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	<title>Commenti a: Lettere da Torino – di Friedrich Wilhelm Nietzsche</title>
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	<description>UN LIBRO E UN FIORE</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Dec 2011 15:24:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Maristella Angeli</title>
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		<dc:creator>Maristella Angeli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:24:21 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Rosella,
ho letto con interesse la tua analisi. Posso solo dire che il concetto di &quot;normalità&quot;, io  che lavoro per i diversamente abili, non è definibile. Cosa è normale e cosa non lo è?
Essere inquadrati in un tipo di visione per cui se non ti omologhi, sei un diverso?
Qui il discorso potrebbe essere infinito.
Per quanto riguarda l&#039;educazione e la formazione dei giovani, credo che debbano dedicare un adeguato tempo allo studio e altrettando ad esperienze lavorative. Il volontariato potrebbe essere un&#039;esperienza positiva per ogni persona: aiutare gli altri significa uscire dal proprio guscio per rendersi conto, che sono in molti ad avere bisogno di aiuto.
Beh, il tema è davvero infinito.
Un caro saluto

Maristella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Rosella,<br />
ho letto con interesse la tua analisi. Posso solo dire che il concetto di &#8220;normalità&#8221;, io  che lavoro per i diversamente abili, non è definibile. Cosa è normale e cosa non lo è?<br />
Essere inquadrati in un tipo di visione per cui se non ti omologhi, sei un diverso?<br />
Qui il discorso potrebbe essere infinito.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;educazione e la formazione dei giovani, credo che debbano dedicare un adeguato tempo allo studio e altrettando ad esperienze lavorative. Il volontariato potrebbe essere un&#8217;esperienza positiva per ogni persona: aiutare gli altri significa uscire dal proprio guscio per rendersi conto, che sono in molti ad avere bisogno di aiuto.<br />
Beh, il tema è davvero infinito.<br />
Un caro saluto</p>
<p>Maristella</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gwendydd</title>
		<link>http://word.technologeek.eu/gwendydd/2011/11/20/lettere-da-torino-%e2%80%93-di-friedrich-wilhelm-nietzsche/comment-page-1/#comment-277</link>
		<dc:creator>gwendydd</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 03:06:44 +0000</pubDate>
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		<description>Cari Amici, scusante il mio ritardo nel rispondervi. Cercavo delle belle frasi per esprimervi la mia gratitudine, ma non ne ho trovata nessuna, se non questa che viene dal cuore: GRAZIE per tutti i vostri commenti, che hanno dato molte risposte a ciò che cercavo. 
Aggiungo solo una cosa: il povero Friedrick è stato &quot;usato&quot; per giustificare altri generi di follia collettiva, mentre nelle sue lettere si professa anti tedesco (rivendicando ascendenze polacche per il suo cognome), a favore degli ebrei, e nemico di Wagner. 
Quando sarà il momento, consiglierò questo libro a Rebecca e ai suoi compagni.
Ancora GRAZIE :) per le vostre risposte ricche di sentimento e di intelligenza. Il dialogo con voi è per me una gioia, una luce nel buio.
Rosella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici, scusante il mio ritardo nel rispondervi. Cercavo delle belle frasi per esprimervi la mia gratitudine, ma non ne ho trovata nessuna, se non questa che viene dal cuore: GRAZIE per tutti i vostri commenti, che hanno dato molte risposte a ciò che cercavo.<br />
Aggiungo solo una cosa: il povero Friedrick è stato &#8220;usato&#8221; per giustificare altri generi di follia collettiva, mentre nelle sue lettere si professa anti tedesco (rivendicando ascendenze polacche per il suo cognome), a favore degli ebrei, e nemico di Wagner.<br />
Quando sarà il momento, consiglierò questo libro a Rebecca e ai suoi compagni.<br />
Ancora GRAZIE <img src='http://word.technologeek.eu/gwendydd/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  per le vostre risposte ricche di sentimento e di intelligenza. Il dialogo con voi è per me una gioia, una luce nel buio.<br />
Rosella</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sandro</title>
		<link>http://word.technologeek.eu/gwendydd/2011/11/20/lettere-da-torino-%e2%80%93-di-friedrich-wilhelm-nietzsche/comment-page-1/#comment-276</link>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 18:39:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://word.technologeek.eu/gwendydd/?p=590#comment-276</guid>
		<description>Mi accorgo di essere l&#039;ultimo a commentare il tuo articolo, molto ben scritto e interessante. Nietzsche non è tra i miei filosofi preferiti, e credo che tu possa capirne i motivi. Non nego però che abbia avuto delle intuizioni filosofiche geniali, appunto, e che senza di lui molti problemi umani sarebbero rimasti solo problemi. Ciò non toglie che, com&#039;è stato già detto, suo malgrado è stato il promotore di idee esecrabili e dannose a tutto il genere umano, oltre che lo stimolo a varie stupide interpretazioni su chi è super e chi è &quot;solo&quot; normale. Onestamente non m&#039;interessa molto se soffriva di sindrome ansiosodepressiva o se aveva disturbi di disadattamento, o altro ancora, dimostrando con questo di essere una persona normalissima, visto che in tanti ne soffrono, anche e soprattutto al giorno d&#039;oggi. Per me un uomo per essere chiamato tale non deve mai elevarsi al di sopra degli altri solo perché è, o si sente diverso, allo stesso modo di come gli altri non devono ricusarlo per questo. E poi la vita è piena di sfaccettature e sarebbe riduttivo dire semplicemente: era un genio, oppure, era un pazzo. Tutti noi possiamo essere l&#039;uno o l&#039;altro e non credo che faccia poi la differenza. Tu sei una nullità? Io non lo penso affatto e credo che neanche tu, dentro di te, lo pensi veramente. Anche perché sei sempre molto razionale, con tutti e tutto, e quindi non puoi ignorare la realtà dei fatti, quelli della tua vita, che non parla di nullità, anzi, di ben altro. Ansiosa? Sì, depressa, certo, ma sei anche molto,molto di più. Certo che se tu non ti apprezzi questa finisce per essere una inutile e sterile dissertazione intorno alla filosofia.
Un abbraccio
Sandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi accorgo di essere l&#8217;ultimo a commentare il tuo articolo, molto ben scritto e interessante. Nietzsche non è tra i miei filosofi preferiti, e credo che tu possa capirne i motivi. Non nego però che abbia avuto delle intuizioni filosofiche geniali, appunto, e che senza di lui molti problemi umani sarebbero rimasti solo problemi. Ciò non toglie che, com&#8217;è stato già detto, suo malgrado è stato il promotore di idee esecrabili e dannose a tutto il genere umano, oltre che lo stimolo a varie stupide interpretazioni su chi è super e chi è &#8220;solo&#8221; normale. Onestamente non m&#8217;interessa molto se soffriva di sindrome ansiosodepressiva o se aveva disturbi di disadattamento, o altro ancora, dimostrando con questo di essere una persona normalissima, visto che in tanti ne soffrono, anche e soprattutto al giorno d&#8217;oggi. Per me un uomo per essere chiamato tale non deve mai elevarsi al di sopra degli altri solo perché è, o si sente diverso, allo stesso modo di come gli altri non devono ricusarlo per questo. E poi la vita è piena di sfaccettature e sarebbe riduttivo dire semplicemente: era un genio, oppure, era un pazzo. Tutti noi possiamo essere l&#8217;uno o l&#8217;altro e non credo che faccia poi la differenza. Tu sei una nullità? Io non lo penso affatto e credo che neanche tu, dentro di te, lo pensi veramente. Anche perché sei sempre molto razionale, con tutti e tutto, e quindi non puoi ignorare la realtà dei fatti, quelli della tua vita, che non parla di nullità, anzi, di ben altro. Ansiosa? Sì, depressa, certo, ma sei anche molto,molto di più. Certo che se tu non ti apprezzi questa finisce per essere una inutile e sterile dissertazione intorno alla filosofia.<br />
Un abbraccio<br />
Sandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Graziella</title>
		<link>http://word.technologeek.eu/gwendydd/2011/11/20/lettere-da-torino-%e2%80%93-di-friedrich-wilhelm-nietzsche/comment-page-1/#comment-275</link>
		<dc:creator>Graziella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:00:40 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Rossella, mi ritrovo molto nel commento di Roberta. Non conosco bene Friedrich Nietzsche, ma è 
per mia figlia: un grande in assoluto e adorato.
Grazie
un saluto affettuoso
Graziella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Rossella, mi ritrovo molto nel commento di Roberta. Non conosco bene Friedrich Nietzsche, ma è<br />
per mia figlia: un grande in assoluto e adorato.<br />
Grazie<br />
un saluto affettuoso<br />
Graziella</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gavino</title>
		<link>http://word.technologeek.eu/gwendydd/2011/11/20/lettere-da-torino-%e2%80%93-di-friedrich-wilhelm-nietzsche/comment-page-1/#comment-274</link>
		<dc:creator>gavino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 20:57:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://word.technologeek.eu/gwendydd/?p=590#comment-274</guid>
		<description>Rosella cara, tocchi sempre argomenti profondi, addiritura ti addentri nella filosofia, se così è stata, di Nietzsche, di cui avevo letto qualcosa negli anni giovanili, ma giusto come lettura. Vabbè!, tu quasi chiedi scusa giusto per quel motivo che lui, il filosofo, ha trascorso una piccola parte della sua vita a Torino, la tua città.
E ciò di cui fai menzione è dovuto al suo grande pensiero filosofico, trapiantato in questa città che gli ha dato anche un grande accoglimento culturale anche perchè l&#039;ottocento era piena di grandi pensatori.
La sua malattia, perchè malato purtroppo lo era, secondo me, non era pazzia, non sarebbe stato ascoltato da nessuno, seppur insegnando o tenendo lezioni di filoosofia, la sua era follia, la quale follia si genera nel momento in cui il soggetto la prova, a dispetto di lui stesso, che la provoca, la sostiene e, quasi subito, la annienta con azioni regolari rispecchianti la sua essenza.
Il fatto che di Torino abbia avuto un&#039;immagine positiva e ricreativa, molto probabilmente, lo si deve all&#039;indole buona, civile ed accogliente degli stessi torinesi,
dei quali, personalmente, ho avuto occasione lunga di approfondire.
Grazie Rosella, un caro saluto
Gavino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rosella cara, tocchi sempre argomenti profondi, addiritura ti addentri nella filosofia, se così è stata, di Nietzsche, di cui avevo letto qualcosa negli anni giovanili, ma giusto come lettura. Vabbè!, tu quasi chiedi scusa giusto per quel motivo che lui, il filosofo, ha trascorso una piccola parte della sua vita a Torino, la tua città.<br />
E ciò di cui fai menzione è dovuto al suo grande pensiero filosofico, trapiantato in questa città che gli ha dato anche un grande accoglimento culturale anche perchè l&#8217;ottocento era piena di grandi pensatori.<br />
La sua malattia, perchè malato purtroppo lo era, secondo me, non era pazzia, non sarebbe stato ascoltato da nessuno, seppur insegnando o tenendo lezioni di filoosofia, la sua era follia, la quale follia si genera nel momento in cui il soggetto la prova, a dispetto di lui stesso, che la provoca, la sostiene e, quasi subito, la annienta con azioni regolari rispecchianti la sua essenza.<br />
Il fatto che di Torino abbia avuto un&#8217;immagine positiva e ricreativa, molto probabilmente, lo si deve all&#8217;indole buona, civile ed accogliente degli stessi torinesi,<br />
dei quali, personalmente, ho avuto occasione lunga di approfondire.<br />
Grazie Rosella, un caro saluto<br />
Gavino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanna giordani</title>
		<link>http://word.technologeek.eu/gwendydd/2011/11/20/lettere-da-torino-%e2%80%93-di-friedrich-wilhelm-nietzsche/comment-page-1/#comment-273</link>
		<dc:creator>giovanna giordani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 19:38:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://word.technologeek.eu/gwendydd/?p=590#comment-273</guid>
		<description>E&#039; un argomento assai complesso quello che ci proponi Rosella! In genere non lo faccio quasi mai, ma stavolta mi sono soffermata a leggere i commenti precedenti e mi ritrovo con ambedue, in particolare con Roberta. 
Io credo che ognuno debba sempre puntare a star bene con se stesso a prescindere se è un genio o meno. 
Siamo tutti importanti, e non dobbiamo mai perdere la stima di noi stessi.
Se poi non facciamo del male ai nostri simili siamo di una grandezza stratosferica.
Non vorrei sembrare retorica, ma io credo che se abbiamo vicino delle persone che ci vogliono bene sinceramente abbiamo tutta la ricchezza e il successo del mondo. 
Quando ci prende l&#039;ansia guardiamo in alto e pensiamo a cosa siamo nell&#039;universo! 
Vivi felice! La vita è un bel mistero......nonostante tutto! Kiss
Giovanna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un argomento assai complesso quello che ci proponi Rosella! In genere non lo faccio quasi mai, ma stavolta mi sono soffermata a leggere i commenti precedenti e mi ritrovo con ambedue, in particolare con Roberta.<br />
Io credo che ognuno debba sempre puntare a star bene con se stesso a prescindere se è un genio o meno.<br />
Siamo tutti importanti, e non dobbiamo mai perdere la stima di noi stessi.<br />
Se poi non facciamo del male ai nostri simili siamo di una grandezza stratosferica.<br />
Non vorrei sembrare retorica, ma io credo che se abbiamo vicino delle persone che ci vogliono bene sinceramente abbiamo tutta la ricchezza e il successo del mondo.<br />
Quando ci prende l&#8217;ansia guardiamo in alto e pensiamo a cosa siamo nell&#8217;universo!<br />
Vivi felice! La vita è un bel mistero&#8230;&#8230;nonostante tutto! Kiss<br />
Giovanna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giiovanni De Simone</title>
		<link>http://word.technologeek.eu/gwendydd/2011/11/20/lettere-da-torino-%e2%80%93-di-friedrich-wilhelm-nietzsche/comment-page-1/#comment-272</link>
		<dc:creator>Giiovanni De Simone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:08:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://word.technologeek.eu/gwendydd/?p=590#comment-272</guid>
		<description>Senza voler far cadere la povere della mia in/farina/tura filosofica su un argomento abbastanza interessante ma ostico, penso che la pazzia è sinonimo di genio e che il genio è sinonimo di pazzia.
Per L&#039;educazione scolastica: non è quello che si insegna ma come lo si insegna. Tutto dipende dall&#039;insegnante: se questo è un genio ma non sa trasmettere le sue conoscenze può fare a meno d&#039;insegnare.
Un caro saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza voler far cadere la povere della mia in/farina/tura filosofica su un argomento abbastanza interessante ma ostico, penso che la pazzia è sinonimo di genio e che il genio è sinonimo di pazzia.<br />
Per L&#8217;educazione scolastica: non è quello che si insegna ma come lo si insegna. Tutto dipende dall&#8217;insegnante: se questo è un genio ma non sa trasmettere le sue conoscenze può fare a meno d&#8217;insegnare.<br />
Un caro saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberta Bagnoli</title>
		<link>http://word.technologeek.eu/gwendydd/2011/11/20/lettere-da-torino-%e2%80%93-di-friedrich-wilhelm-nietzsche/comment-page-1/#comment-271</link>
		<dc:creator>Roberta Bagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 16:56:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://word.technologeek.eu/gwendydd/?p=590#comment-271</guid>
		<description>Carissima Rosella sono contenta di rileggerti e devo dire che il tuo ritorno si presenta portatore di un tema molto impegnativo e stimolante. Non ho letto il libretto in questione ed ho una conoscenza parziale del filosofo Nietzsche, personaggio controverso e sicuramente fuori da ogni schema, ancor oggi credo non compreso e in parte strumentalizzato, egli stesso precursore di altri orientamenti filosofici quali l&#039;esistenzialismo, ma soprattutto del nazional-socialismo in Germania che tante disgrazie ha prodotto. Forse neanche lui poteva immaginare quel che avrebbe scatenato la sua idea di &quot;super-uomo&quot; che poi a guardare bene è più un &quot;oltre-uomo&quot;, comunque da qualunque parte la si guardi è figlia della sua stessa contraddizione, del suo folle pensiero sempre in bilico fra la realtà e la sua negazione, fra passato e presente. Comunque e qui finisco il discorso sul filosofo, credo che Nietzche meriti di essere approfondito, è stato un uomo cui l&#039;ottocento andava molto stretto e forse la sua stessa malattia, si dice che avesse un tumore benigno che comprimeva il nervo ottico, ha originato crisi bipolari e anche lunghe emicranie. E riguardo alla follia...chi non lo è? Credo che chi si sente &quot;artista&quot; o anche scrittrice o altro non può esimersi da un pizzico, più o meno accentuato di follia, guai se non lo avesse.  E&#039; proprio nell&#039;anima che spesso si annidano i germi inconsulti, i nostri fantasmi, gli abissi veri e ci vuole molto coraggio e tanta forza per riconoscerli e soprattutto per affrontarli. Ci sarebbe molto da aggiungere, mi limito a rispondere al tuo provocante quesito dicendoti con estrema sincerità che non devi pensare neanche per scherzo alla tua finale conclusione. Tu non sei una &quot;nullità&quot; e il tuo valore non può essere messo in discussione dal considerarti una scrittrice fallita, questo lo credi e lo pensi solo tu e se domani un tuo libro avesse successo cambierebbe forse qualcosa? Non saresti forse sempre la solita Rosella? Mia cara non angustiarti troppo...vivi la tua vita e cerca di non nasconderti dietro a pericolosi specchi che a volte fungono da tranelli. Un abbraccio di cuore, a presto carissima.
Roberta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima Rosella sono contenta di rileggerti e devo dire che il tuo ritorno si presenta portatore di un tema molto impegnativo e stimolante. Non ho letto il libretto in questione ed ho una conoscenza parziale del filosofo Nietzsche, personaggio controverso e sicuramente fuori da ogni schema, ancor oggi credo non compreso e in parte strumentalizzato, egli stesso precursore di altri orientamenti filosofici quali l&#8217;esistenzialismo, ma soprattutto del nazional-socialismo in Germania che tante disgrazie ha prodotto. Forse neanche lui poteva immaginare quel che avrebbe scatenato la sua idea di &#8220;super-uomo&#8221; che poi a guardare bene è più un &#8220;oltre-uomo&#8221;, comunque da qualunque parte la si guardi è figlia della sua stessa contraddizione, del suo folle pensiero sempre in bilico fra la realtà e la sua negazione, fra passato e presente. Comunque e qui finisco il discorso sul filosofo, credo che Nietzche meriti di essere approfondito, è stato un uomo cui l&#8217;ottocento andava molto stretto e forse la sua stessa malattia, si dice che avesse un tumore benigno che comprimeva il nervo ottico, ha originato crisi bipolari e anche lunghe emicranie. E riguardo alla follia&#8230;chi non lo è? Credo che chi si sente &#8220;artista&#8221; o anche scrittrice o altro non può esimersi da un pizzico, più o meno accentuato di follia, guai se non lo avesse.  E&#8217; proprio nell&#8217;anima che spesso si annidano i germi inconsulti, i nostri fantasmi, gli abissi veri e ci vuole molto coraggio e tanta forza per riconoscerli e soprattutto per affrontarli. Ci sarebbe molto da aggiungere, mi limito a rispondere al tuo provocante quesito dicendoti con estrema sincerità che non devi pensare neanche per scherzo alla tua finale conclusione. Tu non sei una &#8220;nullità&#8221; e il tuo valore non può essere messo in discussione dal considerarti una scrittrice fallita, questo lo credi e lo pensi solo tu e se domani un tuo libro avesse successo cambierebbe forse qualcosa? Non saresti forse sempre la solita Rosella? Mia cara non angustiarti troppo&#8230;vivi la tua vita e cerca di non nasconderti dietro a pericolosi specchi che a volte fungono da tranelli. Un abbraccio di cuore, a presto carissima.<br />
Roberta</p>
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