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Una lieta sorpresa mi è giunta proprio ieri ed è stata molto gradita, perchè inaspettata: la recensione di Tito Cauchi!

MARISTELLA ANGELI, IN ASCOLTO, L’Autore Libri Firenze ed., Scandicci Firenze 2010, Pagg.112, € 8,70

http://www.firenzelibri.com/libri/9788851721008.html

Per acquisti:

http://www.firenzelibri.com/ordinare.html

 

Recensione a cura di Tito Cauchi

Maristella Angeli è nata a Foligno Perugia nel 1957, risiede a Macerata, ha sempre scritto poesie, volte alla ricerca interiore. Ha insegnato Educazione Fisica, curato le arti teatrali, pubblicato libri di didattica e poesia conseguendo attestati di merito. Dedica questa raccolta, In ascolto, a Sandro e alla madre. In apertura ‘Resta in ascolto’, avverte: “pullulare di sensazioni/ si affollano nella mente/ …/ scoprire il silenzio/ restare in ascolto”. Mi pare di potere commentare che si sprecano tante chiacchiere, quando ne basterebbero di meno e stare ad ascoltare anche gli altri in un rispettoso silenzio, perché le parole non devono solo smuovere l’aria, il rispetto in ogni caso. Nel caso degli affetti il cuore sì che si smuove o si agita se riguarda “lo vedo respirare/ a volte affannosamente” , solo nel sommovimento ci accorgiamo di avere cuore e sentimenti, del primo innamoramento; della bambina che soffiava con la cannuccia piccole bolle di sapone. La poesia è come il sussurro di un’allodola “in un mattino di rugiada/ è il sole che l’ha svegliata” (pag. 19). Si esalta, è come sospesa su una nuvola. Affiora il desiderio di tornare bambina.

Considera il dolore di chi al ‘Monte dei pegni’ si impoverisce “consunto dal pianto/ di orgoglio ferito/ la dignità perduta” (28). L’emozione stridente nel sorriso finto di una bambola con il viso di cera, metafora o allusione; l’emozione nell’osservare due colombi, preludio di un amore. La Poetessa prende voce dalla bellezza della natura e intinge il pennino nel proprio intimo; si paragona agli emigranti con le “valige gonfie di lacrime”. Il sentimento rimbalza rinvigorito, c’è amarezza, c’è la parola trattenuta, “una casa vuota”, c’è l’alternarsi tra l’adulta e la bambina. Osserva quanto ci curiamo dell’esteriorità, senza badare allo spirito, ai valori intimi fra le persone, così ci avviciniamo allo scadere del tempo che lo specchio rivela e solo il vagito di un neonato ci ricorda che la vita è come la primavera che si rinnova, come la foglia secca che lascia il posto ad una gemma, “come la pelle di bambino/ tenero come carezza/ leggero come il pensiero” (51).

Maristella Angeli si pone In ascolto, in punta di piedi, trasportata dagli eventi: osservare commentare, ma anche raccomandare di guardare con fiducia con un sorriso. Rimanere con la capacità della meraviglia; pensare che il privato è come lo stare dietro alle quinte; l’amore si accende, ma le guerre fratricide continuano, lasciando case e affetti vuoti. Forse è in attesa di una sosta, di un rifugio, per schiacciare alcuni fantasmi. Come una pianta voleva attecchire, ma ha trovato un terreno aspro, duro. I poeti sognano e la Nostra non si sottrae a questa legge; popolano la mente farfalle colorate e frasi d’amore come note musicali. Al foglio oggi si sostituisce lo schermo di un computer, ma le uniche certezze sono i sentimenti, che variamente espressi, ci sostengono.

Nel sogno ritrovo la pace/ navigo solitaria/ approdo a spiagge sicure/ combatto i fantasmi del passato” (72). Vagheggia su Todi, “paese arroccato”, legato alla storia; ricorda l’Irlanda. La sua fantasia si popola di ninfe ed elfi, di libri come rimedio da opporre alle storture mentali,  vuole ascoltare e osservare come se si fosse nascosti, “nuove idee rafforzano/ il senso della vita.” (84). Sotto lo sguardo osserva una umanità carica di domande che non trovano risposte, unica traccia è un graffito sulla roccia o su un foglio. La casa è l’unico luogo sicuro caldo accogliente. Il poeta urla al mondo o parla sottovoce dolente, osservando che ci si guarda senza vederci. Spera che la sua parola rimanga a testimonianza di sé. L’idea di una simbiosi fra innamorati è dolce, ma l’ultima poesia chiude con un fatto di cronaca su uno stupro, purtroppo non raro, che denuncia la sua amarezza.

Le affettività di Maristella Angeli, polarizzate attorno ai suoi legami più profondi, creano atmosfere di profondo impatto emotivo, espresse attraverso una versificazione tesa a incunearsi nelle strettoie di particolari vicende interiori. L’estrema duttilità musicale del suo linguaggio evocativo riesce a tradurre in parole le impennate emotive dell’Autrice e rimanda ad un ricco paesaggio lirico, che intreccia il fisico con il metafisico in una tonalità nuova e meritevole di ascolto.”*

Tito Cauchi

 

*Motivazione ottenuta al Premio Nazionale 2011, Poesia Edita Leandro Polverini – Anzio, all’assegnazione del 2° posto nella sezione poesia intimista. (NdA)

MARISTELLA ANGELI, IN ASCOLTO, L’Autore Libri Firenze ed., Scandicci Firenze 2010, Pagg.112, € 8,70

MARISTELLA ANGELI, IN ASCOLTO, L’Autore Libri Firenze ed., Scandicci Firenze 2010, Pagg.112, € 8,70

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2 commenti »

  1. avatar

    Molto bella, sinceri complimenti.
    Graziella

    Comment by graziellacappelli — 14 settembre 2012 @ 21:35

  2. avatar

    Grazie cara Graziella!
    Un abbraccio

    Maristella

    Comment by Maristella Angeli — 22 novembre 2012 @ 15:26

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