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Ho avuto genitori che hanno testimoniato quegli anni della loro gioventù, negata dal dramma della guerra e della dittatura fascista.

Mia madre mi faceva osservare le foto dove lei ed i suoi fratelli posavano con il saluto fascista. Ed i libri “pericolosi” bruciavano, i ribelli morivano, la fame batteva ad ogni porta.

Mamma, partigiana coraggiosa, era il collegamento, la messaggera che, con la bicicletta, svolgeva il suo compito con un sorriso, non svelavando il suo segreto. Prigioniera, scampata ai campi di sterminio grazie all’aiuto di un cugino, non salì sul treno dei deportati ad Aushwitz.

Ricordo che per lei era troppo doloroso ricordare e gli occhi le si velavano di pianto.

Cosa comprendono i ragazzi che non hanno né nonni né genitori a ricordare l’Olocausto?

La scuola insegna, propone conoscenze e informazione, ma quel tempo è molto lontano. Ogni anno le scuole commemorano il giorno della Memoria con visione di film, letture e riflessioni.

Una interessante iniziativa viene realizzata dalla regione Toscana che dal 2002 conduce ogni anno 500 studenti degli Istituti Secondari di 2° grado, ex deportati, rappresentanti delle istituzioni delle comunità ebraiche, di Rom, Sinti, di associazioni gay e lesbiche, ai campi di Aushwitz e Birkenau in Polonia. L’obiettivo è raccontare la Shoah attraverso le testimonianze dirette dei sopravvissuti, la “Memoria” di ciò che è stato.

Ricordiamo che lo sterminio non riguardò solo gli ebrei:“il genocidio compiuto dal Terzo Reich a danno di tutte quelle persone ed etnie ritenute “indesiderabili” dalla dottrina nazista (ebrei, omosessuali, oppositori politici, Rom, Sinti, zingari, testimoni di Geova, pentecostali, malati di mente, portatori di handicap ecc.). In particolare si stima che circa sei milioni di ebrei siano stati sterminati.”

Una frase tratta dal diario di Anna Frank, lascia comprendere che la speranza era quella che teneva in vita lei e tutti i perseguitati: “Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui saranno forse ancora attuabili”

Memoria

Pioggia di piombo

ad oscurare il cielo

buio nel silenzio di morte

mani tese a chiedere aiuto

fili di seta i sogni di ieri

filo spinato negli sguardi atterriti

campi di sterminio

e la luce che manca

la morte che spegne

la speranza

la memoria resta

che strazia

Maristella Angeli

(da “Il mondo sottosopra” Rupe Mutevole Edizioni)

Giorno della Memoria

Ricordiamo

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