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Gocce di vita

silloge poetica

autrice: Maristella Angeli

Casa Editrice: “Il Filo” – Roma 2008, Collana Nuove Voci – Le Piume

prefazione a cura della dott.ssa Marina Paola Sambusseti

Prima pubblicazione – Fuori edizione

Per acquisti contattare l’Autrice: maris50@alice.it

 

Prefazione a cura di Marina Paola Sambusseti

Gocce di vita di Maristella Angeli è appunto un lento scorrere di immagini, sensazioni e ricordi che si confondono fra loro – fluendo – dando vita a un racconto intenso e schietto. È poesia “incantata” (magica, misteriosa, onirica) quella che talvolta prende corpo in queste pagine in cui la parola è tutto: luce nel buio della solitudine, essenza dell’incontro, della condivisione.

L’autrice riesce altresì a trasformare l’ordinario, l’abituale in “essenziale”. Ciò che difatti normalmente resta ai margini del racconto diviene, in questa silloge, nodo centrale: fonte d’ispirazione e sostanza del discorso poetico di Maristella Angeli. Tale capacità di vedere (e sentire) oltre l’apparente normalità è anche ciò che accade nell’ultimo componimento che chiude questa raccolta in cui l’autrice, precisamente, immagina di attraversare un “mare” di foglie cadute a terra a macerare, ad essere dimenticate, ne raccoglie una e la chiude in un libro conservando così la memoria in un gesto di speranza e creatività. Questo è dunque Gocce di vita, una ricerca costante di tracce, segni che conducano all’essenza, al significato profondo della strada percorsa, così come quella che ancora resta da trovare.

 

Recensione di Sandro Orlandi (scrittore)

Rincorrere le nuvole con lo sguardo, perdersi in un cielo stellato, inebriarsi del profumo della primavera, ascoltare la voce del mare, nutrirsi del silenzio delle montagne. In una goccia di pioggia, come in una lacrima, è racchiuso il segreto della vita, una vita piena di insidie, forse anche di sofferenze, ma pur sempre una vita degna di essere vissuta fino in fondo, cogliendo il più possibile ciò che di magico e meraviglioso sa donarci. E’ questo il segreto delle poesie di Maristella Angeli. Una lirica, a tratti semplice, ma che tocca profondamente ognuno di noi, perché semplici sono le cose più importanti che rendono straordinaria l’avventura del vivere. E’ questo il senso di “Gocce di Vita” la raccolta poetica di Maristella Angeli, cioè l’espressione del sentimento con genuinità e candore, l’inno all’amore sincero e vero, quello che non ammette compromessi o ipocrisie, l’amore verso gli altri e verso la natura, verso la vita e verso se stessi e infine verso la persona che sa comprendere ed apprezzare.

Speranza contro il dolore, entusiasmo contro il grigiore, gioia contro la tristezza; perché la vita per Maristella Angeli, è troppo importante e supera qualunque impedimento, qualunque disperato tentativo di distruggerla.

Solo l’amore può, solo l’amore combatte e vince l’annichilimento interiore. Troppo spesso lo dimentichiamo, lo contestiamo o cerchiamo di confonderlo. Questa silloge ce lo ricorda con forza e semplicità.

 

Recensione di Erika Ranfoni (Critico Letterario)

Coordinamento Artisti Salentini

Gocce di vita  raccolta poetica di Maristella Angeli

Casa Editrice “Il Filo”- Collana Nuove Voci Le Piume, Roma

 

Vita e tempo: questi i nodi intorno a cui Maristella Angeli tesse la trama della sua opera poetica Gocce di vita, edita dalla Casa Editrice “Il Filo”.

La parola dell’autrice respira nei versi intensi e netti, batte sulle linee d’inchiostro sottile, danza tra le trame e le storie di attimi, incisi sulla pelle dell’anima.

Gocce di vita, perle d’essere e divenire, si rincorrono e si inseguono, si raccontano e compiono il miracolo, che da sempre appartiene alla creazione poetica.

Esse trasformano l’ora nel sempre; il qui nell’oltre; il silenzio nell’ascolto.

L’opera di Maristella Angeli è un viaggio da vivere.

È un paesaggio da scrutare. Un pasto da assaporare, istante dopo istante, custodendo tracce, incastonando frammenti, voci e colori, tessuti in un’unica immagine.

L’imago del proprio Io, incantato e trasfigurato in un nuovo possibile Essere.

Comitato Vibrarte

 

Recensione di Lulù Turco (Critico Letterario)

Casa Editrice Pagine – Poeti e Poesia

Immagini lievi, delicate. Carezza per uno sguardo della mente che va a poggiarsi su suoni di letture come nenie. Un uomo che ricompone i suoi momenti per la conquista di un senso perduto. Una donna in lotta, in fuga da “stoffe pesanti” in una agitazione crescente, movenze scomposte di braccia urlanti sino al nuovo respiro : “la luce”. L’IO è costante. La raccolta è un sentire profondamente intimistico, di cui facilmente ci appropriamo. Sono io quell’IO.
Come preghiere si levano versi rivolti alle stelle. L’animo attende in una quiete che dà segni di tempesta. E non sappiamo se è passata o se arriverà domani. Ma oggi “mi fermo, ascolto l’aria che avvolge”. Voglia di evasione; di essere un nulla eppur sentirsi viva.
L’autrice mostra una grande abilità nel trasformare sequenze di parole quotidiane in sentimenti che si adagiano sul cuore. È poesia che come foglia raccolta “resti a ricordare la sua vita per raccontarla”.

 

Recensione di Cristina Contilli (Critico Letterario)

La raccolta di poesie “Gocce di vita” di Maristella Angeli è composta da testi in cui a prevalere è il tema dell’amore, sia per gli altri sia per la natura, perché, come scrive la stessa poetessa, nell’introduzione: “L’amore è la tematica dominante, la ricerca di risposte, di se stessi, l’allontanamento di ciò che si teme e il desiderio di ciò che si brama.”

La poesia, che apre la raccolta, si intitola “Pastelli” e descrive bene la poetica intimista ed autobiografica dell’autrice: “Ho scritto di me: ricordi, / sofferenze, gioie. / L’incanto della vita che afferro / perduta / nel labirinto dei pensieri.”

I componimenti del libro sono davvero gocce di vita, frammenti di ricordi ed esperienze, che l’autrice rievoca in versi limpidi e dal sapore incantato, perché è riuscita nel corso degli anni a rendere “magica” con il proprio sguardo la realtà che la circonda, come spiega in una delle ultime poesie del volume, intitolata “Ho scaldato la pioggia”.

In questa poesia scrive, infatti, l’autrice: “Pene sconfitte / abissi di vuoto / ho riempito di fiori. / Ho colmato le buche profonde / ripulito pozzanghere / fangose / per farne laghi di petali / su cui galleggiare assaporando il sole / che dà vita.”

La Angeli costruisce di solito i propri componimenti, servendosi di quartine e terzine, formate da versi di lunghezza diseguale, e giocando spesso sull’alternanza tra un verso lungo ed uno corto, composto da un’unica parola, di solito un aggettivo che viene posto così in una posizione di rilievo e che serve a definire meglio la parola, con cui si era concluso il verso precedente.

A volte, per non interrompere il flusso dei ricordi e delle sensazioni, l’autrice si affida anche a strofe più lunghe, formate da sei – otto versi, arrivando a costruire dei brevi poemetti.

 

Commento critico Gianfranco Stivaletti (poeta)

C’é una lirica, in questa raccolta di Maristella Angeli, in cui l’ Autrice rivela la sua predilezione per il mondo delle fiabe; ed é quella dal titolo “Con gli occhi di chi ama”. Nel rivedere il film della propria vita, ogni parola espressa per descrivere le emozioni diventa “occhio di chi ama”. Solo l’ amore sa dare ad ogni parola l’ importanza che merita e trasforma i ricordi in immagini, anche fiabesche. Chi non ricorda, chi non lascia fluire le parole fino a farle diventare immagini fiabesche, si trova “perso nel buio” e si vede precluso tutto un mondo di “boschi incantati”popolati da”ali di fatina”. L’ Autrice sembra indicarci, nelle fiabe, la via per superare i momenti drammatici della vita e per riscoprire quello che i nostri occhi in quei momenti non erano riusciti a vedere.

 

Commento critico di Giovanni Grasso (Scrittore)

La tua raccolta trasuda “gocce” di un liquido che piano piano ti fa assaporare la semplicità e la piena bellezza di un incanto che si consuma nei versi ora dati al vento, ora come tam tam, ora come fiori, ora ancora come armonia ma, ancor più, in quel sei tu, dove scopri che “le pietanze sanno d’amore” per trovarci, “Anime incantate”, in “Un angolino di niente” perché, come “Foglie cadute”, restare a ricordare la vita per raccontarla!
Non è, e non è stato, il mio forte saper esternare con parole ciò che la lettura di una raccolta suscita dentro di me; è qualcosa di straordinario che, se potessi, affiderei ad un vocabolario diverso, per trovarvi le giuste parole. Ma questo vocabolario è inesistente! Allora, allora uso la parola, piccola si, ma tanto corrente, la parola BELLE! Così sono le tue poesie. Continua, amica mia, non ti fermare perchè un buon all’inizio è alla base del continuare.

 

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