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PRESENTAZIONE

 

IL MONDO SOTTOSOPRA

raccolta di poesie

scritte da Maristella Angeli

Rupe Mutevole Edizioni

La poesia non ci appartiene,

non è una proprietà esclusiva del poeta,

è una proprietà di tutti, è di chi legge e la fa propria!

(David Maria Turoldo)

 

L’Autrice esporrà alcune sue opere pittoriche: “Ricerca di identità”

 

 

SOFFI DI VITA

Racconti

di Sandro Orlandi

Edizione Progetto Cultura

 

Coloro che vogliono

frugare sotto la superficie delle cose

lo fanno a loro

rischio e pericolo.

(Oscar Wilde)

 

Domenica 7 ottobre ore 17,00

Sala Convegni – Banca FIDEURAM

Villa Stea, Viale Indipendenza, 105 – Macerata (MC)

Relatrice la pittrice e poetessa Miriam Pasquali

SARANNO PRESENTI GLI AUTORI

APERITIVO

"Il mondo sottosopra" poesie di Maristella Angeli e "Soffi di vita" racconti di Sandro Orlandi

Presentazione a Macerata (MC)
“Il mondo sottosopra” poesie di Maristella Angeli
“Soffi di vita” racconti di Sandro Orlandi

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Una lieta sorpresa mi è giunta proprio ieri ed è stata molto gradita, perchè inaspettata: la recensione di Tito Cauchi!

MARISTELLA ANGELI, IN ASCOLTO, L’Autore Libri Firenze ed., Scandicci Firenze 2010, Pagg.112, € 8,70

http://www.firenzelibri.com/libri/9788851721008.html

Per acquisti:

http://www.firenzelibri.com/ordinare.html

 

Recensione a cura di Tito Cauchi

Maristella Angeli è nata a Foligno Perugia nel 1957, risiede a Macerata, ha sempre scritto poesie, volte alla ricerca interiore. Ha insegnato Educazione Fisica, curato le arti teatrali, pubblicato libri di didattica e poesia conseguendo attestati di merito. Dedica questa raccolta, In ascolto, a Sandro e alla madre. In apertura ‘Resta in ascolto’, avverte: “pullulare di sensazioni/ si affollano nella mente/ …/ scoprire il silenzio/ restare in ascolto”. Mi pare di potere commentare che si sprecano tante chiacchiere, quando ne basterebbero di meno e stare ad ascoltare anche gli altri in un rispettoso silenzio, perché le parole non devono solo smuovere l’aria, il rispetto in ogni caso. Nel caso degli affetti il cuore sì che si smuove o si agita se riguarda “lo vedo respirare/ a volte affannosamente” , solo nel sommovimento ci accorgiamo di avere cuore e sentimenti, del primo innamoramento; della bambina che soffiava con la cannuccia piccole bolle di sapone. La poesia è come il sussurro di un’allodola “in un mattino di rugiada/ è il sole che l’ha svegliata” (pag. 19). Si esalta, è come sospesa su una nuvola. Affiora il desiderio di tornare bambina.

Considera il dolore di chi al ‘Monte dei pegni’ si impoverisce “consunto dal pianto/ di orgoglio ferito/ la dignità perduta” (28). L’emozione stridente nel sorriso finto di una bambola con il viso di cera, metafora o allusione; l’emozione nell’osservare due colombi, preludio di un amore. La Poetessa prende voce dalla bellezza della natura e intinge il pennino nel proprio intimo; si paragona agli emigranti con le “valige gonfie di lacrime”. Il sentimento rimbalza rinvigorito, c’è amarezza, c’è la parola trattenuta, “una casa vuota”, c’è l’alternarsi tra l’adulta e la bambina. Osserva quanto ci curiamo dell’esteriorità, senza badare allo spirito, ai valori intimi fra le persone, così ci avviciniamo allo scadere del tempo che lo specchio rivela e solo il vagito di un neonato ci ricorda che la vita è come la primavera che si rinnova, come la foglia secca che lascia il posto ad una gemma, “come la pelle di bambino/ tenero come carezza/ leggero come il pensiero” (51).

Maristella Angeli si pone In ascolto, in punta di piedi, trasportata dagli eventi: osservare commentare, ma anche raccomandare di guardare con fiducia con un sorriso. Rimanere con la capacità della meraviglia; pensare che il privato è come lo stare dietro alle quinte; l’amore si accende, ma le guerre fratricide continuano, lasciando case e affetti vuoti. Forse è in attesa di una sosta, di un rifugio, per schiacciare alcuni fantasmi. Come una pianta voleva attecchire, ma ha trovato un terreno aspro, duro. I poeti sognano e la Nostra non si sottrae a questa legge; popolano la mente farfalle colorate e frasi d’amore come note musicali. Al foglio oggi si sostituisce lo schermo di un computer, ma le uniche certezze sono i sentimenti, che variamente espressi, ci sostengono.

Nel sogno ritrovo la pace/ navigo solitaria/ approdo a spiagge sicure/ combatto i fantasmi del passato” (72). Vagheggia su Todi, “paese arroccato”, legato alla storia; ricorda l’Irlanda. La sua fantasia si popola di ninfe ed elfi, di libri come rimedio da opporre alle storture mentali,  vuole ascoltare e osservare come se si fosse nascosti, “nuove idee rafforzano/ il senso della vita.” (84). Sotto lo sguardo osserva una umanità carica di domande che non trovano risposte, unica traccia è un graffito sulla roccia o su un foglio. La casa è l’unico luogo sicuro caldo accogliente. Il poeta urla al mondo o parla sottovoce dolente, osservando che ci si guarda senza vederci. Spera che la sua parola rimanga a testimonianza di sé. L’idea di una simbiosi fra innamorati è dolce, ma l’ultima poesia chiude con un fatto di cronaca su uno stupro, purtroppo non raro, che denuncia la sua amarezza.

Le affettività di Maristella Angeli, polarizzate attorno ai suoi legami più profondi, creano atmosfere di profondo impatto emotivo, espresse attraverso una versificazione tesa a incunearsi nelle strettoie di particolari vicende interiori. L’estrema duttilità musicale del suo linguaggio evocativo riesce a tradurre in parole le impennate emotive dell’Autrice e rimanda ad un ricco paesaggio lirico, che intreccia il fisico con il metafisico in una tonalità nuova e meritevole di ascolto.”*

Tito Cauchi

 

*Motivazione ottenuta al Premio Nazionale 2011, Poesia Edita Leandro Polverini – Anzio, all’assegnazione del 2° posto nella sezione poesia intimista. (NdA)

MARISTELLA ANGELI, IN ASCOLTO, L’Autore Libri Firenze ed., Scandicci Firenze 2010, Pagg.112, € 8,70

MARISTELLA ANGELI, IN ASCOLTO, L’Autore Libri Firenze ed., Scandicci Firenze 2010, Pagg.112, € 8,70

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"Profumo di tigli in fiore" Immagine di copertina di Maristella Angeli

“Profumo di tigli in fiore” poesie d’amore e Immagine di copertina di Maristella Angeli

 

MARISTELLA ANGELI

PROFUMO DI TIGLI IN FIORE

Poesie d’amore

Collana Sopralerighe

Immagine di copertina ©Maristella Angeli

Euro 10,00

Isbn 978 88 6591 220 1

Per acquisti:

http://www.reteimprese.it/pro_A40124B191822

 

 

Amore. Sentimento universale che può essere condiviso perché essenziale in tutte le epoche storiche.
Amore infantile, adolescenziale, maturo, infelice, felice, tradito, ritrovato. Così il poeta ha impresso i sentimenti in poesia riuscendo a evocare, attraverso i versi, l’amore che sboccia e rinasce a ogni rilettura. Essere rispettati e amati per ciò che si è, originali e unici, inconfondibili per le nostre piccole manie o mancanze, che contraddistinguono ognuno di noi, con i valori e la determinazione, con la forza della vita, che nonostante drammi e dolori ci permette di risollevarci con dignità, è fondamentale. I valori materiali sono ben poca cosa, ciò che rimarrà di noi è l’incanto, i sentimenti che siamo riusciti a fermare nel tempo, anche solo per un istante, per quel breve lasso di tempo che diviene infinito.

Dall’introduzione dell’Autrice

PREFAZIONE

 a cura di EMANUELE MARCUCCIO

 

Maristella Angeli, nota poetessa nel panorama letterario emergente, ci offre in questa sua ultima silloge, la settima per la precisione, un ampio squarcio di vita amorosa, con tutti i suoi dolci profumi e sapori che l’accompagnano, quasi palpabili, a partire dal titolo Profumo di tigli in fiore, come a denotare – ci rivela l’autrice nell’omonima lirica (incipit dell’intera raccolta) – una primavera d’amore, che si vorrebbe non finire mai.

Un’intera raccolta di poesie d’amore, in cui questo sentimento universale, come ben lo definisce la Angeli nella presentazione, viene affrontato in tutte le sue più ampie sfaccettature; dai sogni di bambina di “Amore ritrovato”, dove l’amore viene rappresentato come la concretizzazione di tutti i sogni “ricordi/ immagini di bambina/ […] fiori di campo/ ora trovo sul tavolo/ eterno amore/ ritrovato” al felice incontro amoroso di “Notte”, dove la premurosa presenza dell’amato è necessaria per non perdersi nel buio misterioso della notte: “mistero di un mondo onirico/ la tua mano stringe la mia/ dà conforto/ […] affinché non mi perda/ in quel buio”. Dall’idillio amoroso di “Boccioli di tenere rose”, dove nell’amplesso le categorie di spazio e di tempo sembrano per sempre smarrite “colgo l’attimo/ fermo l’orologio della vita/ entro nella goccia del tuo profumo/ assorbendomi in te” esprimendo così un amore incontaminato di due anime e di due corpi fusi indissolubilmente, all’ansia per la lontananza dell’amato in “Lontananza impossibile”: “così naturale è il vivere insieme/ la lontananza sembra impossibile/ riguardo le nostre foto/ […] per non perdere/ neanche un attimo/ di noi”.

Non mancano, però, temi più giocosi, dolcemente ingenui e fanciulleschi, come in “Un mondo tutto per noi”, basta chiudere gli occhi per immaginare un mondo favoloso e incantato: “per tetto il cielo con stelle di meringa/ una luna di formaggio per te/ per coperta un manto/ di petali di petunia e rododendro/ […] la cucina costruita da gnomi pazienti/ odore di zenzero e canna da zucchero/ alle finestre tendine cucite con raggi di sole”. È evidente che la nostra autrice non ha mai smarrito lungo il cammino la bambina di un tempo, “quando i girasoli sembravano seguirmi”. Come scrisse il grande Pablo Neruda (1904-1973), “Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé”.

Tra tutte si stende solitaria una lirica sulla delusione amorosa “La prima delusione d’amore”: “parvenza graziosa/ solo apparenza/ sentimento non era/ […] lui è con un’altra/ e giurava amore per te”.

Degni di nota sono i vari termini inglesi, adoperati sempre con grande delicatezza e musicalità, come in “Gli attimi vissuti con te”, “se il tempo esaudisse i desideri/ apporrei dei post chiedendo/ di afferrare gli attimi/ vissuti con te”; o come nelle interessanti metonimie di “Foto di vita”, “foto in versi descrittivi/ feed-back di ieri/ flash incorniciati di fiori.

Una raccolta che vi rapirà per la sua semplicità di espressione e profondità dei contenuti, per la musicalità abilmente impiegata e la fluidità del verso, dove i segni di interpunzione sono quasi del tutto assenti, raramente l’autrice vi ricorre e, quando lo fa, esclusivamente per esigenze di musicalità e di fluidità del verso. Un poetare maturo, che concorre a costruire una mirabile architettura di passioni e di emozioni, dove l’eloquio poetico non è dato dal significato delle parole o dai correlativi oggettivi utilizzati ma dall’abile e consumata disposizione e posizione sul verso.

 

Palermo, 7 maggio 2012

 

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