Archive for the ‘Bio-bibliografia’ Category
Seconda classificata, poesia intimista, al Premio Nazionale Leandro Polverini
La raccolta poetica In ascolto di Maristella Angeli, MEF L’Autore Libri Firenze, è giunta al 2° posto nella sezione poesia intimista, al Premio Nazionale Poesia Edita Leandro Polverini con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Anzio, con la seguente motivazione:
“Le affettività di Maristella Angeli, polarizzate attorno ai suoi legami più profondi, creano atmosfere di profondo impatto emotivo, espresse attraverso una versificazione tesa a incunearsi nelle strettoie di particolari vicende interiori.
L’estrema duttilità musicale del suo linguaggio evocativo riesce a tradurre in parole le impennate creative dell’Autrice e rimanda ad un ricco paesaggio lirico, che intreccia il fisico con il metafisico in una tonalità nuova e meritevole di ascolto.”
L’autrice, ha presentato recentemente a Macerata (MC) la sua quarta silloge poetica riscuotendo gli applausi del pubblico presente. La poetessa, dopo essere stata intervistata da Maurizio Costanzo su RAI Radio 1 nella trasmissione “L’uomo della notte”, ha parlato di sé e della silloge poetica “In ascolto”su Radio San Marino RTV, conduttrice Patrizia Santini.
News!
In attesa di una nuova pubblicazione, partecipo a concorsi e iniziative.
Le mie poesie “In attesa dell’alba“, “Sarò solo essenza” sono state selezionate e inserite nelle antologie AA.VV. Giulio Perrone Editore.
Una mia poesia “Amo in te” è stata selezionata ed è inserita nell’Antologia “Poesia d’amore” AA. VV. , 3° Concorso Nazionale, Edizioni Penna d’Autore (TO) e la mia poesia Il percorso è stata
Segnalata al concorso “Il poeta del lago” Club UNESCO Tolentino (MC))
Tra i circa 2000 partecipanti, provenienti da tutta Europa, con la mia poesia “Cuore di ambra” sono risultata quarta classificata ex aequo alla seconda edizione del Premio Letterario “Streghe Vampiri & Co.”, organizzato da Giovane Holden Edizioni di Viareggio (Lu) in collaborazione con l’Associazione Culturale I soliti ignoti e il Sito Web A qualcuno piace cinema.
Con la poesia “Splendidi pensieri” sono giunta finalista al II Concorso Nazionale di Poesia
Festival dei due Parchi Ascoli Piceno (AP).
Un mio aforisma è stato selezionato e inserito nell’agenda 2012 “L’Erudita” G. Perrone Editore.
Si è svolta la presentazione della mia raccolta poetica “In ascolto” e del romanzo “Una rossa rosa bianca” scritta da Sandro Orlandi. Pubblico partecipe e sorpreso nel vedere proiettati splendidi book-trailers. La notizia è stata inserita nel sito della Regione Marche.
http://www.cultura.marche.it/CMDirector.aspx?id=10517
In attesa dell’alba
Dimesso il giorno
che si attarda
conclude il fato
il destino accoglie
abbraccia il tempo
clemente
nelle rughe di vita
tra la rugiada
scova i pensieri remoti
ciò che sfugge allo sguardo
fissa l’essenza
sfugge l’apparenza
ingannevole vanità
sfuggevole verità
Maristella Angeli
(Selezionata “In attesa dell’alba” AA. VV. G. Perrone”)
News
Un evento da ricordare!
8 maggio 2011
Sono andata con il mio compagno a visitare il Festival del libro a Macerata (MC) a cura dell’Associazione ConTesto e del Comune: mostre, reading, seminari, spettacoli teatrali.
Presenti diverse Case Editrici di rilevanza e… sorpresa… abbiamo visto esposti i nostri libri. Eh sì, c’erano tutte le mie cinque raccolte poetiche e i libri editi di Sandro Orlandi. Una gradita sorpresa!
http://www.contesto.org/wordpress/macerata-racconta-festa-del-libro-e-altre-storie/
I miei libri editi sono presenti al Salone Internazionale del libro a Torino(TO), ma lavorando mi è difficile seguire questi eventi.
Sono stata alla Fiera del Libro che si tiene a Roma due anni fa e ho potuto vedere la mia raccolta poetica presente, ma inserita in una scaffale, era insieme a tanti altri libri editi che avevano la stessa copertina e ho pensato: “Chi è che va a cercare proprio il mio libro?”
Altri nomi erano in mostra, messi bene in evidenza!
Speriamo che ci siano case editrici, che investano i nostri soldi per promuoverci.
Ciao!
News
Gli eventi letterari si susseguono!
Ricordo i più importanti:
3 aprile 2011
Un’interessante esperienza l’incontro di poeti e narratori L’odore della carta, organizzato a Cesenatico (FC) dall’Associazione di volontariato NOMS Nucleo Operativo Mobile Di Supporto.
Dopo un simpatico aperitivo al Cecily Wilde Bar, gli autori provenienti da tutta Italia si sono succeduti presentando i rispettivi libri editi.
Promotrice dell’iniziativa la determinata Jamila Bertero, scrittrice di fantasy, insieme al Presidente dell’Associazione Sergio Cavicchi, ospiti speciali e in anteprima una mostra Omaggi a Diabolik.
Ho presentato la mia quarta raccolta poetica In ascolto MEF L’Autore Libri Firenze, ricevendo consensi e applausi.
Sandro Orlandi ha presentato il suo nuovo romanzo “Una rossa rosa bianca” Edizioni Robin un’affascinante storia che ha avuto presa sul pubblico presente.
Un bacio
Pulsa e batte
sul polso il sangue
impaziente
un cuore, un senso
la vita di ognuno
occhi ripieni di pianto
le mani ricolme di speranze
dalle morbide labbra
un soffio di vita
un bacio tra il cielo sospeso
Maristella Angeli
(da In ascolto MEF L’Autore Libri Firenze 2010)
“Il mondo sottosopra” di Maristella Angeli
Maristella Angeli
Il Mondo sottosopra
Rupe Mutevole Edizioni 2010
Collana – Poesia
Isbn 978-88-6591-028-3
pagg. 106
Euro 10,00
distribuzione@rupemutevoleedizioni.com
Recensione a cura di Roberta Bagnoli (scrittrice)
Cosa spinge un poeta a scrivere? Quale la molla, segreta e istintiva che mette a nudo la sua anima? Quale la ragione essenziale e legittima che fa vedere, nel caso della nostra Autrice, il “Mondo sottosopra”? Alle prime due domande non è facile rispondere, si rischia di cadere nel banale, si rischia di dare delle risposte approssimative e superficiali che non sveleranno mai quel che di magico c’è nel cuore di un poeta: “l’anima poetica”, appunto, la “poesia” che non è mai uguale per nessuno: ognuno ha il suo stile, il suo personale metro percettivo, il suo occhio lungimirante e quando è “vero” si sposa all’universale, dando alla voce del singolo autore una sicura assonanza, un’assonanza che diventa un canto naturale, udibile e comprensibile a tutti. Questo preambolo è necessario per parlare, in modo appropriato e meritevole, dell’Angeli e per arrivare a sviscerare il senso della terza domanda, palese e dichiarato dalla stessa Maristella nel suo libro: “Il mondo sottosopra, titolo che indica il desiderio di poter sconvolgere, invertire i canoni, il tempo, il passato e il presente, ciò che è razionale in contrapposizione con l’irrazionale: il non tempo, lo spazio infinito, il sogno, l’immaginario, la fantasia.” Come potete comprendere è un “desiderio personale” per molti discutibile e d’acchito, persino impossibile. Ma per il Poeta l’impossibile diventa possibile, e la nostra Autrice ha questo grande dono: sa andare oltre, sa guardare in faccia il dolore, lo vive e lo sperimenta come una calamità insopportabile, ma attraverso la propria fantasia, il proprio ripiegamento interiore, la propria forza emotiva e poetica riesce ad accettarlo, riesce a metabolizzarlo in versi d’autentico e profondo lirismo. Perdere un genitore, specie la madre, non poter godere più della sua costante presenza, non averla più come corpo fisico ed amorevole getta il cuore nel lutto della perdita, fa sentire la carezza della morte, quell’oscura presenza che sconvolge tutti e pure il Poeta non ne è immune. Anzi più di altri la sente, la scrive e ne porta dentro il freddo respiro. La vita ha in sé la morte, questa è la cruda ed equa realtà per tutti, ma quando si giunge a “vederla”… i discorsi, le frasi fatte, le semplici parole servono a ben poco. Si rimane soli, schiacciati dal peso, come sola e indifesa si è sentita l’Angeli, al punto di voler “stravolgere” il tempo, di voler annullare quella realtà dura ed ingrata. E l’Autrice, ben sapendo che indietro non si può tornare e che ci è concesso solo andare avanti, si affida con forza e coraggio alla sua amata creatura: la Poesia, il suo grande cuore pulsante, la sua arma magica che la porta dopo un lungo travaglio ad anestetizzare quel “forte e sordo dolore” fino a lasciare il posto ad una “quieta e umana” accettazione per la perdita subita. Maristella attraverso poesie “luminose e sofferte”, con stile asciutto ed incisivo, ci fa toccare con mano il suo dolore, ci offre una risposta dolce e consolatoria, ci fa intravedere la presenza di un dopo, ci conduce verso una porta invisibile che si apre e dona nel silenzio taumaturgico un orizzonte di luce, una carezza di pace. Io l’ho sentita scendere in me, velata, impalpabile come un sonno di quiete, non un oblio fuori coscienza, ma un tocco impalpabile, accompagnato da un sereno risveglio, di chi ha visto e saggiato il dolore, di chi ha in sé il respiro della vita, di chi ha la certezza che l’amore vince su tutto, anche sulla morte e che tutto ha una sua “funzione ed uno scopo ben preciso”. Noi umani, imperfetti e limitati, vediamo solo la superficie, una minuscola parte, il tutto ci sfugge, ma il Tutto esiste e Maristella ne ha la percezione, lo sente nel suo cuore, accentuato dalla sua sensibilità e dilatato dall’evento tragico che l’ha colpita. L’autrice segue il suo forte bisogno interiore, lo asseconda, lo esaudisce per riemergere alla vita e cerca con la sua naturale semplicità, con il suo candore manifesto che la contraddistingue di “raccontarcelo”, di condividerlo con noi, nel modo più consono alla sua anima: Poesia struggente che dipinge con pennellate vive, con rintocchi d’anima ferita, con impressioni vivide che portano ad una riflessione, ad un’intima lacerazione, a sentire come il dolore, se accettato e “vissuto nel tempo” possa conciliarci con la vita, possa anche farci “ribaltare”, esorcizzare quel “Mondo sottosopra” che tanto ci ha angosciato. Questo è l’intimo e chiaro messaggio che ho sentito, che ho intuito tra le righe del suo “libro cuore”: i versi coincidono perfettamente con le pieghe della sua anima trafitta e poi rinata, diventando note di canto struggente e poi di tenera luce soffusa. Concludo il mio discorso riportando due poesie, tutte non posso e me ne rammarico, e ringrazio con affetto la cara Maristella per la fiducia che mi ha concesso e l’emozione grande che ho provato nel leggerla e invito voi , cari amici a leggere “Il mondo sottosopra” per “sentire” con il cuore quello che ho “sentito” io. Grazie, sempre per la vostra gentile attenzione.
Roberta Bagnoli
Il Mondo sottosopra
Una stoffa tinta di giallo
come mimosa in fiore
il batik che delinea
forme asimmetriche
aggiungo il blu
degli occhi di sogno
una goccia di nero
pupilla che fissa
ribaltata l’immagine
sulla retina della mente
il mondo sottosopra
all’incontrario il tempo
per tornare a vederti
mamma
La Morte
Un andare lento
sommesso il pianto
lacrime di ghiaccio
lacerano la carne
battito aritmico
getto impetuoso
un Niagara i ricordi
chiesa la mia anima
accoglie la preghiera
e l’amore subissa
il tempo e lo spazio
Maristella Angeli
IL MONDO SOTTOSOPRA poesie di Maristella Angeli

MARISTELLA ANGELI
IL MONDO SOTTOSOPRA
Rupe Mutevole Edizioni 2010
Collana – Poesia
Isbn 978-88-6591-028-3
pagg. 106
Euro 10,00
distribuzione@rupemutevoleedizioni.com
Il Mondo Sottosopra
(di Maristella Angeli)
Recensione dello scrittore Sandro Orlandi
E’ un nuovo inno all’amore questa raccolta poetica di Maristella Angeli?
Certo che l’amore la pervade. C’è quello per il suo compagno di vita, quello per la bambina che nasce, quello per la Natura, a cui l’autrice ci ha ormai abituati, dal momento che è sempre protagonista nelle sue poesie, e c’è quello per le persone comuni che, affrontando giorno dopo giorno la vita, tentano disperatamente di vivere meglio che possono. Ma soprattutto c’è l’amore per la madre che, scomparsa da poco, lascia una ferita profonda e inguaribile nell’anima di Maristella. Una mamma che ci viene descritta pittrice, poetessa, un’artista insomma, ma anche una protagonista irriducibile della vita, una figura materna che è universale e che, come in ognuno di noi, trova il suo posto per sempre nell’anima dell’autrice. Il dolore per la sua morte però è immenso e destabilizza, ma proprio questo fa scattare qualcosa che la poetessa non ha mai manifestato precedentemente nelle sue sillogi. La ribellione! Tra le parole che, struggenti, in un afflato di sentimento davvero coinvolgente e commovente, incantano per la loro bellezza e che hanno del magico, si insinua la voglia di riscatto verso un destino beffardo e tiranno. C’è meno rassegnazione questa volta nei confronti della vita che nega e fa soffrire e che, nella sua ineluttabilità, strappa con la morte la figura della madre, la figura cioè dell’amore vero, assoluto, incondizionato e pertanto insostituibile. La poetessa soffre moltissimo, come del resto soffriamo noi, leggendo il suo dolore, vivendo insieme a lei la straziante assenza di colei che s’identifica con la stessa gioia di vivere. L’autrice mescola il proprio pensiero nel colore del mare e nel colore della nostalgia di un campo di papaveri e fiordalisi. Ritornano i fantasmi del passato, i ricordi funesti di un’infanzia che ha tolto più che regalato, e il tempo delle speranze perduto ormai per sempre, portato via dal vento che contemporaneamente ha portato via mamma Giuliana. Quindi stavolta è un amore che s’impone, non più tanto languido e malinconico soltanto, ma determinato, deciso, spavaldo, coraggioso, in una parola invincibile. La sfida alle leggi che regolano il tempo e lo spazio si legge spesso tra le righe e la ribellione dell’autrice arriva a voler capovolgere il mondo conosciuto, perché facendolo, mira a capovolgere le spietate regole che la vita ci impone. Sono convinto che tutti noi abbiamo tante volte sperato di tornare indietro, anche solo per poco, di attorcigliare indietro il nastro dei giorni, far procedere il tempo all’incontrario per vincere la morte e, nel caso della Angeli, per rivedere la madre e poter ancora parlare con lei.
Coerentemente è chiaro che l’incanto a cui la poetessa ci ha abituato nelle precedenti sillogi, come pure la ricerca di rifugio e serenità nella magica Natura, sua vera e propria musa ispiratrice, sono elementi velati di disillusione, mentre i contrasti che ne conseguono si fanno evidenti, violenti quasi a tratti, e solo la possente forza vitale della Angeli riuscirà a domare tanto annichilimento interiore.
Così l’autrice si veste di vento, malgrado i pensieri siano in balìa di fitte nebbie e la notte riporti paure da tempo sopite. La luce si contrappone ad un buio minaccioso tra bianco e nero e amore per la prima volta fa rima con dolore. Allora la poetessa alza lo sguardo al cielo, perdendosi a contare le stelle, si eleva alla luna per fuggire una realtà troppo spietata, ma la luna è a pois, ed è fredda, anche se ancora riscalda i cuori innamorati. La Angeli sembra disperata nella sua ricerca di infinito e di amore che non muore e ancora una volta chiede aiuto alla sua forza naturale, a quella incontrastata voglia di vivere, malgrado tutto, che la rende invincibile. Nel sentimento profondo e puro verso il proprio compagno ella si eleva al di sopra di tutto e finalmente riesce a sorridere, a risentire il vento soffiare da amico, la luce baciarla come sempre trasformando la voce dell’amore in un iridato arcobaleno che di nuovo e per sempre splende negli occhi innamorati.
Emanuele Marcuccio nella sua prefazione arriva ad accostare la poetica della Angeli in questa silloge a quella del grande Ungaretti, per musicalità ed essenzialità. Aggiungerei che in questa raccolta l’autrice, per la forma poetica, il respiro interiore, la dolcezza visiva e la notevole vis onirica, a mio avviso si avvicina molto, pur nella diversità, ad un’altra grande poetessa: Emily Dickinson.
Una silloge preziosa questa della Angeli, che si dimostra ancora una volta e sempre di più una grande interprete dei sentimenti umani e della vita di ognuno di noi.
Sandro Orlandi
Carissimi amici,
Maristella e Sandro,
sono lieti d’invitarvi
alla presentazione dei
loro libri
Presentazione
della raccolta poetica
Specchi dell’anima di Maristella Angeli
e del romanzo
L’Odore del pane di Sandro Orlandi
Sabato 6 novembre
ore 17,30
presso Del Monte
LIBRERIA CAVOUR
in Via XXIV Maggio, 3
Macerata
Saranno presenti gli autori
Relatori: Marco Di Pasquale e Valentino Gabrielli
interverrà Mariella Rocco
Intermezzi musicali del pianista Vincenzo Paolini
Presentazione dell’Antologia Il rifugio dell’aria
Presentazione dell’Antologia Il rifugio dell’aria, Poeti delle Marche – San Vittore di Cingoli (MC)
Un’esperienza davvero speciale quella di essere selezionata tra i ventidue poeti delle Marche nella sezione “Marginazioni ed emersioni”, con le poesie “Si sale, si scende, si resta, si torna”, “Nell’immaginario”, “Provando ad esser donna”.
L’antologia Il rifugio dell’aria, curata dalla scrittrice Francesca Innocenzi, Edizioni Progetto Cultura, Roma, si presenta come esperienza differente da quelle precedenti.
La scrittrice ha selezionato con la massima attenzione, i poeti emergenti e quelli che stanno nascendo.
Il titolo stesso dell’antologia, come ha spiegato l’autrice, ha un significato specifico: “Così la polarità limite (rifugio) – il limite (aria) va letta nei termini di una riscoperta da cui consegue un ampliamento di orizzonti, entro la prospettiva dell’incontro tra esigenza di raccoglimento intimo e simbologia aerea dell’intelletto, in quanto strumento veicolare di comunicazione”.
“Il Rifugio dell’aria nasce dall’intento di una sintetica ricostruzione della poesia delle Marche dal Secondo Dopoguerra ad oggi”. Il testo presenta le note biobibliografiche e critiche di noti poeti marchigiani, altri cenni biobibliografici di autori ed infine la sezione “Marginazioni ed emersioni”.
La presentazione dell’antologia, si è svolta alla Sala Verdenelli, preceduta da un incontro a Villa La Quercia a San Vittore di Cingoli (MC). Presenti gli autori selezionati e critici letterari.
Il poeta Luciano Innocenzi, ha affermato che molti hanno cercato di definire cos’è la poesia, ma in realtà la poesia, di per sé, non è definibile è l’indefinibile.
La selezione dei poeti, si è basata intendendo per poesia, quella pura, dettata dal sentimento: “Quando arriva al cuore della gente, è poesia“.
I poeti hanno letto le loro poesie e, in effetti, ognuna ha emozionato e commosso il pubblico presente: erano vibrazioni in sintonia in una condivisione di sentimenti evocati e sospesi, forti e decisi, urlati o sussurrati, ma unici per ogni poeta.
Si sale, si scende, si resta, si torna
L’ascensore attende
persone impregnano
lo stretto spazio
di tabacco, di profumi
stucchevoli
talco evanescente
si volatilizza in quell’aria
di polvere sospesa.
Breve tragitto
si sale, si scende
ci si specchia
si ha fretta
si sbatte la porta
si apre, si chiude.
Un rimbrotto di troppo
chi chiama
aspetta, ha fretta
attende paziente.
Si sale, si scende
si resta sospesi
si torna.
Maristella Angeli
(da “Rifugio dell’aria” 2010; da “Specchi dell’anima”; Toffia (RI) “Poesie in libertà” 2008)
In ascolto

IN ASCOLTO
Autore: Maristella Angeli
Editore: L’Autore Libri Firenze
Collana: Biblioteca 80
Formato: Libro in brossura
Data di pubblicazione: 2010
ISBN: 8851721009
ISBN 13: 9788851721008
Pagine: 112
prezzo: €8,70
Versi di copertina
Pulsa e batte
sul polso il sangue
impaziente
un cuore, un senso
la vita di ognuno
Presentazione
Come nasce l’esigenza di scrivere poesie? É sicuramente un impulso molto forte che mi spinge ad esprimermi attraverso parole ed è questa la forma comunicativa che mi permette di creare immagini, di oltrepassare il tempo e i luoghi, di navigare in ricordi, di ricercare risposte, di osservare la vita nei momenti significativi o nella quotidianità, nell’evocare ricordi attraverso oggetti, nell’affrontare problematiche sociali ponendo interrogativi, puntando sulla forza della vita che è insita nell’uomo, nell’importanza delle piccole grandi cose di ogni giorno.
Ho iniziato a scrivere da piccolina, poi ho avuto l’occasione di approfondire l’arte pittorica, ho studiato recitazione, canto, danza per sei anni e ho fatto parte di un gruppo teatrale per sei anni; queste esperienze mi hanno permesso di approfondire la conoscenza letteraria.
Ho viaggiato molto, cercando di assorbire conoscenze ed esperienze.
Nel mio lavoro d’ins.te di Sostegno, ho realizzato molti progetti d’integrazione sociale, sviluppando attività specifiche in cui i linguaggi teatrali, musicali e delle arti si fondessero.
Solo due anni fa, ho deciso di mettermi alla prova inviando le mie poesie a dei siti letterari da cui ho ricevuto consensi ed incoraggiamenti. Ho pubblicato due raccolte di poesie, ne ho pronte due e altre due sono in lavorazione.
Leggo molto e approfondisco continuamente lo studio poetico.
In questa raccolta invito all’ascolto di se stessi e di tutto ciò che ci circonda: la natura, le persone, gli oggetti, i luoghi, i ricordi, i sentimenti.
Mentre leggete ascoltate il ritmo del cuore: è quello che io seguo.
L’Autrice
Maristella Angeli
—
Recensione alla silloge ”In ascolto” di Maristella Angeli
a cura della poetessa Tinti Baldini
Già dal titolo si evince ciò che emerge, entrando pian piano, a passi delicati, nella lettura delle poesie di Maristella; l’attenzione all’altro, alla natura, al mondo tutto, in ascolto, con amore.
L’autrice, nella presentazione, spiega al lettore “perché scrive” e lo racconta poi magistralmente, con passione, in modo naturale, senza veli né orpelli in alcuni testi della raccolta che sono emblematici: poesia …è chiaro il bussare in testa, quell’idea che passa e vuole uscire…, è riconoscimento di intenti di chi scrive e “sente la vita”, è come creare una sinfonia in “note di parole… che compongono melodia” (la sua storia di pittrice e amante della musica sempre si scorge e se ne sente tocco e suono), poesia è sole al mattino che apre il giorno…, la voce del poeta tutto tocca e soffre, … tuona il petto… mentre veglia la luna… e il viandante poeta sogna il ritorno alla sua terra… tali versi sono sparsi nella raccolta, come se, ogni tanto, l’autrice volesse tornare all’origine della sua passione, spiegare attraverso emozioni e metafore a volte raffinate, a volte dolci di bimba e quasi tangibili, la sua spinta incontenibile e pressante a scrivere versi.
Tra le tante poesie sul tema una in particolare.
La prima poesia della silloge, mi pare, essere una sintesi eloquente, chiara della sua poetica “scoprire il silenzio sovrastando voci inquietanti…” con quella grazia di uccello che vira sull’ala, che è sua propria e le dà valenza di poeta autentico.
Ascolto ed attesa in armonia sono il filo conduttore di tutta l’opera e non vengono mai meno, sono la scena del suo poetare e le emozioni sono i protagonisti, sono il tessuto intimo, danno timbro e voce all’opera tutta.
“Attesa” per esempio parte da un suono quasi impercettibile di fruscio di foglia fino al galoppo di puledro che scalpita in crescendo di movimento, immagini ed emozioni… e attesa ancora in speranza quando “appoggia il pensiero” (splendida immagine) e ascolta il cuore che batte perché il cuore vuole che lo si ascolti. L’ascolto continua lineare, morbido, senza scatti, seguendo la sua musica e il suo pennello che accompagnano pensiero e anima, un ascolto con sentimento sorpreso a volte, sospeso altre, nitido e fulgido poi, nelle chiuse, sempre di apertura e luce, sempre “alte”.
Poi si delinea, con colori tenui, il passaggio all’amore in “Come pulsar” l’amore/il primo ti amo/dalle labbra sgorgato/come pulsar da anni luce proiettato”, da oltre il tempo, sempre nell’aria, solo da cogliere. E’ un invito di Maristella, quasi un dolce soccorso al lettore affinché viva la sua gioia, ne faccia parte. Narrando l’amore poi l’autrice diventa bambina con il naso all’insù ed esplodono colori, profumi e suoni del ricordo …
O “Il bacio” oppure “Sipario privato” o “Sentimento d’amore” o “Come ciondolo di baci” amore che pervade tutta la silloge e mi pare si riassuma magicamente in amore universale con “se la luna ti guarda imbronciata, richiama la tua stella con un ultrasuono del cuore” e trascina oltre.
“Interstizi di terra” è poesia sulla stessa lunghezza d’onda, quella dell’ascolto amoroso, pacato e fulgido ad un tempo anche verso la morte (al buio che chiude gli occhi).
Ecco che Maristella, Emily oggi, diventa nuvola che si racconta, si veste di rosa, di piccole ciabattine e dà libero sfogo alla fantasia, al sogno puro e cristallino oppure personifica in modo inusuale, originale gli elementi naturali che parlano e ci ascoltano.
Oppure il telefono che, in “Duetto d’amore”, soffre per esser solo strumento passivo..
Vi sono poi numerose poesie “sociali” come “Oscurità” ”Guerre” ”Emigranti” “Stupro” (che chiude la silloge, quasi un monito al mondo, scarno come freccia lanciata e arrivata a segno) e altre che troverete nel percorso di lettura in cui l’autrice rivolge uno sguardo amoroso ma vigile, attento e giudice, quando si trova dinnanzi l’invidia, l’ingiustizia, la meschinità, l’arroganza e il sopruso. Passa nei suoi versi il dolore di fronte a chi lascia la sua terra con la valigia gonfia di sudore e di attesa spesso disattesa.
In “Accordi di vita” ecco l’armonia, la musica dentro, la vita…oppure in “Il canto dell’anima” il sax accompagna e cerca, con l’autrice, senza stridore, la propria essenza.
“Monte dei pegni”, a mio avviso, è poesia emblematica, di forte spessore in cui Maristella si sofferma con malinconia sui ricordi che spesso sono “lama”, rimpianto e rimorso mentre in altri testi il ricordo è un soffio nuovo, ritrovato che dona al passato un senso di rinascita, un “approdo” in cui il tempo quasi purifica.
Con pennellata delicata, mai stridente né invasiva, Maristella tocca anche il tema della vanità, della vita senza ideali, dell’immagine innanzi tutto senza sostanza senza “vita interiore” per esempio in “bambola ” ove la metafora della bambola in vetrina riporta a quella di tante donne senza vita dentro, esposte, senza sorriso oppure nell’osservare le sbarre che tolgono il libero volo agli uccelli come all’uomo.
Vi sono poi alcune poesie descrittive sulla natura come “Autunno” “Pioggia “Primavera” che fanno parte del senso del tempo, dello spazio dell’autrice, morbido, ovattato: è suo territorio il mondo tutto da osservare senza rovesci né sbavature, con occhio d’artista. Immagini come scatto di foto, suggestive sono “Todi” “La foglia” “Donna” “Gli artisti” “L’anziana signora” e altre ancora che troverete nel vostro percorso di lettura (infatti, credo, che ognuno, dopo la prima scorsa, si faccia nella mente una corsia preferenziale e parta da…poi ritorni a… , poi cerchi, poi raccolga…con Maristella è d’uopo, tanti sono gli stimoli e le emozioni che offre)
Altro tema ricorrente è quello del sogno, del volo della fantasia in cui Alice-Maristella trova quiete, naviga solitaria e vince il male con l’amore che accoglie tra le braccia.
Proprio in questa poesia, a mio parere, vi è la sintesi lirica della visione del mondo dell’autrice: anche se il suo sguardo amico e dolce, sensibile e profondo vede il dolore e lo soffre, è la forte spinta interiore salda e positiva, armoniosa e forte ad un tempo che la salva, la porta in alto e purifica l’anima. Nei suoi versi si sente un odore di buono, di pulito che consente, anche dopo la tempesta e la caduta, il lutto e la sofferenza, la rinascita. In “Bagagli di vita” poi l’autrice ci porge dolcemente ,senza “spingere”, con amore, la sua ricetta: non tradire sogni, speranze, ideali mai.
“Mistero limbico “offre invece un giudizio originale, una metafora inusuale ma autentica e condivisa: il tempo passato rimbrotta il male nell’oggi in modo esemplare in quanto è lo sguardo della natura che ci insegna e ci parla nel divenire della vita.
La poetica di Maristella, come già ho evidenziato nel rapido excursus sulla silloge, è una poetica profonda, che tocca molti aspetti del vivere e dell’essere affidandosi ad un registro “intimo” legato alla gioia comunque del vivere, all’apprezzamento della vita utilizzando versi che hanno colore, calore, profumo di un fiore unico. Lo stile consono ai temi è lieve, fresco, non artificioso mai, spesso d’essenza pur avendo dietro riflessione, sensibilità e forti emozioni e corrisponde al linguaggio dell’autentico ascolto.
Vale la pena leggere “In ascolto” in quanto, poi, ci si sente meno soli, più buoni e si acquista coraggio e spinta a rinascere. E’ un libro da gustare tutto di un fiato o da centellinare pian piano. Sta a voi la scelta.
Grazie a Maristella!
Tinti Baldini







