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Tocchi di pennello

autrice Maristella Angeli

Casa Editrice MEF – L’Autore Libri Firenze

Collana Biblioteca 80 –Poeti

Raccolta di poesie

Prefazione di Sandro Orlandi

€ 8,00

Fuori edizione

Per acquisti contattare l’autrice: maris50@alice.it

Fuori edizione

 Prefazione di Sandro Orlandi (scrittore)

Rincorrere le nuvole con lo sguardo, perdersi in un cielo stellato, inebriarsi del profumo della primavera, ascoltare la voce del mare, nutrirsi del silenzio delle montagne. In una goccia di pioggia, come in una lacrima, è racchiuso il segreto della vita, una vita piena di insidie, forse anche di sofferenze, ma pur sempre una vita degna di essere vissuta fino in fondo, cogliendo il più possibile ciò che di magico e meraviglioso sa donarci. È questo il segreto delle poesie di Maristella Angeli. Una lirica, a tratti semplice, ma che tocca profondamente ognuno di noi, perché semplici sono le cose più importanti che rendono straordinaria l’avventura del vivere. È questo il senso di Tocchi di pennello la raccolta poetica di Maristella Angeli, cioè l’espressione del sentimento con genuinità e candore, l’inno all’amore sincero e vero, quello che non ammette compromessi o ipocrisie, l’amore verso gli altri e verso la natura, verso la vita e verso se stessi e infine verso la persona che sa comprendere ed apprezzare.

Speranza contro il dolore, entusiasmo contro il grigiore, gioia contro la tristezza; perché la vita per Maristella Angeli, è troppo importante e supera qualunque impedimento, qualunque disperato tentativo di distruggerla.

Solo l’amore può, solo l’amore combatte e vince l’annichilimento interiore. Troppo spesso lo dimentichiamo, lo contestiamo o cerchiamo di confonderlo. Questa silloge ce lo ricorda con forza e semplicità.

Recensione di Cristina Contilli (Critico Letterario)

Dopo il positivo riscontro, ottenuto con la prima raccolta, intitolata “Gocce di vita”, Maristella Angeli si presenta ai lettori con una nuova silloge, intitolata “Tocchi di pennello”, dove tornano i temi trattati nel libro precedente: desiderio d’amore, amicizia, racconto della vita quotidiana, speranza ed attesa nei confronti del futuro, espresse da una persona che sa descrivere ciò che la circonda, ma sa anche trasfigurarlo con la propria immaginazione.

Questa duplice capacità della Angeli è visibile chiaramente nei seguenti versi: “Rotolo la vita / come un gomitolo / a cui aderiscono attese / preoccupazioni, ansie / affetti, felicità. / (…) Si riprende il gioco / sorprendendo il fato / innaffiandolo d’amore.”

Nell’introduzione al volume lo scrittore Sandro Orlandi sottolinea che il senso di questa raccolta è “l’espressione del sentimento con genuinità e candore, l’inno all’amore sincero e vero, quello che non ammette compromessi o ipocrisie, l’amore verso gli altri e verso la natura, verso la vita e verso se stessi e infine verso la persona che sa comprendere e apprezzare. Speranza contro il dolore, entusiasmo contro il grigiore, gioia contro la tristezza.”

Il titolo della raccolta indica bene la capacità dell’autrice di lavorare per immagini, descrivendo con pochi tratti stati d’animo e situazioni, paesaggi interiori ed esteriori, come nella poesia che chiude la raccolta e che recita: “L’autunno segnerà / il ritorno dei pensieri / terremoti dissestanti / riporteranno cambiamenti stabilizzanti. / Una stagione per noi / fantasia crea fantastici mondi. / Tutto può accadere con un soffio che ascolta il cuore.”

Valentino Gabrielli (Articolo pubblicato su Emmaus n. 47)

[…] Nel leggere le sue poesie i sentimenti che si provano sono semplici e immediati. Più che la poesia nell’insieme, quello che contano sono i versi e le parole che ti seducono, che senti dentro, che percepisci come tuoi, tanto sono delicati ma intensi. Sono come autentici Tocchi di pennello. Essi traducono le cose in amore, esaltano ciò che è bello e aggiungono bellezza a ciò che manca di grazia. Le poesie della Angeli sono sempre un viaggio e un cammino verso il “bene” e il “bello”.

Talenti SNALS

Recensione a cura di Enzo Calcaterra (docente di Storia e Filosofia, curatore di traduzioni letterarie) (dal mensile SNALS CONF.Sal Macerata Comunica 3 marzo 2010)

Vogliamo iniziare con Maristella Angeli, poetessa e non solo. Appartiene alla schiera non “picciola” di quei docenti in costante ricerca di spazi per arricchire sé stessi attraverso il proprio lavoro e viceversa. Originaria di Foligno, risiede a Macerata. Si è occupata di teatro, attività filantropiche, pittura e scrittura. Sarebbe troppo lungo elencare i premi e riconoscimenti ottenuti un po’ in tutta Italia. Qui accenneremo a quella “ars poetica” in cui predilige cimentarsi e sembra meglio riconoscersi. Infatti, nei suoi versi confluiscono le diverse esperienze e sensibilità, fondendosi in un gioco di colori, ritmi, immagini, atmosfere sospese fra magia, fiaba, forza immaginifica e sensualità. Le sue poesie sono “quadri scritti” dove chiunque può cogliere insieme suono, sapore, colore, corposità, introspezione. Tutto questo, senza mai scadere nell’astrazione o nel piatto realismo.

Si percepisce la vita fin nelle sue radici, racchiuse in un microcosmo inafferrabile eppure saturo di senso. Va detto che Maristella può disporre nel suo laboratorio di efficaci strumenti, affinati nel tempo, forgiati da un vissuto mai superficiale. Vi troviamo un uso molto accorto delle strutture metriche, del ritmo, delle sfumature sonore e cromatiche. Il tutto, permeato da una estrema “levitas” che ammalia il lettore senza straniarlo, facendo della sua quotidianità l’essenziale, rendendola sempre unica. Provare per credere, si sarebbe detto un tempo. Oggi ci limiteremo a notare come già gli stessi titoli delle due più recenti sillogi poetiche “Gocce di vita” e “tocchi di pennello”, promettano (mantenendo ampiamente la promessa-premessa) a ciascun lettore un viaggio in cui l’esser “presi per incantamento” è danzare su un tappeto di versi in punta di cuore, dimostrando ancora una volta che con questi docenti la scuola, malgrado le più o meno interessate Cassandre, ha ancora molte carte da giocare.

Margherita Gadenz (scrittrice) Commento critico alla poesia «Il disgelo», tratta dalla raccolta poetica Tocchi di pennello di Maristella Angeli – MEF L’Autore Libri Firenze 2008

Maristella Angeli è un’artista a tutto tondo: poetessa, pittrice, attrice, animatrice teatrale. Colpisce la ricchezza
dei suoi interessi e delle sue attività: diplomata all’ISEF, consegue anche l’abilitazione come insegnante di Sostegno.
Tiene corsi di recitazione per gli adulti e fa parte di un gruppo amatoriale di teatro, partecipando a spettacoli e Festival.
Si presenta a noi con questa poesia trasparente, dai versi brevi, incisivi, nitidi. Sono quattro strofe ‘affermative’ , sono cardini sui quali non cigola la porta del dubbio. Il tempo, l’albero, il ghiaccio, i fiori, sono pennellati a tinte forti con mano ferma, metafore della forza che matura dentro la speranza, perché ‘boccioli sbocceranno’ e ‘mani s’innalzeranno /toccando l’infinito’. Anche il ghiaccio non è un’immagine negativa – il titolo stesso della poesia ‘Il disgelo’ ne è una conferma – ‘ricopre le pene’ e protegge . Nell’albero ‘con corteccia spessa’ riconosco l’uomo che si salva, che s’innerva dentro il tempo consapevole che le sue radici sono eterne. Mi piacerebbe leggere altro di Maristella, mi dà conforto questa solidità.

 

 

 

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