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Prima che il mondo cominci a bruciare – di Federico Crosara

 

Un titolo “forte”, per un romanzo impegnativo, molto diverso dalle nostre poesie o dai voli di fantasia, che, come ben sapete, sono i miei preferiti, da scrivere e da leggere. Questo libro, al contrario, catapulta dentro la realtà quotidiana, affrontando il drammatico problema dei giovani laureati, che vedono la vita sfuggir loro di mano, senza potersi permettere sogni, aspirazioni, conquiste.

E’ un tema di cui ho spesso discusso, soprattutto con altri genitori: dobbiamo far studiare i figli, metterli in grado di arrivare alla laurea, senza peraltro poter dire loro che tanto impegno servirà per ottenere un lavoro e delle soddisfazioni. E’ angosciante, ma a chi, come me, ha i figli tra la scuola dell’obbligo o ai primi anni delle superiori, resta la speranza di una inversione di rotta, di una risalita dal cratere in cui siamo sprofondati. In sintesi, di una vita onesta, difficile, certo, ma non impossibile.

Cosa accade, invece, a chi gli studi li ha già compiuti, e riesce a malapena a trovare lavori precari, contratti a termine, occupazioni saltuarie? Si ritrovano alla soglia dei trent’anni senza aver concluso nulla, amareggiati e disillusi. E’ una vergogna. Perché a questi giovani è stato rubato il futuro. Se ne parla, ci si accalora talvolta, ma serviva il punto di vista di un giovane, la sua forza dirompente, per esprimere tutta l’angoscia racchiusa in queste vite spezzate.

In questo romanzo, io l’ho trovata.

E’ un libro che merita di essere letto, perché alcune situazioni vanno conosciute e affrontate partendo da chi conosce bene il problema, ed ha, come in questo caso, la capacità di buttartelo davanti agli occhi, perforando la mente, costringendo a pensare.

Non voglio ripetere la recensione, che è già sistemata su Poetry & Literature (http://www.technologeek.com/poetry/index.php?option=com_content&task=view&id=5107&Itemid=2)  qui, fra noi, vorrei solo riflettere su quanto accade nel nostro tormentato paese.

La crisi economica colpisce tutti, dai bambini agli anziani; anche chi si trova in una condizione “privilegiata”, con un lavoro fisso, non ne è esente: ormai, anche aziende considerate sicure, spesso si ritrovano a dover chiudere i battenti, lasciando famiglie intere senza reddito. In pratica, sulla strada.

Il problema più grave, a mio parere, è l’assurdo accanimento nel voler spostare l’età pensionistica sempre più avanti, e nel pretendere da chi lavora orari assurdi. Altro che  8 ore giornaliere! 10, 12, anche di più, se non ci fosse la materiale necessità di nutrirsi e dormire, per non parlare delle trasferte o dei trasferimenti, che spezzano le famiglie. Quando si via da casa per giorni e giorni consecutivi, non stai forse lavorando 24 ore al giorno? Davvero non è possibile gestire il lavoro in modo da garantire orari decenti e quindi nuove assunzioni? Io sono convinta del contrario, basterebbe un po’ di buona volontà. Però è più comodo voltare la testa, chiudere gli occhi. E noi, semplici vittime di una economia spietata, che ormai detta legge, cosa possiamo fare?

Io non lo so più, e non lo sanno nemmeno i giovani protagonisti del romanzo. Provano tanta rabbia, e non riescono neppure a manifestarla. Credo, temo di sapere un’altra cosa: una situazione così non può reggere a lungo, prima o poi, se non si interviene, il mondo rischia veramente di mettersi a bruciare.

Chi è già bruciato, distrutto, sono proprio questi giovani, che dovrebbero essere il pilastro potante, la spina dorsale di un paese. Invece, i migliori fuggono all’estero, gli altri, capaci ma non eccelsi, vengono trattati come oggetti.

Io penso che il mondo sia impazzito. D’accordo, questa non è la prima “generazione perduta” della nostra storia. Spero vivamente, paradossalmente, che non sia neppure l’ultima.

 

Rosella
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6 Responses to “Prima che il mondo cominci a bruciare – di Federico Crosara”

  1. avatar Maristella Angeli scrive:

    Interessante!
    Sempre in gamba Rosella!
    Buone vacanze

    Maristella

  2. avatar gwendydd scrive:

    Grazie, Maristella.
    Gran parte del merito va all’autorte del romanzo: quando uno scritto è interessante, stimola la voglia di comunicare questo interesse. Certo, bisogna anche essere nello stato d’animo giusto, e non sempre le due cose si abbinano.
    Buone vacanze anche a te!
    Rosella

  3. avatar Roberta Bagnoli scrive:

    Ti rinnovo con il cuore i miei più sinceri complimenti per questo bel tocco di “abile fatina” quale tu sei. Grazie carissima Rosella e complimenti anche all’Autore. Colgo l’occasione per augurarti buone vacanze, un abbraccio, a presto.
    Roberta

  4. avatar gwendydd scrive:

    Buone Vacanze anche a te, Roberta, e atutti coloro che leggono.
    Grazie per il commento.
    CIAO

  5. avatar Ico scrive:

    Eh sì è proprio vero a Natale siamo tutti più buoni. Anch’io e quindi per chi volesse il mio libro lo può scaricare gratuitamente nella versione ebook da qui: http://www.fuocodentro.it.
    Ah dimenticavo soltanto per 2 giorni!
    Buone Feste e buone Letture!
    Ico

    PRIMA CHE IL MONDO COMINCI A BRUCIARE (Un problema italiano) di F. Crosara
    Luca è un giovane che si trova catapultato nella realtà del lavoro precario.
    Lui e i suoi amici hanno un’alternativa a questo sistema che li sfrutta e li opprime.
    Le cose però gli sfuggiranno di mano.

    “Questo libro è un invito alla resistenza in chiave moderna, non a colpi di fucili e bombe, ma progettando e studiando il modo di risollevare il sistema. “Prima che il mondo cominci a bruciare” di Federico Crosara è una chiamata al raduno per tutti coloro che hanno il fuoco dentro, per combattere e vincere il nemico” (RecensioniLibri.org).

    “Prima che il mondo cominci a bruciare” mette in luce ciò che accade nella vita di tutti i giorni con passione e trasporto. Un’intera generazione privata delle basilari certezze sulle quali costruire il proprio futuro non può che generare adulti instabili alla ricerca di un salvifico Eden” (RecensioneLibro.it).

    “Non posso che ritenere un libro come questo, ancora oggi più che mai, fondamentale, per contenuti e per coordinate ermeneutiche fornite per comprendere la realtà del precariato” (StampaLibera.com).

    Se vuoi conoscere Luca, Alessia, Fabio e tutti gli altri visita http://www.fuocodentro.it.
    In più troverai altre notizie e info utili come la rassegna stampa, i commenti dei lettori e molto altro ancora.

  6. avatar gwendydd scrive:

    Una bella idea Ico! Un regalo di Natale diverso dal solito.
    Probabilmente mi ripeto, ma questo è un libro che fa riflettere, e sicuramente lascia nel lettore un’impressione profonda. Ben diverso dalla sciatteria e dalla banalità che sembrano dominare le pubblicazioni che godono il favore di sponsor ed editoria.
    Auguri!
    Rosella

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