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Le novità si susseguono, e spero che continuino e che possano aprirmi nuovi orizzonti.

1) Partecipo al 14° Concorso Ad-Art: Premio Ad-Art / Premio Galleristi / Premio Critica con il mio dipinto “Fiori metropolitani”.

http://www.ad-art.it/

Intreccio le dita e… speriamo bene!

2) Event:_8_O_8_ (USA)

Un’idea geniale che permette di confrontarsi e condividere esperienze artistiche differenti attraverso il collegamento in streaming, un’iniziativa vincente e coinvolgente.

Ho vissuto i momenti in diretta con emozione, consapevole di poter far giungere i miei versi con l’intensità e la passione con la quale scrivo. Ho potuto apprezzare chi era connesso scoprendo che gli Artisti di ogni parte del mondo, possono entrare in sintonia e “vibrare” all’unisono.

Bellissima esperienza!

Ed ecco cosa avvenuto alle 2,15 ora italiana:

Sono stata invitata a partecipare ad una condivisione artistica internazionale. Eh sì proprio così! Un sito che si collega in streaming con gli artisti e che permette di condividere le performance di ognuno (Site is: http://www.8-O-8.org ).
Ho letto le mie due poesie, ho potuto scrivere in francese per comunicare e… il commento alla mia poesia “Un a solo”, tratta dalla raccolta Trottole di vento Edizione Tracce, è stato: “Meravigliosa!”
Che emozione! Ringrazio l’Artista Roxanne Brousseau Félio aka CNN (Canada) che mi ha invitato, e tutto lo staff.
Saluti a tutti voi

Maristella Angeli

Ed ecco la poesia che ha suscitato maggiore entusiasmo:

Un a solo

 

 

Primizia della mente

frutti tropicali

i pensieri arditi

 

idee cavalcano il tempo

domandolo

nell’immoto ricordo

 

quotidiano vivere

sospendo il sospiro

in quel sogno

rapito

 

un a solo

come aquilone

sfuggito

 

 

Maristella Angeli

(dalla raccolta poetica “Trottole di vento” Editrice Tracce, Pescara)

Aquilone sfuggito, simbolo di libertà

Aquilone sfuggito

 


 

 

 

 

 

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"Trottole di vento" poesie di Maristella Angeli

"Trottole di vento" poesie di Maristella Angeli

 

Ho ricevuto il Gran Premio Speciale “Poeti per la Repubblica” dall’Associazione Teatro Cultura “Beniamino Joppolo” Patti (ME) e sono stata scelta fra le “migliori voci poetiche” italiane con la poesia “Splendidi pensieri” da Trottole di vento, edizioni “Tracce” Pescara.

Una gran bella notizia!

Un saluto a voi tutti

 

 

 

Splendidi pensieri

M’immergo nell’aria

m’avvolge il Maestrale

scompigliati capelli

un refluo denso

sollevo i pensieri

al peso del giorno

pongo i piedi all’insù

inverto il consueto andare

prendo all’amo

le buone intenzioni

pesco il buon senso

e la bontà

ne faccio pioggia

di splendidi pensieri

 

Maristella Angeli

(da Trottole di vento edizioni “Tracce” Pescara.

Gran Premio Speciale “Poeti per la Repubblica” dall’Associazione Teatro Cultura “Beniamino Joppolo” Patti (ME), scelta fra le “migliori voci poetiche”)

 

 

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RECENSIONE a “Trottole di vento”  di Maristella Angeli

a cura di Sandro Orlandi

 

Immaginate di essere dal dottore, anzi, da uno psichiatra-psicanalista. Gli state chiedendo come potete fare per eliminare quello strano malessere che vi prende ogni giorno ormai e che vi tiene in scacco, indebolendovi fisicamente e impedendovi di fare qualunque cosa. Manca l’entusiasmo, gli state dicendo, e vi sentite giù. Ogni mattina che aprite la finestra per guardare fuori vi viene il mal di stomaco, come pure quando sentite le notizie al tg. E poi quel senso di inadeguatezza che vi sorprende quando state in metro, o all’ufficio postale, o tra i colleghi. Insomma: che vi dia qualche farmaco per farvi passare quel groppo che sentite alla bocca dello stomaco, soprattutto la sera, quando vi mettete a letto. Lui vi visita, vi fa delle domande precise e poi vi prescrive…

“Ogni sera, dopo aver visto la tv, al momento di andarvene a dormire – raccomanda il dottore – dovete leggervi almeno tre poesie dell’ultima raccolta della nota poetessa Maristella Angeli, “trottole di vento”, ma con calma, senza fretta, gustandole come fossero delle prelibatezze a cui avete deciso di cedere. Ogni sera, senza mai saltare un giorno, mi raccomando! Poi, quando vi accorgerete che al mattino vi sembrerà esserci sempre il sole, anche quando invece, a ben vedere, ci sono grossi nuvoloni neri, allora potete passare a leggerne sempre tre, ma a giorni alterni. Continuate così per almeno due mesi e vedrete che, senza alcuna medicina, vi tornerà l’entusiasmo e la gioia di vivere. Attenzione però: la terapia può avere un effetto collaterale controproducente: se invece di leggerne tre per sera, preso dalla voracità intellettuale, ne gusterete di più e tutte insieme, rischierete di trovarvi a sognare ad occhi aperti e la realtà potrebbe essere poi assai difficile da accettare per voi. Seguite quindi le mie raccomandazioni; quelle poesie sono miracolose!”

Scherzi a parte, questa raccolta della Angeli è davvero portentosa. Vi si ritrovano pensieri intimi con cui l’Autrice affronta coraggiosamente se stessa, in un turbinio di passioni in cui le “lacrime si riversano in un imbuto per piovere sul mondo, ma anche dove “assorbe l’energia per donarla al vento”, e affaticato il “pensiero sofficemente si adagia e riposa”. Sostenendo questo suo pensiero indomito e mai banale, l’Autrice ci svela cos’è per lei la felicità e ci incoraggia a provarla. Niente definizioni pseudofilosofiche o trascendentali, niente di astruso perché si parla del “sorriso di mia madre,la risata di papà, l’abbraccio di chi amo,il sole del mattino e il soffio del vento” a cui ha donato quell’energia con cui riesce a scrutare dentro se stessa. E come a dimostrarci che la vita non è mai come noi la vorremmo, ci fa riflettere sui “dispetti del tempo”, quando “rughe segnano il viso e il futuro sfuma in grigio”, ma subito dopo ci raccomanda di tornare alla semplicità di quando da bambini ci stupivamo dei “palloncini coloratissimi che leggeri danzavano in aria”,  o delle “favole che raccontava papà”, perché così potremo sconfiggere il tempo che si accanisce su di noi e quel grigio di prima tornerà per sempre di uno splendido blu. Ma la Angeli non si limita a questo, e si spinge addirittura a combattere la morte, esautorandola quando scrive “nel buio vedo la luce, nel grigio vedo il colore, nel nero vedo il bianco e nel bianco lo spettro solare”. Così è il “travaglio dell’uomo che ricerca se stesso… nei drammi quotidiani… nella sedia vuota” di un’assenza per cena. Ed ecco che l’anima della poetessa si scompone per oltrepassare il tempo col pensiero per poi ricomporsi “Come un puzzle” per offrirci ciò che ha di più puro nella propria anima: “negli occhi di luna risplendono i pensieri che abbracciano il tempo che fugge”.

Solo dopo questa sua preziosa offerta intimistica, la poetessa si lascia andare a ricordare la propria infanzia, la madre che non c’è più e ci indica come possiamo vivere “l’assenza” e la malinconia del cambiamento imposto da un tempo crudele. Con parole che sembrano diamanti fa brillare i suoi ricordi, come in un raro libro di elfi e creature mitologiche ci trasporta nella sua dimensione, quella della sua Natura Regina, dove “l’unicorno bianco scalpita giustizia”, gli alberi “narrano storie a chi sa ascoltare”, il vento “si posa sui palmi aperti delle mani e si riposa, raccontando le voci di ieri.” Sull’onda travolgente dell’emozione che proveremo continuando a leggere, ci narrerà di cose semplici ma irresistibili, come “sacchettini di lavanda”, o di “lacrime fiorite con cui ha scaldato la pioggia”, e ancora dell’orchestra che suona in una foresta quando le “gocce di pioggia tintinnando come un’antica danza cadono tra le foglie degli alberi”, e infine quando “tutto tace perché la natura quieta s’ addormenta esausta sotto la morbida coperta di neve”.

E così, col cuore gonfio di emozioni, ci apprestiamo a concludere il nostro viaggio tra le poesie di Maristella Angeli, appassionandoci alle sue liriche sociali, dove ci immedesimeremo nei suoi personaggi, abilmente tratteggiati con maestria poetica e sentimento vero: “L’Africana” che con sguardo perduto nel vuoto affronta con coraggio l’ignoto che l’attende, “Il Clochard” che aspetta fiducioso la mano che gli mostrerà che il cielo è blu anche per uno come lui, o l’uomo qualunque, uno come noi magari, che nella giungla quotidiana delle nostre città, nella sfida perenne per la sopravvivenza è costretto a duellare alla stregua dei “Cavalieri di un tempo”, con tanto di corazze, scudi e lance, alla ricerca affannosa di quella felicità di cui l’Autrice stessa ci ha già parlato all’inizio della raccolta.

Tanto altro si potrebbe e si dovrebbe dire parlando di questa silloge, in cui il pensiero si fa davvero poesia d’autore e i versi, intensi e melodici, scandiscono le emozioni con rara musicalità. Una raccolta unica, preziosa e imperdibile, che ci incita a volare con l’anima, ci trasporta fuori del tempo e dello spazio per indurci a tornare ad amare, sognare, sorridere e vivere con quello slancio con cui cerchiamo di combattere la solitudine, l’indifferenza, la monetizzazione delle nostre giornate e l’annichilimento delle nostre esistenze. Ci aiuta a capire chi siamo e ad affrontare con serena determinazione la vita di tutti i giorni. Senza i sogni la vita non vale la pena di essere vissuta.

In fondo non scherzavo poi tanto all’inizio, ripensandoci non scherzavo affatto.

 

Sandro Orlandi

"Trottole di vento" poesie di Maristella Angeli

"Trottole di vento" poesie di Maristella Angeli

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Ho vissuto in passato lo spavento, ho percepito il boato spaventoso e lo spostamento d’aria che precede il terremoto. Ero a Montecassiano (MC) nella scuola dove insegno, con i ragazzi terrorizzati che piangevano, e in seguuito ero a Macerata (MC) nel mio appartamento quando il letto si è spostato e il lampadario dondolava spaventosamente. Cinque anni per intervenire sui danni del terremoto e i paesi come Serravalle colpito duramente, Sarnano con la scuola crollata. In Umbria dove vivono molti dei miei parenti, ricordiamo il campanile di Foligno (PG) crollato, i gravi danni in tutta la zona. Il terremoto in Abruzzo, con l’Aquila semidistrutta e ancora tanto da fare.

Ora in Emilia, inaspettata la scossa terribile e altre ancora.

In tutti i casi, la solidarietà, il pronto intervento dei volontari e della Protezione Civile segna la forte unione di persone pronte ad aiutare, la volontà di trasmettere speranza e la forza per andare avanti.

Il poeta può esprimersi in poesia. Dedicata ai terremotati:

 

Terremoto

 

 

Riverberi di specchi

frammenti dispersi

taglienti e scomposti

feriscono i piedi

rispecchiano pensieri

frantumati

 

la terra ha tremato

inaspettato il boato

diciassette morti

panico e disperazione

gente incredula

abbondano lacrime

nel cuore il lutto

 

una mano aiuta

ora un’altra

ancora una

c’è chi dà speranza

e accoglie la preghiera

 

Maristella Angeli

Gli aiuti ai terremotati

terremoto in Emilia

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