Ho scaldato la pioggia

Affacciandomi alla finestra, gocce di pioggia bagnano il mio viso, ricordi riaffiorano immutati nel tempo.  Riflessioni in cui ripercorro il mio amato viaggio in poesia.

L’inizio della mia avventura letteraria, le tante speranze fissate nei versi, il dolore attraversato e tramutato in gocce di pioggia che irrorano la mente, dissetando l’animo e la terra stessa. Una rinascita in nuovi germogli che crescono, divenendo alti fusti, fino a raggiungere la maestosità di alberi dalle folte chiome, rami che si ergono verso il cielo, come le poesie che scriviamo. Le doniamo ai lettori, affinchè empiano l’animo di nuova aria che, da questa finestra, può entrare grazie a tutti voi.

Maristella

 
Paesaggio

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Ho scaldato la pioggia

Ho scaldato la pioggia
con lacrime fiorite
dimorando
in un tempo immortale.
Pene sconfitte
abissi di vuoto
ho riempito di fiori.
Ho colmato le buche profonde
ripulito pozzanghere
fangose
per farne laghi di petali
su cui galleggiare assaporando il sole
che dà vita.

Maristella Angeli

(da “Gocce di vita”, Casa Editrice “Albatros Il Filo”, Roma)

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This entry was posted on giovedì, giugno 3rd, 2010 at 17:17 and is filed under Poesia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

10 Responses to “Ho scaldato la pioggia”

  1. giugno 3rd, 2010 at 20:44

    Graziella says:

    Cara Maristella, sono venuta alla tua finestra e ho trovato “Ho scaldato la pioggia”.
    Una poesia tenerissima , hai creato con la pioggia un magico luogo. Bravissima!
    Ciao! Graziella

  2. giugno 4th, 2010 at 10:20

    magic says:

    Un bell’insegnamento nei tuoi versi…
    dagli abissi si può risalire, si possono lenire sconfitte e dolori che la vita a volte riserva, dalle lacrime si può trarre la forza, il coraggio e la volontà…
    Un esempio di positività che bisogna assolutamente seguire.
    Brava!

  3. giugno 4th, 2010 at 14:22

    robertabagnoli says:

    “Pene sconfitte
    abissi di vuoto
    ho riempito di fiori.”

    Cara Maristella sono versi che portano intatto il respiro della vita, vita che spesso si veste di pene e di vuoto profondo, occorre proprio attingere ad ogni risorsa nascosta, occorre cercare con tenacia e a volte anche con rabbia quei teneri bocci di speranza e di chiaro sogno per vederli crescere e poi coglierli con gioia. Grazie per il bel messaggio e la fiorita….emozione. Un caro abbraccio e buon fine settimana a te e a Sandro.
    Roberta

  4. giugno 4th, 2010 at 14:34

    Maristella Angeli says:

    Grazie Graziella!
    Quando “apro la finestra”, posso osservare sempre qualcosa di nuovo e di diverso…
    Un caro saluto
    Maristella

  5. giugno 4th, 2010 at 14:35

    Maristella Angeli says:

    Grazie Valentina!
    Si può sempre sopraffare il male dell’animo, la sofferenza e i tanti drammi: ognuno di noi ha la forza e la tenacia per poterlo fare.
    Un caro saluto
    Maristella

  6. giugno 4th, 2010 at 14:37

    Maristella Angeli says:

    Grazie cara Roberta!
    Una vita che a volte, rischia di farci precipitare in un vuoto, un burrone senza fine, ma l’amore batte il male.
    Maristella

  7. giugno 5th, 2010 at 14:20

    giovannidesimone says:

    Stupenda l’introduzione, stupendi i versi. Li ho riletti più di una volta per cogliere in ogni parola i sentimenti che trasudono emozioni che fanno vibrare le corde del cuore. Sì, un vero trionfo della parola.

  8. giugno 5th, 2010 at 15:40

    Maristella Angeli says:

    Grazie Giovanni!
    Apprezzo molto il tuo commento. Ho voluto aprire “Una finestra sul mondo”, spero di poter osservare tutto ciò che è reale e l’irreale, i sogni le nostre immaginazioni, le fantasie, i pensieri e i progetti e…chissà che altro.
    Un caro saluto
    Maristella

  9. giugno 7th, 2010 at 21:51

    sandroorlandi says:

    Come dire che il lato oscuro della vita non ti avrà mai! Grande Stellina!

  10. giugno 7th, 2010 at 22:19

    Maristella Angeli says:

    Grazie Sandro!
    Mai e poi mai.
    Un salutone
    Maristella

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