Le mani sul mondo

 

Le mani sul mondo
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Stendo le mani sopra il mondo
tastando le vene di fiumi scroscianti,
il frusciare di fresco delle foreste,
il sapore di sale dei suoi deserti,
il sentore di morte dei laghi salati,
fermandomi un poco su spiagge deserte,
coprendomi gli occhi per troppo splendore
di azzurre distese di cielo e di mare.
.
Stendo le mani sopra il mondo
e ascolto il vocio che sale coi fumi
del troppo calore prodotto dall’uomo,
città milionarie d’anime sporche,
capanne di carta e lamiere abbozzate
ai confini della pietà e della decenza,
un Cristo piantato in mezzo alla piazza
o crocifisso, ancora, sul monte più alto.
 .
Chino il capo a perdita d’occhio
dietro la polvere in fuga delle gazzelle,
i tetti di paglia, il fango marcito
e volti corrotti di sole, di terra e di stenti
stretti, senza perché, in quell’unghia di vita
ad immolare fame, a ringraziare santi.
.
Se volgo lo sguardo verso occidente
una nuvola grigia opprime la mente.
Qui s’è inventato il pensiero demente
del soldo che cresce a favore di pochi
in cambio di lavoro per tutti o per tanti.
Ma il cambio è saltato. I soldi riproducono soldi,
il lavoro non serve.
.
Lorenzo Poggi

 

Comments (5)

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Molto attuale e profonda:
Complimenti per questo nuovo spazio davvero speciale!
Un caro saluto

Maristella

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Caro Lorenzo benvenuto in questo nuovo angolo di mondo, dice bene Maristella è proprio speciale, la poesia che hai postato è “fulminante” per senso e realtà attuale e rappresenta benissimo il tuo sentire che condivido ed apprezzo moltissimo.
Complimenti e continua così, un forte abbraccio.
Roberta

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Sarò uno dei tuoi sostenitori e lettore.
Complimenti e auguri!
Sandro

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Chapeau ,mio caro poeta mai pago di indagare ,capire ,sentire e trasmettere emozioni.Sarò anche io una tua accanita fan!tinti

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Belle immagini, bei messaggi, bella poesia, bravo Lorenzo e complimenti per questo tuo nuovo sito che seguirò!
Grazie
Simone

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