla luce, nell’attesa di risanare l’arsura che affligge l’anima, all’acqua del trascendente. Ed ecco il desiderio di eternità, che pervade tutta l’opera.
Nel frattempo conviene nascondersi, far meno rumore possibile, restare nel nido nascosti o in un cesto di fiori, e trovatolo da lì sbirciare verso l’infinito, lassù dove cantano gli angeli e le nuvole sono guanciali per i sogni.
Per la Angeli molto forte è il ricordare, ma anche il sognare, il desiderare e soprattutto, la forte volontà di finire in piedi il suo lungo cammino nel ricordo di chi ha amato e di chi amerà per sempre.”
.

.
Ritrovi la tua storia
.
Tempo perso
correre dietro ai sogni
eppure ti arrendi
Come è profondo l’effimero incantesimo
delle apparenze
Puoi vivere a occhi chiusi giocare con le nubi
quasi fanciullesco
incedere solenne senza vanità
né presunzioni appese ai rami della vita
Voglia di vivere leggera come velo
trasportata dal bisogno
di non soffrire più
Poi ti fermi a guardare a sentire
ritrovi la tua storia
il sorriso infantile i sogni dell’amore
il dolce andare d’una età matura
la mano tesa per non restare sola
Profumi antichi e ancora sogni
ancora tanti fili d’annodare
.
Giuliana Angeli
(Da “È ancora vita” Edito da UTO Macerata)

.

Ricordo di guerra

 

 

Ricordo di guerra

Il tempo ha cancellato
la strada
che percorrevo:
sotto i miei passi
erba verde
speranze rinnovate
fiotti di caldo
passato,
come vampe di fuoco
d’allora:
non essere più giovani…
L’erba ha coperto
il muro di cinta
dov’è impressa
la mia paura.
Si arrampica la muraiola
e i fiori leggeri
di capperi,
fiori di mitra
che la guerra di sempre
ha scolpito,
sangue asciugato
col sole e col vento
dal canto del tempo
coi baci
coi pianti
promesse, carezze…
Ora l’erba ha coperto
il colore del pianto,
il muro è più caldo.
Mi appoggio
sull’erba più verde
d’un verde più crudo
a quel muro;
rivivo quel giorno
e il crepitare dei colpi:
sono le rondini oggi.
S’abbassano a stridere
la gioia
di vivere
per aiutarmi a cancellare
il ricordo.

Giuliana Angeli
(Da “Dietro cento finestre”, Magalini Editrice,
Premio Cultura 1965 e 1968 della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

 

Dove nascono le stelle

«Riconosciamo la validità di un invito, quanto cioè nel cuore della Angeli sa far parlare e interrogare la natura.
Un fatto sempre più raro epperò prezioso in un tempo di spericolate e del tutto gratuite esercitazioni.
La poesia quando c’è fa a meno degli abiti e delle maschere.»
(Dalla prefazione a cura del Dott.re Carlo Bo)
.

.
Dove nascono le stelle
.
Negli occhi d’ogni bambino
appena nato sbocciano le stelle,
nel cuore rattristato
d’un amore lasciato,
nel gesto d’una mano
che accarezza,
che si fa gigante,
ogni giorno
nella lotta e nella disperazione.
Nascono le stelle
sopra le nuvole mattutine
e si preparano
per la sera,
per il tempo che ti regalano
per gli spazi
che ti lasciano
per il respiro della terra;
nascono negli occhi
delle persone che tu ami
perché regali
il tuo cuore senza limiti
inclinato
verso il cielo
mentre respiri il vento.
Nascono tra le tue mani
perché tu possa appuntarle
tutte
oggi che è Natale.
.
Giuliana Angeli
(Da”Dietro cento finestre” Magalini Editrice
Premio Cultura 1965 e 1968 della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

.

Vorrei chissà perché…

Io sono quella che mi leggete, col cuore in mano, pronta ad accarezzare le vostre pene che diventano mie, a gioire delle vostre gioie e a sognare con voi, perché la vita senza sogni non vale niente.
(Giuliana Angeli)
.


Vorrei chissà perché…

Vorrei chissà perché…
stanca dell’attesa
che crina ogni certezza
rafforza solo i dubbi
aumenta il piacere
di avere gli occhi sul mondo
spaccato dove nuotano
le mie sensazioni
in un caos di lotte e paure
Vorrei scalare vette innevate
a piedi nudi per riposare
scavare con le mani un rifugio
addormentarmi così
nel bianco silenzio
Vorrei volare dove le aquile
hanno il nido
accovacciarmi in quel tepore
in attesa di un grido
Vorrei chissà perché…
scendere negli abissi del mare
dove si nasconde
il granchio dalle rosse chele
guardare il colore sentire
l’odore del sale
l’acqua avvolgermi
come calda coperta lì riposare
Vorrei chissà perché…

(Da “Forse chissà perché…” Edito da UTO Macerata)

 

Gioco di luci

Il libro assomiglia a un diario del cuore, essendo fatto di impressioni, di memorie, di un sottile canto che non si irrigidisce mai in una categoria. Il lettore avverte subito questo costante confronto fra lo spettacolo della natura – un tramonto, il mare la pioggia o la neve – e un’anima estremamente sensibile volta all’interrogazione e a una più segreta attenzione ai piccoli eventi. (Dalla prefazione curata dal Dott.re Carlo Bo)

Gioco di luci

Non piove più:
guardo brillare i tetti
gocce sospese ai fili
vecchie arcate
su vicoli stretti
gerani
edera sfumata
graticce di finestre.
A valle
stradicciole colorate
tra la vigna
ridono
al sole ritornato
tra un rosso sbandierare
di foglie secche.
Ai bordi delle strade
bimbi
a pistar pozzanghere iridate.
A guardia della casa
occhi tristi
d’un cane.
Tu uomo stanco
dal lavoro torni
nella pioggia autunnale
il viso umido di profumo:
hai parlato alla terra
al cielo,
ai fiori
canti del tuo lavoro
come d’un gioco semplice
di luci.

Giuliana Angeli
(Da “Dietro cento finestre” Magalini Editrice
Premio Cultura 1965 e 1968 della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

.

La mia attesa

La mia attesa

Sono ferma sulla soglia
Aspetto di vedere sulla piazza
passare tutte le sensazioni
che hanno il vanto
di avermi senza sosta né pace
plasmata
a forma di essere umano
per farmi sentire protagonista
eccelsa
di una mediocre vita
che ha il vanto
di non essere stata inutile
come inutili sono state
le lunghe attese
di maggiori esperienze
non coperte da pudori
falsi e piccoli
non inutili
se ho dato forma e vita
a tre figli
il cui vanto è l’unico premio
alla mia lunga attesa
Ferma sulla soglia
penso a loro e vivo con loro
la giostra meravigliosa
che ho regalato
il primo giorno della loro vita

Giuliana Angeli
(Da “L’arpa del tempo” Edizioni Cultura Duemila)

.

« Pagina precedentePagina successiva »

Featuring WPMU Bloglist Widget by YD WordPress Developer