1996
“Passano gli anni, ma otto son tanti…” Cantava Celentano ne “Il ragazzo della via Gluck” Anche quella vecchia canzone offriva una lucida visione del “suo” presente.
Io invece faccio un salto di ben 14 anni: niente più euforia per grandi vittorie, l’Italia è nei guai. Cassa Integrazione a Sud e a Nord, scandali, tangenti, guerre dietro l’angolo, pensieri poco allegri, già. Eppure resta una sana voglia di riderci su, e di guardare avanti, consapevoli di pregi e difetti. A voi:
La terra dei cachi – Elio e le Storie Tese (1996)
Parcheggi abusivi,
applausi abusivi,
villette abusive,
abusi sessuali abusivi;
Appalti truccati,
trapianti truccati,
motorini truccati
che scippano donne truccate;
Papaveri e papi,
la donna cannolo,
una lacrima sul visto:
Italia si’ Italia no ……
Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di si’ puoi dir di no, ma questa e’ la vita.
Prepariamoci un caffe’ , non rechiamoci al caffe’ :
Commando si’ commando no, commando omicida.
Commando pam commando papapapapam,
il commando non ci sta
sventolando il bandierone
infetto si’ ? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario si’ primario dai , primario fantasma ,
io fantasma non saro’ e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro’
“fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza,
fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ‘ ho nella panza”.
Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi’……
Italia si’ Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l’Italia e’ questa qua.
Fufafifi’ fufafifi’ Italia evviva.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo:
in totale molto pizzo, ma l ‘ Italia non ci sta.
ue’ , Italia no ,ue’ ue’ ue’ ue’ ue’.
Perche’ la terra dei cachi e’ la terra dei cachi.







Beh, passano gli anni ma niente sembra cambiare se non in peggio!
Ma gli italiani sono “grandi” proprio perchè, nonostante tutto e tutti, riescono a lottare, a sperare, a credere che alla fine potranno essere ascoltati e rispettati tutti. Un sogno? Chissà, vedi un po’ tu che sei una fata…
Un caro saluto
Maristella
Altra tappa del tuo interessante réportage, che dire ha ragione Maristella, i tempi cambiano, ma la musica resta la stessa, anzi le mazzette sono sempre più copiose e credo che sempre ci saranno finchè l’uomo si farà prendere dal vizio del guadafno facile, finchè sarà schiavo della propria amoralità. Vera e sarcastica la canzone di Elio, cantante davvero d’avanguardia, personaggio e musicista poliedrico. Grande Rosella che ci fai riflettere sulla nostra condizione, sulla nostra società. Ciao fatina, buona giornata.
Roberta
Grazie a voi per essere passate.
La magia qui può fare ben poco… metterò le mie ultime considerazioni in un post successivo.
CIAO!!!
Rosella