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Multimilionari

Quest’oggi rubo il lavoro a Sandro: anziché parlarvi dell’ultimo libro letto (sarà per la prossima volta), lascio spazio ad alcune mie riflessioni.

Finalmente è venuto allo scoperto ciò che tanti sapevano e gridavano al vento: lo stato italiano (volutamente minuscolo) è sull’orlo della bancarotta, e per non cadere nel baratro ha preso, prende e prenderà, raccogliendoli col rastrello, gli spiccioli dai soliti ignoti, poveri ma belli, o forse belli ma poveri. Alzate di scudi contro i parlamentari che hanno stipendi d’oro e pensioni di diamanti. Sono d’accordo ovviamente, dovrebbero pagare anche loro, e parecchio.

Però, riflettiamo un poco: quante altre categorie di straricchi ci sono in Italia, che guadagnano cifre da favola, e non pagano il dovuto? Calciatori, sportivi d’ogni genere, soubrette ignoranti come capre (senza offesa per le capre), e una quantità d’altri personaggi che manco mi sarebbero passati per la mente, se non fossi andata dalla pettinatrice, dimenticando a casa il mio libro. Trovate uno di questi tabloid italiani, sfogliatelo, e vedrete quanti sono i ladri al vertice. Perché
non prendersela un po’ anche con loro?

A casa mia la TV tace.

Non ho visto il Festival di Sanremo, o meglio, ne ho captato per sbaglio alcuni spezzoni, di una tale assurda volgarità, che mi sono affrettata a mettere il DVD.

Non guardo più le partite di calcio, sebbene lo sport, in sé, mi piaccia: non mi piacciono i giocatori, imanager, le partite truccate, i campionati falsati e così via. Mai avuto canali a pagamento, mai più andata allo stadio dopo il ’90, mai più acceso la TV o il PC dai mondiali in Corea.

Ed è proprio sul calcio che rifletto: ma se si smettesse di guardare le partite, quegli zotici in pantaloncini, ritroverebbero almeno un poco di umiltà e di educazione? E perché pagarli con cifre stratosferiche? Ci sono gli sponsor, mi direte… ebbene, questi nobili sponsor, non potrebbero farsi pubblicità come si usava nel XIX secolo, compiendo opere di beneficenza, come costruire scuole, aiutare città devastate da terremoti e alluvioni, sostenere la ricerca medica, fondare un ospedale? Ce ne accorgeremmo ugualmente, e chissà, forse saremmo loro anche un po’ più grati.

Ma, parafrasando il mio mito, Jane Austen, queste riflessioni sono di un osservatore ignorante, parziale e prevenuto.

Saluti a tutti.

 

Rosella

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7 Responses to “Multimilionari”

  1. avatar giovanna giordani scrive:

    Concordo con te Rosella, ma ti dico anche questo: pur provando un grande sacro sdegno verso tutte le iniquità e le brutture del nostro paese (e non solo) alla fine sono contenta di non far parte della casta dei super ricchi perchè mi sentirei un verme nei confronti di quelli che muoiono di fame o di quelli che faticano ad arrivare a fine mese, o che si suicidano perchè non trovano lavoro.
    Alla fine del nostro viaggio terreno penso che dev’essere molto difficoltoso raggiungere le stelle del paradiso con tutta quella zavorra di denaro sotto i piedi!!…………
    Ciao Rosella, stammi bene
    Gio

  2. avatar gwendydd scrive:

    Cara Giovanna, anch’io sono felice, anzi fiera di non essere una super ricca. In quel mondo falso e ipocrita mi sentirei a disagio.
    Purtroppo non credo nel Paradiso…
    Chi ha avuto ha avuto, e chi ha dato ha dato.
    Grazie 1000 x il commento.
    Un Abbraccio.

  3. avatar sandro scrive:

    Partite di calcio? Io ho sempre avuto un’idea per risolvere il problema della violenza negli stadi, dei loschi affari miliardari delle società, degli ingaggi milionari degli “zoticoni” del calcioscommesse , delle partite truccate e del condizionamento calcistico italiano: Chiudere gli stadi e far vedere la partita solo in tv, magari alle tre di pomeriggio. Meglio alle sette? ma sì, senno’ non lavorerebbe più nessun maschietto. Ci pensate? Troppo cattivo? Sono un marziano? Forse, però…
    Cara Rosellina, che bello rileggerti, anche se, come al solito ti vedo appollaiata su di un alta torre (d’avorio?) da cui guardi in modo distaccato il mondo, dove i poveri (non belli) esseri umani sgomitano per campare e sopravvivere, in realtà, purtroppo, più per avere che per essere. Quanto poi all’idea di tornare alla beneficienza siamo fuori tempo massimo credo: a nessuno interessa più fare del bene per fama, non va più di moda e non fa più tendenza. Ma, a onor del vero, il Dio Quattrino ha sempre regnato qui da noi, soprattutto per quelli che non li hanno mai avuti!
    Sandro

    Ps: Guardare il festival di Sanremo? Ma siamo matti? Quasi quasi sarebbe meglio il grande fratello, o magari l’isola dei famosi, o meglio chi l’ha visto, o il notiziario di Emilio Fede. !
    (Però non lo diciamo a nessuno altrimenti scoprono da che pianeta siamo scesi tu ed io…shhh!|)

  4. avatar gwendydd scrive:

    Caro Sandro, so che sei appena tornato dagli USA. Per quanto ne so, lì la beneficenza va ancora molto di moda. Sarà perchè laggiù c’è un fisco che controlla i puntini sulle “i” e magare le virgole e i puntini tra le varie cifre presentate dal ricco contribuente? Perchè queste donazioni si detraggono dalle tasse.
    Non sono una fan degli USA, ma penso che dove si vede qualcosa che funziona… perchè non copiarlo?
    Ciao e Grazie del commento, amico dello spazio.
    sottovoce-(Il mio pianeta si chiama Atlantis, e il tuo?)- fine sottovoce
    Rosellina

  5. avatar graziellacappelli scrive:

    Cara Rosella, che piacere rileggerti!
    Cindivido tutto.
    Baci
    Graziella

  6. avatar gwendydd scrive:

    Grazie Carissima!
    Un Caldo e Solare Abbraccio di Primavera!!!! :)

  7. avatar Maristella Angeli scrive:

    Cara Rosella,
    leggo ora questo tuo post. Sono stata impegnatissima.
    Condivido il tuo pensiero, e sono soprattutto preoccupata per il pensionamento che si allontana e per tutti i soldi per il riscatto degli anni pre-ruolo che stiamo pagando. Vedremo mai la pensione?
    Stiamo risparmiando su tutto e tutto aumenta mentre lo stipendio è fermo da quattro anni, gli scatti di grdone sono bloccati e le ritenute sono aumentate. Per non parlare del costo della benzina e autostrade, in più l’IVA aumentata fa salire le bollette alle stelle.
    Come sopravvivere a tutto ciò?
    Metterei in regola le prostitute, e farei pagare le tasse.
    Sarebbe un grossissimo guadagno!
    Ciao!

    Maristella

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