Nel silenzio dei rumori
Poesie e pesieri di Gavino Puggioni
Visto che bella copertina?
E non la sola bellissima illustrazione che compare in questo libro. Dovrei parlare delle Poesie e dei racconti? Vi rimando alla mia Recensione .
Un Blog è come un diario: si scive quando si ha qualcosa da dire. da ricordare. E in queste giornate di ottobre, ormai presa ed assorbita completamente da quella che sarà la routine di tutto l’anno, Gavino mi ricorda ancora una volta le mie belle montagne, il verde, il silenzio, la magia delle vette, lo scorrere del torrente, la nebbia che crea fantasmi, perchè nasce tra i pini, una piccola cinciarella che aveeva battuto contro un vetro, proverina, e chiamava disperata !aiuto, aiuto” perchè aveva paura a volare da sola, per raggiungere il suo nido tra i pini, non osando lasciare il balcone. Siamo stati ad osservarla in apprensione per quasi venti minuti, poi, finalmente, una voce più forte l’ha chiamata: e la piccola ha preso coraggio, ed ha spiccato il volo, per arrivare a casa.
Gavino, come tanti altri di voi, saprebbe farne una poesia: io no, non sono tanto brava. Aspetterò, che qualcuno racconti la storia.








Cara Rosella quello che scrivi è già di per sè poesia ed emoziona, ho visto con il cuore quel timido volo e ti sembrerà un po strano ma ho rivisto la nostra vita in metafora…forse siamo un po’ tutti “fragili cinciarelle” non credi? Quante incertezze e a volte quanti ostacoli e paure ci precludono il volo. Forse mi sono lasciata prendere la mano, ma tu mi hai dato il la…chissà forse scriverò qualcosa a riguardo. Grazie per tutto, anche per averci ricordato il libro interessante e molto bello di Gavino. Buona giornata, carissima. un bacione.
Roberta
Buongiorno Rosella,
anche questa tua mi è giunta all’improvviso e ti lascio immaginare con quale effetto, ed ora, con molto affetto. Ti dico solo GRAZIE, il resto pensalo, un po’ come queste tue parole che “istigano” alla poesia, alle tue montagne, alle nebbie, ai torrenti, che diventano sentimenti e invito a meditare dentro di noi, come a quella piccola cinciarella bisognosa di protezione e calore, perchè no?, umano.
Un abbraccio Rosella
Gavino
Buongiorno, amici poeti.
Lieti di aver solleticato la vostra ispirazione…
Sì, forse siamo anche noi cinciarelle bisognose di protezione e di affetto. Ed è certo che se avessimo potuto raccogliere quella piccolina l’avremmo coccolata e scaldata… ma la mamma è sempre il rifugio più bello.
Cara Rosella, ho letto il libro di Gavino e mi sono emozionata. Ho sentito la voce del mare, tutto intorno e dentro. Grazie sei una Fata.
Graziella
Il merito è di Gavino!
Sono d’accordo con te, fa davvero sentire il mare, il suo profumo, e le onde.
Carissimi tutti,
vi trasmetto, “freddamente”, le mie emozioni nel leggere quello che dite a Rosella, a proposito del mio libro. Io sono “vanitoso” del mio mare ma anche della natura che s’è divertita parecchio con la mia Sardegna. E penso anche questo, sempre a proposito di vanità. Esclusa l’estate, la mia isola è, forse, la più bella della terra, per i suoi paesaggi, per le sue lune, per le sue rocce e i suoi anfratti, unici e misteriosi, dove storia e fantasia hanno giocato e giocano ancora su sentieri pieni di fascino a cui molti di noi non resistono.
Scusate la pubblicità! E ancora un grande grazie a Rosella e a coloro che mi leggono.
Gavino
E come fai a dire che non sei brava. Vorrei avere anch’io la tua bacchetta magica per recensire prosa e poesia come te.
Il guaio è che la mia bacchetta magica è un po’ capricciosa: fa uscire le parole quando vuole lei, e non sempre quando vorrei io
Ciao, Giovanni, e Grazie per il bel commento.
Che voglia di Sardegna, caro Gavino.
Per ora è un sogno nel casssettto… ma questi piccoli sogni, possiamo sperare di realizzarli, se non subito, fra qualche anno. Il tempo scorre via veloce…. non sempre è un male.
Io non amo i sogni, anche se in qualcuno dei miei versi li cito. Invece amo i desideri perchè questi ci appartengono e ci spronano a realizzarli. Certo nel tempo e nello spazio, quello terrestre, da toccare con le mani e dopo sentirne i profumi.
La Sardegna, quest’isola che è quasi un confine, se te la descrivo io parti subito, perchè io so amarla nelle sue cose essenziali, le più semplici, come una collina o una montagna, e ce ne sono poche ma misteriose e fascinose, quasi sole, bisognose di compagnia. Ma io amo il mare, le rocce, gli scogli di tutte le forme, gli anfratti che assumono colori a seconda delle ore della giornata, luminosi d’estate, cupi d’inverno, ed entrambi trasmettono emozioni e pensieri unici.
E dopo c’è la storia, più brutta che bella ma sempre storia è.
Ciao Rosella ma saluto con affetto tutti coloro che mi leggono.
Gavino
Sto conoscendo Gavino, poco per volta, in questo meraviglioso salotto e ne sono impressionato molto favorevolmente, per le sue alti qualità letterarie. Eligio:-)
Grazie Eligio, anche a nome di Gavino.