L’amore…

L’amore, eh sì, i poeti ne cantano da sempre le odi e ci sono molte raccolte intitolate “Poesie d’amore”. Amore ricambiato, ostacolato, perverso, appassionato, addii struggenti e tanto altro ancora. Se non fosse esistito l’amore, la storia di ognuno e quella addirittura storica, avrebbe cambiato gli eventi. E noi? Forse non saremmo neanche nati, visto che siamo “frutti dell’amore” di mamma e papà. E la letteratura? Sarebbe ben poca cosa, togliendo tutto ciò che riguarda il sentimento.
Eppure oggi, molti soffrono di solitudine, a tutte le età, si rifugiano in internet lì, sembra tutto più facile. Si ha un nick name, un avatar, ci si può costruire un’identità totalmente diversa o addirittura si può giocare ad acquisire personalità diverse. Non ci credete?
Purtroppo ho potuto constatare di persona. Quando? Dopo la separazione, cioè in un momento molto difficile della mia vita. Che cosa ho constatato? La presenza di molte persone che, per diverse cause, vivevano un periodo drammatico, per cui ricercavano in chat amicizia, forse solo un po’ di compagnia per sconfiggere la solitudine e l’incomprensione: sicuramente persone fragili e disorientate. Pensavo che, come me alla prima esperienza di chat, ci fossero tanti altri interessati a scambiare qualche chiacchiera, ma ho dovuto presto comprendere che non era così. Molti uomini sposati affermavano di non esserlo, s’inventavano di tutto e la tecnica per la “conquista”, era quella di ascoltare, sembrare comprensivi, usare la dolcezza, bombardare di messaggi, inviare una canzone e così via. Ci sono siti e siti, quindi occorre saper scegliere se si desidera qualcosa di molto più importante di un incontro fugace e pericoloso: non si sa chi si può incontrare! Si consiglia di non andare mai sola ad un appuntamento e di lasciare il recapito, per qualcuno che possa raggiungervi. Ho ascoltato diverse storie di malcapitati: furti, ricatti, plagi, storie imbastite sull’inganno, furto di dati e di identità.
Leggo su di un libretto a cura del Servizio relazioni con i mezzi d’informazione del Garante per la protezione dei dati personali: “Non sempre parli, chatti e condividi informazioni con chi credi tu. Chi appare come bambino potrebbe essere un adulto e viceversa. Sempre più spesso vengono create false identità per semplice gioco, per dispetto o per carpire informazioni riservate”.
E l’amore? So di alcune coppie, felicemente sposate, che si sono conosciute proprio tramite chat. Ma non è più possibile incontrarsi e conoscersi, senza l’uso di internet o dei cellulari? Ci si può ancora guardare negli occhi dell’altro/a e…innamorarsi perdutamente?

Ti amo
I tuoi occhi fusi nei miei
brillano di piccoli frammenti
che il cielo ha donato
porgendo una composizione
di fiori di nuvole fresche
sfumate dal rosso tramonto
un brindisi con l’elisir
del non tempo
che la via lattea ha estratto
un coro di angeli e arcangeli
con note che il vento ha riposto
canne d’organo
di antico metallo forgiate
accolgono la purezza
con la quale l’amore
in unica armonica frase
scandisce: ti amo
Maristella Angeli
(da Specchi dell’anima Edizioni Progetto Cultura,
Audio libro Poesie d’Amore, Penna d’ Autore,TO)
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This entry was posted on domenica, luglio 4th, 2010 at 23:03 and is filed under Poesia e Prosa. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

luglio 6th, 2010 at 11:56
Eh dici bene Maristella: per conoscersi una volta c’erano le semplici avances, che poi erano quelle che davano il maggior fastidio alle ragazze. Ma c’era un esporsi, un mettersi in gioco, un confrontarsi che ormai fa addirittura sorridere. Ora non ci si guarda più negli occhi, anzi, non ci si guarda proprio più! Si “clicca” e si spera. Non voglio fare il vecchio nostalgico, ma certo in questa nuova realtà virtuale non mi riconosco proprio. E allora?
Proprio non lo so. Internet è anche una buona cosa, ma…
Per fortuna io sono stato fortunato: ho incontrato la mia compagna e me ne sono innamorato. Mi spiace per gli altri, che devono ricorrere a mezzucci poco dignitodsi come tu hai tanto bene evidenziato, per tentare di carpire un po’ d’amore (ma lo è poi davvero?) tra le maglie della “rete”.
Sandro
luglio 6th, 2010 at 13:15
So di amori nati in rete e la storia tua e di Sandro è l’esempio più bello che c’è, ma questo è successo perchè siete due persone leali, sincere e pulite, e sono certa che se non fosse sbocciato l’amore, sareste comunque stati due amici leali, sinceri e puliti. E’ questo che conta. Ai giovani bisogna far capire di non fidarsi mai di un monitor “parlante”, mai accettare appuntamenti al buio! L’amore vero ha bisogno di tante cose per essere tale, non possono bastare quattro frasi messe in bella mostra. L’amore è una cosa seria, eppure molti abusano anche della parola “amore”.
Splendida chiusa, Maristella, complimenti!
… la purezza
con la quale l’amore
in unica armonica frase
scandisce: ti amo…
luglio 6th, 2010 at 14:06
Caro Sandro,
altri tempi quelli del passato che ormai, è davvero passato, occorre guardare avanti senza perdere i valori dell’uomo, senza perdersi in illusioni effimere, senza accontentarsi di “cogliere ciò che viene”. Saper dire “No”, significa saper ancora pensare e ragionare con la propria testa, essere ben consapevoli delle proprie scelte.
Le donne, meritano molto di più e gli uomini, solo alcuni, dovrebbero accorgersi che rischiano molto anche loro. Ci sono stati diversi casi di persone scomparse, derubate, ricattate.
Fortunatamente, ci sono anche persone sincere e corrette!
Maristella
luglio 6th, 2010 at 14:17
Cara Valentina,
sono pienamente d’accordo con te.
Le origini di internet si trovano nel 1996, scopo: dare modo di ampliare la ricerca scientifica in campo militare. Nel corso del tempo, ci sono stati molti gravi problemi: pedofilia, furto d’identità e tanto altro ancora.
Non bisogna certo ostacolare il progresso, ma sostenerlo con intelligenza, scegliendo il modo di utilizzare questo vantaggioso mezzo di comunicazione.
Sì, io e Sandro, essendo lontani, ci siamo tenuti in contatto con mail e cellulari, ma come dici tu, siamo entrati subito in sintonia e credo che le nostre anime, si siano riconosciute. Altre unioni fortunate ci sono, ma quello che mi raccontano alcuni uomini, fa davvero rabbrividire e anche alcune donne, non sono da meno.
E l’Amore?
Maristella
luglio 6th, 2010 at 16:42
Ma che bellissima pagina…mi hai fatto un pò sognare.
Brava e che dire della stupenda poesia?
“canne d’organo
di antico metallo forgiate
accolgono la purezza
con la quale l’amore
in unica armonica frase
scandisce: ti amo”
Stupendamente armoniosa!
Un grosso abbraccio e… di cuore
Paolo M.
luglio 6th, 2010 at 23:15
Grazie Paolo!
Se si perdesse l’Amore, questa Terra cadrebbe nell’oscurità, nel silenzio e nella solitudine.
Ricambio l’abbraccio!
Maristella
luglio 7th, 2010 at 11:26
Cara Maristella, hai scritto una pagina da sogno e una poesia sublime.
I miei più sinceri complimenti e un: Bravissima!!!
Tanti affettuosi saluti Graziella
luglio 7th, 2010 at 14:37
Grazie Graziella!
Spero che i miei post, possano essere utili ai lettori e che possano riflettere sui valori importanti della vita.
Un abbraccio, carissima!
Maristella
luglio 8th, 2010 at 10:37
Concordo con te cara Maristella, bisogna stare molto attenti, la rete e soprattutto Internet offre molti vantaggi, unisce persone lontane, aiuta nel lavoro, ma cela anche trappole e inganni. E’ difficile stabilire un contatto d’amicizia, figuriamoci d’amore e poi senza guardarsi negli occhi è…proprio un salto nel buio. E chi ne subisce le maggiori conseguenze sono proprio i più fragili e sprovveduti, occorre dunque cautelarsi e tutelarsi, non serve discriminare l’etere…occorre solo agire con “cervello e prudenza”. Se è destino che l’amore debba bussare lo farà anche sulla rete, ma non possiamo essere ciechi e dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro. Penso specialmente ai più giovani, ai ragazzini, spesso abbiamo sentito di alcuni adescati, addirittura plagiati, e fatti oggetto di abusi vergognosi e altro. Sinceramente quello che desta pensiero è appunto la “vacuità morale” cui stiamo assistendo, sembra un assurdo, ma non lo è, nonostante i mezzi di comunicazione più sviluppati e la super tecnologia…siamo sempre più soli e costretti a cercare un briciolo d’affetto e d’amicizia magari nel luogo meno appropriato. Credo che occorra fare una pacata e sana riflessione, secondo me ci stiamo sempre più alienando, ci stiamo perdendo e alcuni lo fanno senza consapevolezza. Occorre saggezza e tornare alle buone, sane regole morali, dobbiamo riappropriarci di una vita più equa e naturale per tutti. Grazie Maristella per il tuo intervento mirato e complimenti per i tuoi versi che mi hanno emozionato tantissimo, quelle canne d’organo carezzano l’anima. Un abbraccio di cuore e buona giornata a te e a Sandro.
Roberta
luglio 8th, 2010 at 15:33
Grazie cara Roberta!
Sì, purtroppo sono preoccupata per i ragazzi che ogni giorno vedo a scuola, per le tante notizie negative che sento: abusi, ricatti, violenze, delinquenza, scommesse, droga e tanto altro. Di positivo c’è molto soprattutto per i diversamente abili, per gli anziani, per le persone malate, per i tanti emigrati all’estero, per chi vive in paesini isolate. Tanto si può fare nel bene e si può sconfiggere il male, basta ragionare con la propria mente.
A scuola, cerchiamo soprattutto di formare gli alunni, visto che molte famiglie, non rappresentano più un punto di riferimento e i ragazzi cercano amore, qualcuno in cui credere e…che cosa trovano in internet? A volte veri mascalzoni.
Un caro saluto
Maristella
luglio 9th, 2010 at 01:33
Hai toccato un punto molto scottante, cara Maristella.
Proprio in questi giorni ho avuto a che fare con una ragazzina che si rifugia “nel” suo Pc con un gelato al fianco, per sentirsi quieta e felice. Mi ha provocato una tristezza immensa. Lily cerca di scuoterla, ma io so già che non servirà a nulla, perchè i suoi problemi hanno radici profonde, e nessuno si preoccupa di aiutarla, perchè così sta zitta e buona e non dà noia. E’ una creatura vulnerabile, esposta ai peggiori contatti che si possono trovare in rete. E non è la sola.
Al contrario, mio cugino, (una persona adulta) con l’aiuto della rete non ha trovato l’anima gemella, ma è riuscito ad uscire da un brutto esaurimento causato da un bruttissimo divorzio, incontrando persone simpatiche, che l’hanno tratto fuori dal suo naturale abbattimento.
Le vecchie regole sono sempre buone: non accettare caramelle dagli sconosciuti.
Col Web bisogna imparare a convivere… ed essere più accorti delle sue trappole.
Un Abbraccio.
Rosella
luglio 10th, 2010 at 00:40
Grazie Rosella per il tuo commento!
Sì, proprio così ci possono essere “catene di aiuto” e solidarietà, come può esserci l’inganno, il truffatore, il bugiardo di professione.
Nel corso di formazione che ho seguito a scuola, ci hanno spiegato che gli impostori carpiscono la fiducia, creano la complicità delle persone più deboli e ingenue, per poi “colpire”.
Sono “Tutor online”, cioè formata appositamente per operare in centri di sostegno per tutti coloro che operano nel campo dell’handicap, quindi un alto scopo umanitario come ce ne sono molti altri. Pensiamo che utilità primaria ha internet nei casi di tragedie e calamità naturali: veramente essenziali!
Occorre saper discernere ciò che è un elevato pericolo, soprattutto per i minori, e ciò che d’importante e unico rappresenta internet: l’immediato collegamento e comunicazione su scala internazionale.
Un abbraccio a te e a Lily
Maristella