Gerusalem

 
 
 
Sono stata in Terra Santa
 
Non avevo mai preso  in considerazione seriamente di fare questo viaggio, sarà forse perché lo ritenevo pericoloso per il clima di guerra, per i vari attentati e sparatorie che si vedono alla TV, invece qualche mese fa un annuncio nella bacheca della mia parrocchia ha messo in moto qualcosa dentro di me.
Così, dopo varie conferme e smentite, siamo partiti …
Abbiamo percorso i luoghi, dove Gesù è vissuto dalla sua nascita alla sua Resurrezione. Oltre alla bellezza dei luoghi, la complessità storica e la convivenza delle varie culture e religioni, ho potuto toccare con mano i luoghi che Lui stesso ha toccato.
Ho aspettato due settimane per riordinare le idee, ma mi rendo conto che ancora non ho riordinato nulla … colori, immagini, profumi, suoni, odori e sapori mi frullano ancora in mente … I sorrisi dei miei compagni di viaggio, i piedi stanchi, l’enfasi del non ammettere un minimo di stanchezza, la voglia di scoprire, di ascoltare David la nostra insuperabile guida, insomma vivere quei posti senza tralasciare nulla.
Nazareth, il Lago di Tiberiade con i pesciolini che ci solleticavano i piedi, il mar Morto, la fortezza di Masada, gli spremitori di melagrane e il deserto. Uno dei ricordi più belli, la Santa Messa celebrata sotto una tenda nel deserto, su un tavolino di fortuna coperto da un pareo, un mazzolino di buganvillee messo in un bicchiere d’acqua, un calice di vetro con un po’ di vino e le ostie che don Renzo aveva con sé. Credetemi, anche se la colonnina del mercurio segnava 47° e l’umidità del mar Morto era notevole, per me e non solo, quella Messa sarà indimenticabile.
E finalmente Gerusalemme.
Qual è il primo flash che mi viene in mente? La frenesia degli ebrei che corrono verso il muro del pianto, i colori e i profumi del mercato, il contrasto tra il bianco delle mura che circondano la città e i suoi molteplici colori all’interno dati dalla mescolanza delle etnie e dalle religioni: ebraica, mussulmana, cattolica, ortodossa e armena. I turisti, me compresa, che fotografano in continuazione e i tetti composti da cupole con la mezza luna, dai minareti e dalle croci delle chiese.
Gerusalemme l’ombelico del mondo, con il suo fascino, la Basilica dell’Ascensione, La Tomba della Madonna, il Santo Sepolcro, la spianata del tempio, il Muro del Pianto, e la chiesa di S. Pietro in Gallicantu, costruita a fianco di una scalinata dell’epoca romana sulla quale ci soffermiamo dopo la visita alla grotta dove forse Gesù trascorse l’ultima notte prima della crocifissione. Di sicuro c’è quella scalinata, rimasta intatta nei tempi, su quella scala Gesù sicuramente è passato portando la croce.
 Betlemme con i controlli scrupolosi delle forze dell’ordine e la Basilica della Natività. La visita alla grotta, come prevedibile, ha dato a noi tutti dei momenti di grande emozione: in silenzio ci s’inginocchiava a toccare e baciare la stella d’argento, purtroppo non ci si poteva soffermare a lungo, ma è uno dei ricordi che mi porterò dentro per sempre.
Questa è la mia piccolissima esperienza di pellegrina in Terra Santa, mi piacerebbe essere stata capace di rendervi partecipi delle emozioni vissute, ed è un vero peccato che una terra così bella e ricca di significati e valori, debba invece costituire oggetto di discordia.

 

 

 

Guarda il video

.