Biografia

Biografia

Maristella Angeli

La vita è ricca di momenti significativi, che segnano il proprio vissuto nel dolore, nella profonda sofferenza, nelle scelte obbligate, nei sogni recisi, nelle mete conquistate, nei momenti felici nei sentimenti di amore, di solidarietà e di passione per l’Arte.

Nata a Foligno (PG), vivo un clima di ristrettezze economiche. Ricordo mia madre arrabattarsi per arrivare a fine mese: mille attività svolte, le sue ricette speciali, il dolore e i sacrifici. Dal momento che mia madre è a sbarcare il lunario, mi accudisce Ines, che io chiamo mamma.

Mio padre, bravissimo pilota, per motivi di famiglia lascia il suo amato aereo per diventare ragioniere. Trovato finalmente lavoro si trasferisce a Macerata, portandoci tutti con sé. Il distacco da Ines mi fa ammalare d’asma bronchiale, con crisi violente.

A quattro anni rischio di morire per un attacco acuto, e continuo a star male fino ai dieci anni. Doloroso per me non poter correre, non poter giocare come gli altri, e ancor di più soffro per avere i denti in fuori e per essere presa in giro. Mi chiudo spesso in casa e leggo moltissimo, seguo anche programmi impegnati e guardo film storici. Ma mi diverto anche a scrivere fiabe, che arricchisco con la mia infinita fantasia. Chiusa come sono, passo per una bambina triste, timida, insicura e sono spesso assente a scuola. Conosco le mie prime amiche che giocano con me e le convinco di essere Mary Poppins. A dieci anni scrivo il mio primo copione: “Cenerentola moderna”, che metto in scena con le mie cuginette. Ero già incline a fare l’attrice.

Finalmente, a sedici anni, mi sottopongo ad un intervento ai denti. Posso sorridere!

Mia madre intanto dipinge con successo; ma è un’artista poliedrica. Scrive e pubblica poesie, vincendo numerosi premi e poi crea racconti, fiabe, romanzi. Proprio lei mi stimola continuamente, incoraggiandomi nella pittura. Così la seguo nei numerosi eventi che la vedono protagonista: mostre, premiazioni, incontri letterari. Sono molto attratta dall’Arte ma anche il teatro mi ammalia e resto incantata di fronte agli spettacoli teatrali. Già da bambina, il mio autore preferito era Shakespeare.

Anche la musica mi affascina però, la danza, la lirica.

Mio padre mi riempie d’affetto chiamandomi “la mia principessa” Capisce il mio amore per la natura e per gli animali e mi accompagna spesso nei boschi o in campagna. In casa ho un piccolo zoo: gatti, cani, canarini, pappagallini, tartarughe, pesciolini, conigli e pulcini, ed io curo tutti con affetto.

Scrivo poesie sul mio diario e su fogli che tengo chiusi in un cassetto.

Il mio professore di Educazione Artistica mi elogia consigliandomi di proseguire gli studi all’Istituto d’Arte. Cinque anni in quella scuola fanno di me una ragazza diversa e mi sento realizzata. Così, finalmente riesco a vivere con il trasporto e l’emozione che mi si addicono, aprendomi agli altri e diventando attivista di gruppi politici come quello femminista. La mia insegnante di lettere nota il mio scrivere creativo e mi incoraggia a proseguire. Riesco anche a dedicarmi allo sport e pratico inizialmente la pallacanestro, quindi il judo, dove mi distinguo vincendo gare provinciali e regionali e giungendo terza a quelle interregionali.

Lavoro, gratuitamente, in una radio libera per tre anni, sono speaker e conduttrice di trasmissioni che creo autonomamente e che riscuotono pieno successo di pubblico.

Vinco un primo premio molto ambito, “Il pennello d’oro” per il surrealismo, con un dipinto che esprime il mio “sentire”. Poi seguono altre mostre di pittura  insieme a mia madre: a Spoleto (PG), Trevi (PG), Genzano (RM).

Ma la scelta del percorso di studi viene fortemente condizionata dall’impellente esigenza di trovare presto un impiego, diventando economicamente autonoma senza più gravare sul magro bilancio familiare. Così, pur avendo ottenuto 60/60 alla maturità, su consiglio di mia madre comincio a frequentare l’ISEF di Perugia (PG), contando di trovare lavoro subito dopo il diploma. Sono i tre anni più difficili della mia vita. L’aver abbandonato la strada artistica, pensando comunque di poter continuare a dipingere, si rivela un grosso sbaglio che condizionerà la mia esistenza.

Nonostante le positive amicizie e l’esperienza di vita autonoma, l’impegno che richiede l’ISEF, è pesantissimo soprattutto dal punto di vista fisico. Prendo i brevetti di allieva istruttrice di nuoto e di  hand ball di 1° livello. Ottengo il diploma ISEF, equiparato a Laurea, con 110 e lode, e con tesi sperimentale da cui trarrò una pubblicazione dai concetti innovativi. Ma nei tre anni universitari devo svolgere vari lavoretti estivi: commessa, rappresentante di prodotti cosmetici, creatrice di bigiotteria, ripetizioni, e, quando il tempo me lo permette, pittrice.

Tornata a Macerata inizio a tenere corsi di ginnastica per adulti in palestre, ma, essendo giovane, devo prendere  supplenze che mi portano ad insegnare in ben quarantacinque sedi scolastiche diverse della provincia, svolgendo anche l’avviamento allo sport pomeridiano ed insegnando nuoto per quattro anni.

L’amore? Problematico, perché le persone che incontro non sono affidabili, o mirano ad un impegno ancora troppo serio.

Ho l’occasione di lavorare in una TV locale e sperimento il ruolo di redattrice, registrando diversi servizi con interviste a  vari personaggi dello spettacolo e dell’arte.

Da sempre nutro l’amore per il teatro e trovo il tempo e la forza di coltivare la mia passione iscrivendomi ad un cooperativa sociale, e frequentando seminari di mimo classico e di mimo clown. Mi iscrivo poi alla Scuola di Recitazione Sangallo, frequentandola per quattro anni e seguendo tutti i corsi e i seminari svolti al suo interno, studiando recitazione, canto e danza. Il contatto con attori affermati quali Saverio Marconi e Giovanni Lombardo Radice, mi arricchisce molto e grazie a quest’ultimo, interpreto Maria in “Yerma” di Gabriel Garcìa Lorca, esperienza che ricordo bene e che lascia un segno importante nella mia vita. Entro a far parte di un gruppo amatoriale locale e lo seguo per sei anni, interpretando vari ruoli nei teatri di tutta Italia: al Festival Internazionale di Martin (Bratislava), al IX Festival Mondiale del Teatro Amatoriale del Principato di Monaco (Montecarlo) e al Festival Nazionale “Schio Festival” del 1989. Frequento per due anni il Corso regionale e conseguo l’attestato di “Animatrice-attrice teatrale e sociale”, svolgendo attività di animazione nella scuola e conducendo progetti specifici.

Continuo, in tutti questi anni a scrivere poesie che esprimono le emozioni che vivo, la rabbia per le ingiustizie, le speranze e i sogni, ma tutto resta ancora nel cassetto.

Grazie ad un’iniziativa Comunale e della Caritas, vengo scelta per condurre corsi di recitazione per adulti a Montecassiano (MC).

Ma il mondo della scuola è in continuo cambiamento. Per tentare di passare di ruolo e assicurarmi lo stipendio sono costretta ad abbandonare i sogni e le mie inclinazioni, per seguire un corso di specializzazione polivalente di insegnamento per soggetti diversamente abili.

Questa “non scelta”, mi porterà ad  abbandonare ciò a cui tenevo di più: il teatro.

Per un anno faccio volontariato, svolgendo animazione teatrale a soggetti  diversamente abili ed è un’esperienza che, malgrado tutto, mi fa capire quanto ognuno di noi, volendo, possa fare per gli altri.

In una notte di luglio muore mio padre. Un ictus che non lascia speranza. Il dolore è forte, straziante e ancora adesso a distanza di tanti anni lo riprovo al ricordo. Tornerà infatti in diverse poesie, attingendo ai momenti più dolci e affettuosi.

Un giorno, inaspettatamente, sono convinta di aver incontrato il grande amore e, ormai già trentacinquenne, mi sposo, cercando di fare la perfetta mogliettina e non immaginando certo cosa la vita mi riservi. Mio marito si rivelerà essere molto diverso da quel che pensavo e soprattutto non vuole aver figli. Per me è un dramma che crea una ferita insanabile: da sempre desideravo un giorno cullare tra le mie braccia un bambino mio e ora, in assenza di impedimenti fisici, mi si nega di averlo. Vivo anni di finzione e di dolore profondo. Mostrarsi serena mentre la sofferenza mi lacera dentro. Mi sento spenta, né compresa né rispettata, fino a che il distacco si traduce in separazione e in divorzio. Tutto sembra perduto, tranne il lavoro, che però non ho scelto veramente.

Sono anni di sofferenza continua, di solitudine, di disillusione. L’amore, quello vero, si nutre della felicità dell’altro, altrimenti è solo patologico possesso.

Vado ad abitare da sola in una mansardina e tento di ricostruire la mia vita. Scrivo moltissimo e, su incoraggiamento di mia madre, comincio ad inviare le mie poesie a diversi siti letterari, che selezionano in modo molto severo. La prima conferma viene proprio da un’autrice nota che mi incita a credere in ciò che scrivo. Infatti giungo finalista, vinco, e ricevo menzioni d’onore. Incoraggiata, lavoro con impegno alle mie poesie, componendo la prima silloge: “Gocce di vita”.

Finalmente un giorno, quando proprio non ci speravo più, la vita mi fa conoscere l’uomo che diventerà il compagno della mia vita. Con lui condivido la passione per la scrittura, perché, pur essendo un medico,  scrive anche lui: racconti, poesie, canzoni e romanzi. Condividiamo l’amore per i viaggi,  per gli eventi culturali e per la buona cucina, dal momento che è anche un ottimo cuoco. Cominciano così ad arrivare diverse recensioni positive per le mie poesie. Ne sono felice e presto realizzo la mia seconda silloge poetica: “Tocchi di pennello”, in cui dipingo con i versi paesaggi, emozioni e sogni. Affronto anche temi sociali e sottolineo l’importanza di amare le piccole grandi cose del  vivere quotidiano.

Approfondisco lo studio poetico leggendo molto. Mi ritrovo nelle poesie di Emily Dickinson, mi sento vicina a  Ungaretti e Quasimodo, apprezzo molto Leopardi, Hikmet, Garcìa Lorca, Neruda, Shakespeare,  Tagore e Gibran.

Sono ormai inserita in molti siti e le mie poesie sono apprezzate. M’iscrivo al sito www.autori.it e, su proposta dell’Amministratore, divento moderatrice dei forum “Lo scrittore”, “Poesia e poetica”, “Raccontarsi in poesia” Ho  un blog tutto mio ed un sito dove inserisco poesie e riflessioni. Riesco così ad avere contatti con molti autori, confrontandomi con diversi stili di pensiero.

Scrivo la terza raccolta poetica con una nuova Casa Editrice che trovo interessante per i suoi principi ispiratori, pubblicando così “Specchi dell’anima”.Un incontro con la natura, uno spirito indiano che guida il pensiero e l’ispirazione. Ma è sempre l’amore che è presente, la memoria di ciò che è stato, la storia dei nostri cari.

Il mio compagno vive a Roma (RM), quindi frequento molto la capitale, visito le grandi mostre e assisto a spettacoli di elevato livello.

Da tutto traggo l’ispirazione e pubblico la quarta raccolta: “In ascolto”, in cui affronto maggiormente il senso della vita, inviando messaggi di speranza e di amore in particolare per le persone anziane, per chi soffre la solitudine.

Mi sento finalmente felice e innamorata, ma ecco che arriva il dolore più grande: la morte di mia madre. A lei, che mi ha sempre apprezzato, consigliato ed incoraggiato, dedico la mia quinta raccolta “Il mondo sottosopra”, con una diversa Casa Editrice, che seleziona molto attentamente gli autori. Immagino un mondo dove il tempo possa essere invertito, dove possa esistere un “non tempo” e anche quello eterno di chi ferma l’attimo, sospende il vento, ferma il sorriso, sconfigge la morte, sognando così di poter ancora abbracciare coloro che abbiamo amato. L’irrazionale contrapposto al razionale, la creatività e la fantasia come risorse preziose di ognuno.

Scrivo alcuni racconti che giungono finalisti e sono selezionati in concorso letterari. Da sempre appassionata di fiabe e del genere fantasy, scrivo alcune poesie e, da una di esse, nasce l’ispirazione per un racconto che si trasforma in romanzo. Un’impresa veramente faticosa scrivere e ottemperare agli impegni di lavoro e quotidiani, ma concludo il romanzo e vengo selezionata  per la campagna Talent Scouting Atlantica, nel corso della manifestazione Lucca Comics Games 2010.

Particolari soddisfazioni: alcune poesie sono state selezionate dal noto scrittore Elio Pecora ed inserite nella rivista internazionale «Poeti e Poesia» 2009, altre sono state inserite nell’Antologia Il rifugio dell’aria, Poeti delle Marche 2010.

Questa la partecipazione ad eventi letterari:

2008 Festival Internazionale di Letteratura Aggiornata, Poetesse nel Parco, Poetry Slam IV edizione di Macerata (MC); V, VI e VII edizione della mostra itinerante «Poesia in libertà» di Toffia (RI). Sono anche entrata a far parte del «Club dei 100» Dimensione Autore, Torino (TO), e le mie poesie, con note bio-bliografiche, sono inserite in antologie, interviste, in siti, e blog letterari.