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IN ASCOLTO

Autore: Maristella Angeli
Editore: L’Autore Libri Firenze
Collana: Biblioteca 80
Formato: Libro in brossura
Data di pubblicazione: 2010
ISBN: 8851721009
ISBN 13: 9788851721008
Pagine: 112
prezzo: €8,70

Versi di copertina
Pulsa e batte
sul polso il sangue
impaziente
un cuore, un senso
la vita di ognuno

Presentazione

Come nasce l’esigenza di scrivere poesie? É sicuramente un impulso molto forte che mi spinge ad esprimermi attraverso parole ed è questa la forma comunicativa che mi permette di creare immagini, di oltrepassare il tempo e i luoghi, di navigare in ricordi, di ricercare risposte, di osservare la vita nei momenti significativi o nella quotidianità, nell’evocare ricordi attraverso oggetti, nell’affrontare problematiche sociali ponendo interrogativi, puntando sulla forza della vita che è insita nell’uomo, nell’importanza delle piccole grandi cose di ogni giorno.
Ho iniziato a scrivere da piccolina, poi ho avuto l’occasione di approfondire l’arte pittorica, ho studiato recitazione, canto, danza per sei anni e ho fatto parte di un gruppo teatrale per sei anni; queste esperienze mi hanno permesso di approfondire la conoscenza letteraria.
Ho viaggiato molto, cercando di assorbire conoscenze ed esperienze.
Nel mio lavoro d’ins.te di Sostegno, ho realizzato molti progetti d’integrazione sociale, sviluppando attività specifiche in cui i linguaggi teatrali, musicali e delle arti si fondessero.
Solo due anni fa, ho deciso di mettermi alla prova inviando le mie poesie a dei siti letterari da cui ho ricevuto consensi ed incoraggiamenti. Ho pubblicato due raccolte di poesie, ne ho pronte due e altre due sono in lavorazione.
Leggo molto e approfondisco continuamente lo studio poetico.
In questa raccolta invito all’ascolto di se stessi e di tutto ciò che ci circonda: la natura, le persone, gli oggetti, i luoghi, i ricordi, i sentimenti.
Mentre leggete ascoltate il ritmo del cuore: è quello che io seguo.

L’Autrice
Maristella Angeli

Recensione alla silloge ”In ascolto” di Maristella Angeli
a cura della poetessa Tinti Baldini

Già dal titolo si evince ciò che emerge, entrando pian piano, a passi delicati, nella lettura delle poesie di Maristella; l’attenzione all’altro, alla natura, al mondo tutto, in ascolto, con amore.
L’autrice, nella presentazione, spiega al lettore “perché scrive” e lo racconta poi magistralmente, con passione, in modo naturale, senza veli né orpelli in alcuni testi della raccolta che sono emblematici: poesia …è chiaro il bussare in testa, quell’idea che passa e vuole uscire…, è riconoscimento di intenti di chi scrive e “sente la vita”, è come creare una sinfonia in “note di parole… che compongono melodia” (la sua storia di pittrice e amante della musica sempre si scorge e se ne sente tocco e suono), poesia è sole al mattino che apre il giorno…, la voce del poeta tutto tocca e soffre, … tuona il petto… mentre veglia la luna… e il viandante poeta sogna il ritorno alla sua terra… tali versi sono sparsi nella raccolta, come se, ogni tanto, l’autrice volesse tornare all’origine della sua passione, spiegare attraverso emozioni e metafore a volte raffinate, a volte dolci di bimba e quasi tangibili, la sua spinta incontenibile e pressante a scrivere versi.
Tra le tante poesie sul tema una in particolare.

La prima poesia della silloge, mi pare, essere una sintesi eloquente, chiara della sua poetica “scoprire il silenzio sovrastando voci inquietanti…” con quella grazia di uccello che vira sull’ala, che è sua propria e le dà valenza di poeta autentico.

Ascolto ed attesa in armonia sono il filo conduttore di tutta l’opera e non vengono mai meno, sono la scena del suo poetare e le emozioni sono i protagonisti, sono il tessuto intimo, danno timbro e voce all’opera tutta.
“Attesa” per esempio parte da un suono quasi impercettibile di fruscio di foglia fino al galoppo di puledro che scalpita in crescendo di movimento, immagini ed emozioni… e attesa ancora in speranza quando “appoggia il pensiero” (splendida immagine) e ascolta il cuore che batte perché il cuore vuole che lo si ascolti. L’ascolto continua lineare, morbido, senza scatti, seguendo la sua musica e il suo pennello che accompagnano pensiero e anima, un ascolto con sentimento sorpreso a volte, sospeso altre, nitido e fulgido poi, nelle chiuse, sempre di apertura e luce, sempre “alte”. 

Poi si delinea, con colori tenui, il passaggio all’amore in “Come pulsar” l’amore/il primo ti amo/dalle labbra sgorgato/come pulsar da anni luce proiettato”, da oltre il tempo, sempre nell’aria, solo da cogliere. E’ un invito di Maristella, quasi un dolce soccorso al lettore affinché viva la sua gioia, ne faccia parte. Narrando l’amore poi l’autrice diventa bambina con il naso all’insù ed esplodono colori, profumi e suoni del ricordo …

O “Il bacio” oppure “Sipario privato” o “Sentimento d’amore” o “Come ciondolo di baci”  amore che pervade tutta la silloge e mi pare si riassuma magicamente in amore universale con “se la luna ti guarda imbronciata, richiama la tua stella con un ultrasuono del cuore” e trascina oltre.

“Interstizi di terra” è poesia sulla stessa lunghezza d’onda, quella dell’ascolto amoroso, pacato e fulgido ad un tempo anche verso la morte (al buio che chiude gli occhi).

Ecco che Maristella, Emily oggi, diventa nuvola che si racconta, si veste di rosa, di piccole ciabattine e dà libero sfogo alla fantasia, al sogno puro e cristallino oppure personifica in modo inusuale, originale gli elementi naturali che parlano e ci ascoltano.

Oppure il telefono che, in “Duetto d’amore”, soffre per esser solo strumento passivo..

Vi sono poi numerose poesie “sociali” come “Oscurità” ”Guerre” ”Emigranti” “Stupro” (che chiude la silloge, quasi un monito al mondo, scarno come freccia lanciata e arrivata a segno) e altre che troverete nel percorso di lettura in cui l’autrice rivolge uno sguardo amoroso ma vigile, attento e giudice, quando si trova dinnanzi l’invidia, l’ingiustizia, la meschinità, l’arroganza e il sopruso. Passa nei suoi versi il dolore di fronte a chi lascia la sua terra con la valigia gonfia di sudore e di attesa spesso disattesa.

In “Accordi di vita” ecco l’armonia, la musica dentro, la vita…oppure in “Il canto dell’anima” il sax accompagna e cerca, con l’autrice, senza stridore, la propria essenza.
“Monte dei pegni”, a mio avviso, è poesia emblematica, di forte spessore in cui Maristella si sofferma con malinconia sui ricordi che spesso sono “lama”, rimpianto e rimorso mentre in altri testi il ricordo è un soffio nuovo, ritrovato che dona al passato un senso di rinascita, un “approdo” in cui il tempo quasi purifica.

Con pennellata delicata, mai stridente né invasiva, Maristella tocca anche il tema della vanità, della vita senza ideali, dell’immagine innanzi tutto senza sostanza senza “vita interiore” per esempio in “bambola ” ove la metafora della bambola in vetrina riporta a quella di tante donne senza vita dentro, esposte, senza sorriso oppure nell’osservare le sbarre che tolgono il libero volo agli uccelli come all’uomo.

Vi sono poi alcune poesie descrittive sulla natura come “Autunno” “Pioggia “Primavera” che fanno parte del senso del tempo, dello spazio dell’autrice, morbido, ovattato: è suo territorio il mondo tutto da osservare senza rovesci né sbavature, con occhio d’artista. Immagini come scatto di foto, suggestive sono “Todi” “La foglia” “Donna” “Gli artisti” “L’anziana signora” e altre ancora che troverete nel vostro percorso di lettura (infatti, credo, che ognuno, dopo la prima scorsa, si faccia nella mente una corsia preferenziale e parta da…poi ritorni a… , poi cerchi, poi raccolga…con Maristella è d’uopo, tanti sono gli stimoli e le emozioni che offre)

Altro tema ricorrente è quello del sogno, del volo della fantasia in cui Alice-Maristella trova quiete, naviga solitaria e vince il male con l’amore che accoglie tra le braccia.
Proprio in questa poesia, a mio parere, vi è la sintesi lirica della visione del mondo dell’autrice: anche se il suo sguardo amico e dolce, sensibile e profondo vede il dolore e lo soffre, è la forte spinta interiore salda e positiva, armoniosa e forte ad un tempo che la salva, la porta in alto e purifica l’anima. Nei suoi versi si sente un odore di buono, di pulito che consente, anche dopo la tempesta e la caduta, il lutto e la sofferenza, la rinascita. In “Bagagli di vita” poi l’autrice ci porge dolcemente ,senza “spingere”, con amore, la sua ricetta: non tradire sogni, speranze, ideali mai.
“Mistero limbico “offre invece un giudizio originale, una metafora inusuale ma autentica e condivisa: il tempo passato rimbrotta il male nell’oggi in modo esemplare in quanto è lo sguardo della natura che ci insegna e ci parla nel divenire della vita. 

La poetica di Maristella, come già ho evidenziato nel rapido excursus sulla silloge, è una poetica profonda, che tocca molti aspetti del vivere e dell’essere affidandosi ad un registro “intimo” legato alla gioia comunque del vivere, all’apprezzamento della vita utilizzando versi che hanno colore, calore, profumo di un fiore unico. Lo stile consono ai temi è lieve, fresco, non artificioso mai, spesso d’essenza pur avendo dietro riflessione, sensibilità e forti emozioni e corrisponde al linguaggio dell’autentico ascolto.
Vale la pena leggere “In ascolto” in quanto, poi, ci si sente meno soli, più buoni e si acquista coraggio e spinta a rinascere. E’ un libro da gustare tutto di un fiato o da centellinare pian piano. Sta a voi la scelta.
Grazie a Maristella!

Tinti Baldini

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L’amore, eh sì, i poeti ne cantano da sempre le odi e ci sono molte raccolte intitolate “Poesie d’amore”. Amore ricambiato, ostacolato, perverso, appassionato, addii struggenti e tanto altro ancora. Se non fosse esistito l’amore, la storia di ognuno e quella addirittura storica, avrebbe cambiato gli eventi. E noi?  Forse non saremmo neanche nati, visto che siamo “frutti dell’amore” di mamma e papà. E la letteratura? Sarebbe ben poca cosa, togliendo tutto ciò che riguarda il sentimento.

Eppure oggi, molti soffrono di solitudine, a tutte le età, si rifugiano in internet lì, sembra tutto più facile. Si ha un nick name, un avatar, ci si può costruire un’identità totalmente diversa o addirittura si può giocare ad acquisire personalità diverse. Non ci credete?

Purtroppo ho potuto constatare di persona. Quando? Dopo la separazione, cioè in un momento molto difficile della mia vita. Che cosa ho constatato? La presenza di molte persone che, per diverse cause, vivevano un periodo drammatico, per cui ricercavano in chat amicizia, forse solo un po’ di compagnia per sconfiggere la solitudine e l’incomprensione: sicuramente persone fragili e disorientate. Pensavo che, come me alla prima esperienza di chat, ci fossero tanti altri interessati a scambiare qualche chiacchiera, ma ho dovuto presto comprendere che non era così. Molti uomini sposati affermavano di non esserlo, s’inventavano di tutto e la tecnica per la “conquista”, era quella di ascoltare, sembrare comprensivi, usare la dolcezza, bombardare di messaggi, inviare una canzone e così via. Ci sono siti e siti, quindi occorre saper scegliere se si desidera qualcosa di molto più importante di un incontro fugace e pericoloso: non si sa chi si può incontrare! Si consiglia di non andare mai sola ad un appuntamento e  di lasciare il recapito, per qualcuno che possa raggiungervi. Ho ascoltato diverse storie di malcapitati: furti, ricatti, plagi, storie imbastite sull’inganno, furto di dati e di identità.

Leggo su di un libretto a cura del Servizio relazioni con i mezzi d’informazione del Garante per la protezione dei dati personali: “Non sempre parli, chatti e condividi informazioni con chi credi tu. Chi appare come bambino potrebbe essere un adulto e viceversa. Sempre più spesso vengono create false identità per semplice gioco, per dispetto o per carpire informazioni riservate”.

E l’amore? So di alcune coppie, felicemente sposate, che si sono conosciute proprio tramite chat. Ma non è più possibile incontrarsi e conoscersi, senza l’uso di internet o dei cellulari? Ci si può ancora guardare negli occhi dell’altro/a e…innamorarsi perdutamente?

Ti amo

I tuoi occhi fusi nei miei
brillano di piccoli frammenti
che il cielo ha donato
porgendo una composizione
di fiori di nuvole fresche
sfumate dal rosso tramonto
un brindisi con l’elisir
del non tempo
che la via lattea ha estratto
un coro di angeli e arcangeli
con note che il vento ha riposto
canne d’organo
di antico metallo forgiate
accolgono la purezza
con la quale l’amore
in unica armonica frase
scandisce: ti amo

Maristella Angeli

(da Specchi dell’anima Edizioni Progetto Cultura,
Audio libro Poesie d’Amore, Penna d’ Autore,TO)

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