Termine delle lezioni scolastiche
Eh sì, concluse le lezioni scolastiche per chi non ha gli esami.
Dalla mia finestra vedo visi stanchi, insegnanti insoddisfatti e preoccupati, occhi rassegnati che soccombono ai famosi “tagli scolastici”, ragazzi agitati per un futuro senza luce, occhi di giovani vuoti di speranze, genitori dispiaciuti degli scarsi risultati e altri esultanti, orgogliosi di avere un figlio così bravo.
E la pensione che…si allontana, si allontana. Una scuola con ins.ti anziani, un po’ “acciaccati”, insofferenti.
Chiedo spesso ai giovani cosa vorrebbero fare da grandi. Le risposte? Molti non lo sanno o non vogliono pensarci. Studiare e poi?
Molti sono dotati di talento nel campo della musica e dell’arte, ma pochi intraprendono gli studi musicali o artistici: “l’arte, imparala e mettila da parte”, dice qualcuno…
Altri alunni, nonostante le limitate e offuscate prospettive future, hanno voti molto alti, ma quando si propone un’attività di dialogo rispondono: “Meglio un film”.
Molto di ciò che osservo, mi fa pensare…
Il tuo tesoro
Quando tutto sembra irrangiugibile
guarda fuori. inebriati di natura
guarda lontano, verso l’orizzonte
chiudi gli occhi, respira profondamente
ascolta il tuo cuore
lì c’è il tesoro che nessuno può rubare.
La passione, spinge a nuove avventure
si progetta ancora il futuro.
Abilità innate che nessuno può scalfire
fantasia e creatività, permettono di volare con i pensieri
puoi sognare.
Il tesoro l’hai dentro di te.
Maristella Angeli
(da “Tocchi di pennello” MEF L’Autore Libri Firenze”)
This entry was posted on sabato, giugno 12th, 2010 at 22:44 and is filed under Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.


giugno 13th, 2010 at 09:23
Il problema scuola è atavico. Ogni legislatura nuove direttive a seconda del ministro della Pubblica (D)Istruzione che ha conoscenza quasi nulla della fonte primaria dei futuri cittadini. E poi… lasciamo perdere, la disquisizione è molto lunga. Una sola cosa è certa: le conseguenze le pagano i ragazzi.
La poesia è veramente un tesoro sia per il contenuto che per lo stile.
giugno 13th, 2010 at 13:19
Eh sì, caro Giovanni purtroppo è una realtà che ci martella da anni e anni e non vede una “luce” futura.
Dicono che i ragazzi sono irrequieti, non studiano, non si applica abbastanza, non sono rispettosi ma non si ricorda che, il primo nucleo sociale, è la famiglia non la scuola.
Grazie, sono felice che la poesia ti sia piaciuta.
Maristella
giugno 14th, 2010 at 21:38
“Il tesoro l’hai dentro di te.”
Il problema che sollevi è annoso cara Maristella e rispecchia il malessere sempre più generale che ci circonda. E’ vero, spesso i giovani non sanno cosa fare, sono indecisi e la scuola, sempre più vecchia e “tagliata” nei fondi e nella sostanza non dà il necessario apporto ed aumenta lo sconcerto e la confusione. Condivido la tua riflessione e trovo la tua poesia davvero efficace e profonda, la chiusa poi è da incorniciare. Grazie per la bella riflessione, un caro abbraccio.
Roberta
giugno 14th, 2010 at 21:45
Grazie a te Roberta, per i tuoi pensieri sempre molto profondi.
Non ci sono sufficienti parole per esprimere il malessere, forse solo la poesia riesce ad afferrare la speranza.
I giovani hanno bisogno di avere prospettive future, di poter ancora progettare e, soprattutto sognare, di poter realizzare al meglio le proprie aspirazioni.
Un caro saluto
Maristella
giugno 15th, 2010 at 14:11
Come non condividere la tua riflessione?
Mi piace moltissimo ciò che dici nei tuoi versi, e sono certa che è anche ciò che insegni ai tuoi alunni; così si cresce più consapevoli, con più valori e rispetto per se stessi e per gli altri.
La chiusa è assolutamente speciale, da esporre a grandi lettere…
giugno 15th, 2010 at 21:42
Grazie Valentina!
Spesso si dà la colpa alla scuola e agli ins.ti, ma non ci si rende conto che quando i giovani non possono più sperare, nel loro futuro, di poter realizzare i propri sogni, noi siamo impotenti. Possiamo continuare a farli sperare e a credere in loro stessi.
Grazie allo Staff, per la cura attenta del sito.
Un caro saluto
Maristella
giugno 16th, 2010 at 01:14
Purtroppo non è solo la scuola a soffrire. Anche le grandi e piccole aziende hanno dipendenti sempre più anziani, mentre i giovani fanno la fila fuori, passando da un tempo determinato all’altro. E’ triste che paghino sempre i più giovani Purtroppo penso che solo da loro, quando saranno veramente alla disperazione totale, potrà venire la voglia di iniziare con qualcosa di nuovo, qualcosa che noi non riusciamo nemmeno a immaginare.
Complimenti per la Poesia e per la tua nuova gallery.
Fata Rosella
giugno 16th, 2010 at 14:10
Grazie Rosella!
E’ proprio così, tutti i settori sono stati colpiti, ma un occhio particolare va alla scuola che ha la funzione di formare, educare, far apprendere, integrare, recuperare, sostenere, informare, orientare i giovani che la frequentano.
Per questo nella scuola occorre investire e non certo continuare a tagliare.
Per insegnare occorre molta serenità, tranquillità e, essere giornalmente a contatto con i giovani non è assolutamente facile.
Il clima sereno, in tutti i tipi di lavoro, è prioritario.
Sicuramente la tua riflessione, completa la mia.
Un caro abbraccio
Maristella
giugno 17th, 2010 at 12:26
Ho letto con interesse la tua disquisizione sulla scuola e i ragazzi di oggi….
la svogliatezza del vivere, del domani. Noi siamo stati bambini e ragazzi diversi…. pensare a cosa e a quanto è cambiato impiegherebbe pagine e pagine.
Vorrei solo che anche loro come noi, (io sono una fanciulla del ’70), riuscissero a pescare i valori con una canna da pesca che noi eravamo tanto bravi a creare con la fantasia….
Miriam
giugno 18th, 2010 at 20:34
Cara Maristella, mi piacerebbe trovare questo tesoro, ma non è facile.
Grazie Graziella
giugno 19th, 2010 at 12:20
molto triste tutto ciò… purtroppo è la realtà…
graditi i versi… molto sentiti
grazie
giugno 20th, 2010 at 21:10
Cara Miriam.
stando tutti i giorni a contatto con gli alunni cerco, come tutti gli altri ins.ti, di offrire loro esempi positivi, interessi, stimoli, esperienze di inclusione nella comunità scolastica, ma ciò che osservano e ascoltano nei telegionali non li spinge certo a credere nel futuro.
Molti sono i problemi in alcune famiglie che non riescono ad essere più un riferimento, una rassicurazione per i propri figli.
Sicuramente stiamo facendo molto, ma le tensioni che viviamo sono veramente elevate.
Per il prossimo anno scolastico, ho proposto un Laboratorio poesia. Forse una possibilità in più per poter credere in se stessi, valorizzando l’essere e non l’apparire.
Un abbraccio
Maristella
giugno 20th, 2010 at 21:13
Cara Graziella,
credo, con convinzione, che in ogni persona ci siano tante potenzialità che, a volte, restano sopite perchè non si ha l’occasione per risvegliarle, ma sono lì che attendono.
Credici, il tesoro c’è!
Un caro saluto
Maristella
giugno 20th, 2010 at 21:20
Cara Lara,
occorre osservare, ascoltare i ragazzi per poterli comprendere e poter accorgersi che, di anno in anno, i mutamenti sociali, non rassicuranti, li rendono fragili, insicuri in una visione prevalentemente negativa del mondo in cui vivono.
Sai cosa dico loro? Ci vorrebbe un TG delle buone notizie! Ed elenco i tanti eventi meravigliosi che, spesso, non vengono evidenziati.
Ma tutti gli artisti che ci sono Italia? Non sono meravigliosi? E le grandi Opere d’arte? Semplicemente stupende! E i tanti volontari? Eccezionali! E continuo per permettergli di vedere ancora questo mondo, come davvero splendido.
Un caro saluto
Maristella
luglio 8th, 2010 at 14:29
Una delle più belle e più vere poesie della mia Stellina: il tesoro interiore è l’unico che conti, e conta anche che nessuno ce lo potrà mai rubare o portar via!
Grandissima Maristella!
luglio 8th, 2010 at 15:36
Grazie Sandro!
Sì, è proprio così!
Un caro abbraccio
Maristella