Essere o apparire?
Proprio oggi è entrata la bella stagione, l’estate! Da quanto piove non si direbbe, sarà la natura che si ribella?
Ci prepariamo velocemente alle vacanze che, presumo, saranno già state programmate. Montagna, mare, viaggi? Chissà?
Di fatto credo che ogni famiglia, stia facendo calcoli e preventivi su quanto possa spendere e, da quanto ho sentito, i periodi saranno più brevi, le vacanze in luoghi da sogno, rimandate a tempi migliori.
Parlando con un agente di viaggio, vengo a sapere che, comunque, molte persone spendono volentieri per i viaggi ritenendoli uno dei pochi “lussi” che ci si può ancora concedere.
Ma come ci si prepara all’estate? Ho letto riviste dove si elencano diete e cure di ogni tipo per rimettersi in forma perfetta: interventi chirurgici non invasivi, ultime cure miracolose e creme, diete, fanghi e chi più ne ha più ne metta. Il bello è che si mettono foto di corpi perfetti, scolpiti a suon di ginnastiche studiate da personal trainer. E il fatto di essersi rifatti il seno o aver subito interventi estetici, sembra quasi una normalità.
Pensiamo alle giovani ragazzine che leggono e osservano. Tra l’altro, tra le giovani generazioni, ci sono più frequenti casi di obesità infantile e di anoressia. Chi insegnerà loro che “essere”, è più importante dell’ apparire?
Bambola
Bambola di porcellana
pallido il viso come gheisa
occhi fissi
guardano il vuoto
bei vestiti adornano
il gracile corpo
fiocchi vellutati
su ricci di seta
fragile, chiusa in una vetrina
imbellettata
le rosse labbra
senza sorriso
Maristella Angeli
(da In ascolto MEF L’Autore Libri Firenze)
This entry was posted on lunedì, giugno 21st, 2010 at 22:07 and is filed under Poesia e Prosa. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.


giugno 22nd, 2010 at 04:53
Hai toccato un tema molto esteso e anche preoccupante, visto il dilagare della moda del ritocco chirurgico.
L’aspetto esteriore è sicuramente importante, la cura del proprio corpo, senza fanatismi, è necessaria, ma farne una ragione di vita è grave.
E non solo per le donne, ho visto ragazzi con un viso talmente curato che si atteggiavano a divi, e le palestre sono frequentate sopratutto da giovanissimi.
Per fortuna i miei figli non sono neppure sfiorati da certe manie, forse perchè noi genitori abbiamo insegnato loro altri valori, più semplici come amare la natura, e più seri come dare il giusto valore alla vita.
Grazie per questa riflessione, e spero che tante ragazze, leggendo la tua poesia, possano capire quanto invece vale, molto di più di tutto, un bel sorriso.
giugno 22nd, 2010 at 11:51
Proprio così!
La giusta cura di se stessi è necessaria, ma se diventa eccessiva o addirittura una fissazione, occorre preoccuparsi.
Soprattutto nel periodo infantile i bambini tendono a compensare mancanze affettive con il continuo smangiucchiare cibo, spesso di notte e di nascosto. Nel periodo preadolescenziale, quando iniziano le mutazioni tipicamente differenti nei due sessi, si può avere una disarmonia del proprio corpo e i ragazzi, hanno problemi con l’acne o problemi di sovrappeso. A scuola i compagni usano spesso di soprannomi, prendono in giro ed è proprio il ruolo di genitori ed ins.ti, che può essere determinante.
Maristella
giugno 22nd, 2010 at 17:04
La cura del proprio corpo (risale ad epoche lontane) è indice di benessere solo quando non si esagera col voler “apparire” a tutti i costi. Recita un vecchio adagio: “Il troppo storpia” E se i proverbi sono la saggezza dei popoli…
La tua bellissima, profonda ed incisiva poesia è la giusta risposta all’apparire.
giugno 22nd, 2010 at 19:35
Cara Maristella, hai toccato un tema importante e delicato. In questo tempo dove conta solo l’apparire. Molto bella la poesia. Grazie e un Bravissima! Graziella
giugno 22nd, 2010 at 21:42
Grazie Giovanni!
Desideravo esprimere il mio dissenso all’eccesso: non sono in quanto ho o appaio, ma in quanto sono.
Sì, sicuramente la donna ha avuto o ha dovuto nella storia passata, essere oggetto del desiderio e, con grande fatica, si è fatta valere come essere pensante.
Secondo me occorre ritrovare la giusta misura e ritrovare il piacere di formare e arricchire se stessi di conoscenze, di esperienze che formino, che esercitino la possibilità di mettersi in gioco, di confrontarsi, di viaggiare con il piacere di scoprire diversi usi e costumi.
I proverbi, sono sempre saggi!
Maristella
giugno 22nd, 2010 at 21:50
Grazie Graziella!
Le rughe, diceva qualcuno, sono i segni della conoscenza.
Curarsi sì e, anche io, tengo molto a non tralasciare le creme giornaliere, ma non ho mai pensato ad un intervento chirurgico estetico.
Imperfette? Sì, grazie! Forse occorrerebbe rispondere così.
Occorre il giusto equilibrio.
Un caro saluto
Maristella
giugno 23rd, 2010 at 07:37
Tema davvero scottante ed attualissimo quello di cui tu parli cara Maristella. L’edonismo secondo me è una grossa piaga che maschera e copre l’inevitabile vuoto dei valori cui stiamo assistendo. Purtroppo questa società e l’orientamento “materialista” che ha preso il sopravvento tende a mettere in risalto le discrepanze del nostro vivere e a fare del “corpo” un culto eccessivo tralasciando quello che conta. Se non c’è armonia tra “mente e corpo” l’uomo sarà sempre un essere a metà, alla continua e vana ricerca di un piacere che da una sola parte potrà soddisfare, rendendo sempre più povero e misero quel “nostro guscio” che se preso in giusta considerazione è uno splendido abito che porta a spasso una nostra e infinita interiorità. E’ lì che l’uomo fa la differenza, nelle sue potenzialità d’amore, di condivisione e di disponibilità verso l’altro e la natura meravigliosa che lo circonda. Se non si comprende questo ruolo fondamentale….la vanità diventa il solo “specchietto delle allodole” e purtroppo sono i giovani i maggiori indiziati a cascarci e a farne le spese, se non sono supportati ,come tu stessa ben sai, dalla famiglia e dalla scuola. Non bisogna mai esagerare, l’equilibrio è fondamentale per stare bene ed in armonia con noi stessi e di conseguenza con gli altri. Grazie carissima per la bella e profonda riflessione e complimenti per la poesia efficace e veritiera. Un caro abbraccio di cuore.
Roberta
giugno 23rd, 2010 at 14:11
Grazie Roberta!
Una tematica che ha molti risvolti, soprattutto occorre pensare a quali problematiche psicologiche si associno i disturbi alimentari, il valorizzare l’aspetto in maniera eccessiva, il puntare sull’avere e, “tanto più ho, tanto più valgo”.
Quali modelli di riferimento, hanno i giovani? Come mai si ha tanta paura d’invecchiare? Come mai alcuni sono disposti a sottoporsi ad interventi chirurgici, pur di sentirsi perfetti? Come mai si è disposti a spendere cifre elevate per farsi fare quelle “magiche punturine” che riempiono le rughine?
Sull’uso del botulino, si è molto discusso, so che si usa veleno paralizzante di serpente, ma quali rischi ci possono essere?
Una ricetta? Leggere e leggere molto, si può scoprire così che c’è molto altro nella vita.
Maristella
giugno 29th, 2010 at 00:01
Io sono stata fortunata… sono stata carina, addirittura bella, o bellissima: dipendeva dalla moda del momento. Ho trovato il modo di curare il mio aspetto senza ricorrere a sistemi drastici (ho subito 5 operazioni per problemi veri, e ne ho già in programma una sesta, figuriamoci se ne vado a fare altre solo per levare due rughe). Ma ciò che mi ha fatto ridere, nel tempo, è stato proprio il mutare delle mode, dei criteri di bellezza: per seguirli dovremmo togliere e rimettere il seno, ogni 10 anni circa, segarci i fianchi, aumentare o diminuire i glutei, cambiare muscolatura.. CHE FARSA, ragazze! Ciò che conta è un bel modo di presentarsi, una buona educazione, un linguaggio dal lessico ricco, , la capacità di far fronte a situazioni diverse, anche impreviste. Avere cervello, insomma. Se si è convinte di questo, le figlie (e i figli) saranno come noi.
giugno 29th, 2010 at 13:30
Sono pienamente d’accordo con te!
Cara Rosella il problema è che, a volte, ad alcuni uomini non piacciono donne troppo colte, intelligenti o autonome poichè si sentono inferiori e, l’istinto alla conquista, li porta a scegliere l’apparenza, senza alcun impegno di relazioni serie.
Soluzione? Un consiglio che può accumunare entrambi i sessi, dato che ci sono molti uomini che si curano quanto e più delle donne: scegliere un partner per ciò che è, realmente, come persona, ma che sia adeguatamente curato.
Maristella