Guai a noi!

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GUAI  A NOI!
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Ritrovo questo scritto Pasoliniano e ve lo invio, senza aggiungere alcun mio commento supplementare, certo che capirete bene a chi e a cosa mi riferisco. Come si può vedere nulla cambia purtroppo e nulla migliora sotto questo nostro cielo d’Italia.
E per favore, per una volta, lasciamo stare l’Europa e lo scontato, forzato ottimismo.
Sandro Orlandi

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ALLA MIA NAZIONE (di P.P. Pasolini)
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Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

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9 Comments to “Guai a noi!”

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    By Graziella, 7 dicembre 2012 @ 17:47

    Si, non c’è niente da aggiungere.
    Grazie, Sandro.
    Graziella

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    By Maristella Angeli, 7 dicembre 2012 @ 19:10

    Allora era così, in passato era così e oggi è ancora peggio. Chi paga per le malefatte e per i gravi danni causati alla società? Gli onesti cittadini, chi con tanti sacrifici vive di solo stipendio (misero), chi ha perso il lavoro per i tagli alle spese, chi si vede costretto a mantenere i figli dei figli, chi non riesce a trovare lavoro (dato che in pensione si andrà a 67 anni), chi è costretto ad emigrare, chi ha situazioni di gravi patologie invalidanti, gli anziani che vivono soli, i soggetti diversamente abili e tanti altri.
    Dopo un periodo nero, ne segue uno di rinascita, dicono così, resta la speranza per l’anno che verrà.
    Bravo Sandro!
    Un abbraccio

    Maristella

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    By tinti, 7 dicembre 2012 @ 22:36

    Che combinazione,che sintonia direi…oggi ci siamo inviati tra amici poeti e non questo scritto eccezionalmente lungimirante del nostro grande e boicottato Pasolini,proprio oggi e tu lo inserisci sul tuo blog!Non ci sono quindi parole nei nostri comuni pensieri!Ora non esisti nazione , è vero …aspettiamo che ritorni a vivere?Tinti

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    By giovanna giordani, 8 dicembre 2012 @ 15:12

    Sì, fin dal 1860, come si disse, si deve ancora finire di fare gli italiani, quelli onesti, dai vertici in giù….
    Gio

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    By sandro, 8 dicembre 2012 @ 18:25

    Grazie a tutte per i commenti e per la condivisione. Tinti, questa è davvero sintonia!

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    By robertabagnoli, 9 dicembre 2012 @ 15:55

    Condivido pienamente l’amaro sfogo di Maristella caro Sandro e nel rileggere la straordinaria poesia di Pasolini mi rendo conto che niente è cambiato, anzi è drammaticamente peggiorato, quella che è sotto i nostri occhi è una Italia martoriata e divisa fra gente onesta che ancora crede nei valori dell’uguaglianza e di una vera democrazia e chi continua a saccheggiare a mani basse, o addirittura a vaneggiare in una fantomatica salvezza della patria che al solo pensarc,i più che ridere, fa piange come accade in uno psicodramma, non dico altro, ogni parola è superflua. Mi chiedo solo quando avrà fine questa brutta notte…che sicuramente uno spiraglio, un raggio di sole ci sarà senz’altro, aspettiamolo, invochiamolo a gran voce, continuiamo a sperare che l’anno nuovo, il 2013 ci porti buone nuove, mantenendo la fortuna che si porta addosso. Grazie Sandro
    per la riflessione, un abbraccio e buona domenica.
    Roberta

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    By Giovanni De Simone, 9 dicembre 2012 @ 16:53

    Pasolini vide chiaro, e… continua, continua senza uno spiraglio di luce e senza reazione. E’ mai possibile che la maggior parte degli taliani ancora non ha capito da dove viene il nostro male? Si sono messi gli occhiali scuri per interesse o per ignoranza. I miei occhiali cercono di penetrare il nero. No, non ci riescono. Accendo quindi una lampada verde e…

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    By gwendydd, 10 dicembre 2012 @ 11:11

    Io ormai non credo più che questo paese possa cambiare. Ci saranno periodi di “vacche grasse” alternati aglia ltri di “vacche magre”, e avanti così. Mi riallaccio a quanto scrive Maristella: “chi è costretto ad emigrare”. Sapete perchè emigrano i nostri giovani? perchè sono nauseati da questo paese. Vanno via i migliori, i laureati coi voti più brillanti, quelli che un lavoro magari lo hanno già, ma sono stufi di vedersi sfruttati e messi da parte in favore di chi è meno capace ma conosce le persone giuste. Potessi, me ne andrei via anch’io.
    Basta, che sprofonti pure tutto, compreso il nostro inestimabile patrimonio storico. Tanto non siamo capaci di valorizzarlo.
    Buona Fortuna.
    Rosella

  9. avatar

    By sandro, 10 dicembre 2012 @ 23:05

    Dici bene Giovanni e mi ha colpito la tua lampada… verde…
    Caro Robertina, proprio non ce la fai è? Nel tuo mondo la speranza si fa disperazione e niente ti farà perdere l’assoluta necessità interiore che hai tu di vedere il rosa, magari tanto lontano all’orizzonte che lo vedi solo tu.
    Ma ROSELLA, IN COMPENSO, NON VEDE NENANCHE IL NERO (SAREBBE GIà QUALCOSA) (SCUSATE LE MAIUSCOLE ma il pc non è il mio) vede solo… il nulla.
    Graziella si limita a darmi ragione anche se io non ho fatto altro che ribadire quello cha ha scritto Pasolini, molto più… molto più di me.
    Giovanna giustamente fa notare che il problema è atavico, talmente tanto che… finisce per dare torto indirettamente a Roberta che, sola, spera sempre.
    Maristella pensa in un modo che ben conosco e che mi trova in perfetta sintonia, come pure Tinti.
    Ragazzi, lasciatemi dire che vi ringrazio: è stato bello tornare a sentire il vostro parere.
    Alla prossima dunque!

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